Kate Middleton e la Regina sono ai ferri corti

Non sarà esattamente come quel mostro di suocera, il I film in cui Jane Fonda tormentava la nuora Jennifer Lopez, ma di certo la regina Elisabetta II è una presenza alquanto ingombrante sia nella vita della duchessa di Cambridge, Kate Middleton, sia in quella del principe William.

L’ultima intromissione della nonna-suocera nel ménage della coppia in attesa del secondogenito (dopo il piccolo George nato nel luglio 2013), riguarda proprio il bebé che nascerà ad aprile e che, a detta dei soliti bene informati sarà una femminuccia dal nome Elisabeth Diana, in onore della bisnonna regina e della nonna scomparsa lady Diana. Se di femmina davvero si tratta, e se davvero si chiamerà così, già l’accostamento del proprio nome a quello della defunta nuora Diana (che combattendo furiosamente contro la rigida etichetta di corte le aveva dato parecchi grattacapi) non farà fare alla regina salti di gioia.regina-elisabetta_650x447

La causa della tensione, però, é un’altra. Kate e William, che vivono a Kensington Palace, volevano che il secondogenito nascesse non in ospedale ma a casa. E così avevano fatto allestire una stanza del palazzo accanto alla loro camera da letto come sala parto, con le più moderne apparecchiature.

Ma la regina Elisabetta, che teme complicazioni per il neonato, quando l’ha scoperto è andata su tutte le furie. A rivelare la notizia, il settimanale National Enquirer con un’intervista a una fonte vicina alla famiglia reale: «La duchessa di Cambridge aveva programmato il parto in casa allestendo un vero e proprio “reparto maternità” nell’appartamento reale di Kensington Palace. Ha consultato esperti e medici, e insieme hanno progettato l’installazione delle attrezzature in una stanza vicina alla camera matrimoniale di Kate e William. Ma non si aspettavano una tale reazione della regina Elisabetta».

William ha supplicato la nonna di lasciare sua moglie libera di partorire dove preferiva, ma la regina è stata irremovibile: il parto si farà in ospedale, perché solo così sarà garantita l’incolumità del bebé. E dire che il desiderio di Kate e William non era poi così rivoluzionario, visto un illustre precedente: proprio a Kensington Palace nacque Vittoria, la regina più longeva e fortunata della storia della monarchia. Ma il «no» di Elisabetta non ammette repliche.

D’altronde non è certo la prima volta che la duchessa di Cambridge si trova a scontrarsi con la regina. In principio la nonna-suocera le tirò le orecchie per le gonne troppo corte, invitandola «ad allungare un tantino gli orli». Lei si piegò al diktat adeguandosi a un look più castigato, ma poi fu rimproverata per gli «abiti troppo costosi». Quindi arrivarono motivi di screzio ben più sostanziosi. Per esempio, quando era incinta di George, Kate scioccò Elisabetta con un annuncio senza precedenti: dopo la nascita del figlio, si sarebbe trasferita per un mese e mezzo nella villa dei suoi genitori nella contea del Berkshire, invece di stare vicino alla regina, a palazzo, negli appartamenti rimodernati a un costo di oltre due milioni e quattrocentomila euro. A corte le avevano detto che un simile strappo all’etichetta era inammissibile, ma Kate non aveva mollato: voleva stare a casa sua.

Subito dopo un altro gesto di ribellione: la duchessa di Cambridge e suo marito avevano fatto sapere che non intendevano assumere una tata a tempo pieno, perché volevano prendersi cura del piccolo in prima persona. Anche in quell’occasione la regina aveva storto il regale naso, e alla fine si era trovato un compromesso: era stata assunta come nanny part time, l ’ italiana Antonella Fre-solone, che da tredici anni lavora per i Windsor e che si dice sia molto apprezzata dalla regina Elisabetta. Ma in realtà, a dar retta ai bene informati, il pupo è totalmente gestito dalla borghese famiglia Middleton: i nonni Carole e Michael, e zia Pippa. Cosa che manderebbe su tutte le furie non solo la regina ma anche il principe Carlo: pare infatti che Kate e William impediscano sia a lui che a sua moglie Camilla di trascorrere un po’ di tempo col nipotino.

Non solo: altre piccole e grandi gelosie della famiglia reale inglese dilagano sui tabloid britannici. Come lo smacco subito lo scorso Natale, quando la regina non invitò la famiglia della duchessa di Cambridge al tradizionale pranzo a Sandringham House, la residenza adibita alle vacanze invernali della famiglia reale inglese. L’invito era arrivato a William e Kate e al figlio George ma, a quanto si vociferava nei corridoi di Buckingham Palace, la famiglia Middleton non poteva intervenire in quanto “non titolata”. Borghese, appunto.

Kate allora si era piegata alla volontà della regina. Chissà se anche sulla faccenda del parto in casa accetterà di dire «obbedisco» alla nonna-suocera che, a 88 anni, è ancora molto risoluta e non ha alcuna intenzione di farsi mettere i piedi in testa dalla bella parvenue. Per sapere come andrà a finire l’ennesima disputa, non ci resta che aspettare aprile, quando finalmente nascerà il secondo royal baby.

Redazione

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