Marco Bocci e Laura Chiatti: Al settimo cielo per la nascita del primogenito Enea

Roma, marzo Al settimo cielo per la nascita del primogenito Enea, che compie due mesi il 22 marzo, Marco Bocci si è buttato a capofitto nella sua nuova ed emozionante avventura di papà. Al suo fianco c’è una raggiante Laura Chiatti, la collega che lui ha sposato a Perugia con una cerimonia blindatissima. L’annuncio della gravidanza in corso lo aveva fatto la sposa stessa durante il giorno del “Sì”. E, da quando la coppia ha saputo che in casa sarebbe arrivato un maschietto, la scelta di come chiamarlo è diventata impegnativa, visto che nella famiglia dell’attrice c’era la volontà di proseguire nella tradizione dei nomi che cominciano per “E”: i due nipotini di Laura sono infatti Emily ed Elia.

È un bel momento per la coppia di attori che, per non perdersi neanche un minuto dei primi giorni del loro piccolo, hanno dato uno stop ai loro impegni di lavoro. E, per quanto siano spesso nella casa romana, i coniugi Bocci preferiscono passare più tempo possibile a Marsciano, in Umbria, dove possono contare sull’aiuto di parenti e amici.

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«Dai bimbi s’impara davvero tanto»

E, magari, ora che la paternità lo ha reso più responsabile, Marco rinuncerà definitivamente alla passione per le corse in auto che tanto fanno preoccupare sua moglie. A fare il papà, Bocci ha imparato presto: «Mi sono esercitato sul set. Recitare con i bambini è una bella esperienza perché  sono più spontanei degli adulti e hanno sempre qualcosa da insegnarti», spiega a Nuovo l’interprete di Italo, film uscito in sala negli stessi giorni in cui è venuto alla luce Enea. «Interpretare un papà fragile, incapace di comunicare con il figlio di dieci anni, mi ha fatto molto riflettere. E stato lì che ho capito quanto sia complicato il mestiere di genitore».

Quindi ora ti senti a tuo agio nel ruolo di neopapà?

«Sì. Certo, si dorme poco la notte ma… ci rifaremo!».

In questo periodo non stai lavorando: è una tua precisa scelta per stare in famiglia?

«Sì, mi sono preso un periodo di pausa. Ma in uscita, il prossimo mese, ho il film L’esigenza di unirmi ogni volta con te, tratto dall’omonimo romanzo di Tonino Zangardi, che ha firmato anche la regia. Recito con Claudia Gerini e vesto i panni di un poliziotto».

Hai letto il libro prima di girare questo film?

«Sarebbe stato bello, ma non c’è stato il tempo. Magari mi avrebbe aiutato a comprendere sfumature che non sono riuscito a cogliere in Leonar-do^ il mio personaggio».

E un ruolo, quello dell’agente di polizia, a te congeniale visto il successo che devi al tuo personaggio in Squadra antimafia…

«Devo molto al commissario Calcaterra, mi ha portato grande popolarità. Anche se ultimamente mi sono cimentato pure in altri ruoli».

In effetti è stato insolito vederti baciare Raoul Bova nel film di Riccardo Milani!

«E stato divertente recitare in Scusate se esisto!. Io e Raoul siamo amici da anni, ma non avrei mai immaginato di trovarmi un giorno a doverlo baciare sul set».

Ti piacerebbe girare un film con Laura?

«Certo, ma è lei che non vuole lavorare con me! Comunque il problema per ora non si pone, visto che siamo concentrati più su Enea che sul nostro lavoro».

Sei considerato uno dei papà più affascinanti d’Italia: una bella responsabilità…

«Non saprei, io non mi ci sento proprio. Ho preferito inseguire altre virtù invece di puntare su quello. Se giochi tutto sulla bellezza resti fregato: ci sarà sempre qualcuno più giovane e “fico” di te».

Redazione

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