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Video Highlights Copenaghen-Juventus 1-1: Gol e Sintesi

juventus_champions_league Inserito settembre 17, 2013 Da   ·   Commenti

CHAMPIONS LEAGUE COPENAGHEN- JUVENTUS IN STREAMING. La Juve minaccia l’Europa: vuole la Champions e si considera la mina vagante. Ma stasera ha tutto da perdere e poco da guadagnare. Perché questi danesi, visti e rivisti, campioni di un calcio di terza fascia, in piena zona retrocessione, senza stelle, con un allenatore appena cambiato (ogni mondo è paese), sono poca roba. Corrono tanto, è vero, ma visto che questa sera si gioca al pallone e non è in programma nessuna maratona è facile pensare che i bianconeri vinceranno facile. Come la pubblicità dei gratta e vinci? Sì. Forse più semplice ancora. E se i giocatori di Conte non dovessero centrare l’obiettivo, apriti cielo… Da guadagnare ci sono i tre punti che alla fine possono risultare importanti. Non si sa mai, magari da queste parti il Galatasaray può inciampare come successe un anno fa proprio ai bianconeri contro il Nordsjaelland. E poi, in caso di parità negli scontri diretti, conta la differenza reti: ecco perché bisogna vincere, stravincere, convincere. Conte lo sa bene. Ricorda. E aggiunge: «Non ripeteremo l’errore dello scorso anno quando contro l’altra squadra danese abbiamo pareggiato a pochi minuti dalla fine mettendo a rischio la qualificazione. La squadra ha un anno in più, siamo più maturi, consapevoli della nostra forza».

MINA VAGANTE E qui spunta l’orgoglio del Condottiero: «L’Europa ci rispetta e ci teme. Non siamo i favoriti come il Real Madrid, che ogni anno spende milioni e milioni per arrivare a conquistare la sua decima Champions, però secondo me restiamo gli outsider del torneo in grado di sorprendere tutti. E i nostri avversari lo sanno bene. Non è vietato sognare, guai se ci sentissimo sconfitti in partenza. La forza del gruppo è quella di tenere un profilo basso. Avere i piedi per terra, però, non è sinonimo di rassegnazione. Anzi: ci crediamo. E ci proveremo sino alla fine. Un anno fa in tutti noi c’era curiosità nell’affacciarsi alla competizione più importante d’Europa, adesso sono subentrati altri fattori». Insomma, la Juve è diventata la mina vagante d’Europa.
TURN OVER E’ il momento della carica, proprio per evitare cali di tensione contro i danesi. Ed è anche il momento del turn over. La conferma arriva puntuale dal tecnico: «E’ iniziato un lungo ciclo di partite che si concluderà con il Milan, a Torino. Chiaro che a questo punto devo tenere conto di tutto: di chi è acciaccato, di chi è stanco e di chi è pronto a ritagliarsi dello spazio importante. Sarei un pazzo se non lo facessi. Quindi sin dalla partita di stasera comincerò una rotazione. E per rotazione intendo al massimo quattro nuovi innesti, non di più, altrimenti rischierei di stravolgere l’equilibrio della squadra: due-tre-quattro, dipende dalla situazione, e sono convinto che i risultati non tradiranno le attese». Stasera dovrebbero essere due. Ogbonn a prenderà il posto di Barzagli : con Bonucc i in mezzo e Chiellini a sinistra. Quagliarella , invece, prenderà il posto di Vucinic . A meno che l’allenatore in mattinata, dopo le ultime valutazioni tecnico-tattiche, non decida di inserire pure Mauricio Isla (parso in ripresa) al posto di Stephan Lichtsteiner .

PIRLO NON SI TOCCA Andrea Pirlo , invece, scenderà in campo dall’inizio. «Non ha bisogno di riposo, quando ce ne sarà bisogno vedremo di gestire la situazione per il bene di tutti: ma ora no. Pirlo scenderà in campo dal primo minuto, lo vedo bene». L’allenatore stronca sul nascere la possibilità di concedergli un turno di riposo. Preferisce renderlo pubblico per tenere alto il morale del campione. Che sta ritrovando solo ora la condizione migliore.
PARTENZA OK E per concludere, Conte sottolinea l’ottimo inizio della sua squadra: «Anche a Milano abbiamo dimostrato grande solidità. E quella di San Siro era la classica partita dove avevamo tutto da perdere visto che siamo considerati, dagli altri, i favoriti indiscussi. Mi sono preso il punto con grande soddisfazione per il modo in cui è arrivato e sono ottimista per la partita di stasera. Facile? Solo alla fine si potrà dire se è facile o no. Noi faremo il possibile per renderla facile con una partita all’altezza della situazione. Ho visto le ultime partite del Copenaghen e mi stupisce il fatto che occupi le ultime posizioni della classifica: è una squadra ordinata che pratica un 4-4-2 che può trasformarsi in 4-4-1-1. I giocatori danesi sono propositivi e, quindi, da tenere in grande considerazione».

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