Anticipazioni Il Segreto: Colpo di scena, per non essere smascherata Jacinta uccide la sua amica

Come sempre, nelle intricatissime vicende de II segreto nulla è come appare. E la soap continua a sorprendere il pubblico. Da quando a Puen-te Viejo è tornata dal collegio Aurora, la figlia ormai adolescente di Tristàn e della scomparsa Pepa, al centro della scena c’è solo lei. Innanzitutto perché la ragazza si porta dietro l’aura della madre, ricordata con affetto sia dai protagonisti dello sceneggiato sia dai fan. Ma soprattutto perché, sin dal suo arrivo, la giovane è sembrata strana e spaesata. E come se fosse infastidita dalle attenzioni di tutti, dalle rievocazioni della figura materna e dall’affetto del padre per Candela, la donna che gli ha fatto ritrovare il sorriso dopo la perdita dell’adorata moglie.

La vittima farà una fine atroce.

A interpretare questo ruolo è Victoria Camps Medina, che in realtà presta il volto a un personaggio davvero molto complesso. Nuovo vi aveva in fatti già anticipato che la ragazza che tutti credono Aurora è in realtà una sua compagna di collegio, Jacinta, decisa a rubarle l’identità, gli affetti e i beni. Ma dove si trova la vera Aurora?

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La vicenda entrerà presto nel vivo con l’ingresso in scena di una certa Ana (interpretata da Laura Andrés Morell). L’arrivo in paese della ragazza è un rischio per la falsa Aurora, che potrebbe essere smascherata, dato che lei conosce bene sia la figlia di Tristàn sia Jacinta. Ma, come mostrano queste immagini che vi presentiamo in anteprima esclusiva, Jacinta sarà pronta a tutto pur di proteggere il castello di bugie e tenersi la sua falsa identità.

Giunta in stazione, Ana vedendo l’amica si rivolge a lei chiamandola Jacinta: quest’ul-tima, gettando via per un momento la maschera che indossa da quando è a Puente Viejo, le dà corda e le dice che Aurora – quella vera – la sta aspettando a El Jaral, la dimora di Tristàn. In realtà, lei porta Ana nel bosco per tramortirla colpendola alle spalle con una pietra in modo da chiuderle la bocca per sempre. Poi si ferisce da sola, simulando un’aggressione.

In realtà, la povera Ana non muore all’istante, ma Jacinta fa comunque in tempo a darle il colpo di grazia prima che lei possa svelare ciò che sa smascherandola. «Il personaggio di Ana serve proprio a far scoprire che Jacinta non è Aurora, è funzionale a quello», ci racconta Victoria Camps Medina. L’attrice catalana, che abbiamo raggiunto ni telefono, parla con entusiasmo della sua esperienza nel cast della soap iberica che fa record di ascolti.

«Le scene con Ana, che abbiamo registrato nel grande giardino di una casa in campagna, erano molto crude. Ma Laura Andrés Morell, la sua interprete, mi ha reso le cose molto facili: è una brava attrice, mi ha dato un sacco di consigli, ci siamo aiutate e sostenute. La sua professionalità ha reso il mio lavoro più semplice e sono stata fortunata. Anche perché ho dovuto tirar fuori il lato più pericoloso e oscuro di Jacinta, quello pronto a tutto, anche a uccidere».

«Sul set ci siamo aiutate molto»

Victoria ha interpretato il ruolo di Jacinta per circa un anno: «Non è un personaggio semplice; anzi, a mano a mano che si andava avanti, è stato sempre più complicato perché in ogni nuova scena mi dovevo misurare con differenti sensazioni e situazioni. Ma per gli attori giovani come me sul set de II segreto c’è a disposizione un coach professionista. È una persona davvero molto capace, un ottimo allenatore. Inoltre tutti gli interpreti della soap sono fantastici e si aiutano tra loro: Àlex Gadea, Adelfa Calvo, Jordi Coll, Loreto Mauleón e Carlos Serrano, che sono quelli con cui ho girato di più, mi hanno dato la sicurezza e il sostegno di cui avevo bisogno. Senza trascurare il lavoro impeccabile dei nostri registi!». È chiaro, dunque, che Jacinta diventerà sempre più instabile e pericolosa. E questo sarà solo l’inizio del percorso di uno dei personaggi più interessanti e diabolici de II segreto. Il meccanismo dello sceneggiato spagnolo è ormai perfettamente oliato, anche grazie a una produzione davvero disciplinata, come sotto-linea la stessa Camps: «Si registra velocemente, il ritmo è serrato e non c’è molto tempo libero, anche se a volte farebbe comodo! Ma questo comporta un affiatamento incredibile. Siamo una squadra e, ora che ho finito di girare, mi mancano tutti. Mi piacerebbe tornare a lavorare con loro».

Redazione

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