Sabrina Ferilli: Momento felice tra Tv, teatro e amore e il sogno di un bambino adottivo

Roma, marzo Dopo il trionfale 2014, anno in cui, oltre a compiere 50 anni, ha contributo al trionfo agli Oscar della Grande bellezza, il film di Paolo Sorrentino per la cui interpretazione ha anche conquistato il Nastro d’argento, Sabrina Ferilli pareva scomparsa. E qualcuno aveva pensato che avesse deciso di godersi la fama internazionale conquistata, e magari anche un po’ di riposo in compagnia del marito Flavio Cattaneo (il loro matrimonio risale al gennaio 2011, ed è stato svelato qualche mese fa da uno scoop di Novella 2000), ex direttoregenerale della Rai e oggi amministratore delegato di Ntv, la società dei treni Italo, tra i rarissimi top manager in Italia a far segnare alle proprie aziende un segno “+” e non “-”, come la maggioranza invece subisce per la crisi.

Invece no. In questo primo scorcio di 2015, Sabrina si è ripresa prepotentemente la scena. Prima il debutto ad Agon Channel, la nuova Tv italo-albanese, dove conduce Contratto, un talk show in cui, forte anche della sua competenza su questi temi (è figlia di un funzionario Pci, e da sempre militante di sinistra) intervista anche personalità della politica.sabrina-ferilli-in-una-scena-dell-episodio-cuore-di-mamma-della-commedia-i-mostri-oggi-105455

Poi il ritorno in teatro, con una commedia ironica e divertente, Signori… le paté de la maison della quale è coautrice oltre che protagonista, insieme con Maurizio Micheli e Pino Quartullo. Infine l’exploit da Fabio Fazio a Che tempo che fa, dove ha tenuto testa con grande disinvoltura alle punzecchiature del conduttore, uscendone in modo trionfale, con la battuta: «Hai usato tutti i complimenti la settimana scorsa per la Bellucci?». «Ma io e Fabio siamo amici», precisa la Ferilli. «La nostra mezza lite era quasi voluta; una specie di gioco delle parti per ravvivare un po’ l’ambiente. E poi a me piace fare le battute: è il mio mestiere. Anche la commedia che sto portando in teatro l’ho adattata a quattro mani con un altro autore, Carlo Buccirosso». Il testo racconta di una cena di due ore (la durata dello spettacolo), tra amici e parenti. «Ma c’è un ironico sottofondo politico», spiega Sabrina. «Io e mio marito siamo di sinistra; mio fratello e la moglie sono di destra; poi ci sono la mamma e un amico d’infanzia. Si discute su che nome dare al nascituro di mio fratello. Alla fine troviamo una soluzione per mettere d’accordo destra e sinistra».

È un momento molto felice, quindi, per Sabrina. E questo vale anche per il privato. Continua felicemente ormai da nove anni la storia d’amore con Flavio Cattaneo, nata durante le riprese in Francia della fiction Dalida, dedicata alla sfortunata cantante francese. Una relazione che ha aiutato Sabrina a uscire da un brutto momento, la fine, nel 2005, del suo matrimonio con Andrea Perone, dopo soli due anni di matrimonio e per il più classico dei motivi: il tradimento. Accadde che, mentre Sabrina trascorreva le sue vacanze in compagnia della famiglia a Ischia, Perone venne fotografato su uno yacht al largo delle isole Eolie in compagnia di un’altra donna, una giovane romana di nome Sara Varone, che somigliava curiosamente alla moglie.

Dopo quell’esperienza dolorosa, Sabrina ha cercato di tenere i suoi sentimenti al riparo del gossip. Così la Fe-rilli e Cattaneo mantengono sempre il massimo riserbo sulla loro unione, e non hanno mai parlato neanche delle loro nozze. Solo recentemente infatti, dopo una serie di pettegolezzi e ipotesi, è venuto alla luce il documento della trascrizione del loro matrimonio, che è stato celebrato il 29 gennaio 2011 a Parigi. E la loro unione procede con il vento in poppa. «Non credo molto alle relazioni che nascono quando si è giovani e poi durano sino alla morte», ama ripetere Sabrina. «Se succede, è un miracolo. Nell’età matura conosci meglio te stesso e cosa cerchi, quindi una storia nasce su una sintonia più profonda».

Parlare d’amore e di coppie porta inevitabilmente anche a pensare ai figli . E lei, si sa, vorrebbe adottarli. «Se avessi voluto un figlio a tutti i costi lo avrei fatto», ha sempre sostenuto l’attrice. «Se invece non è successo è perché finora ho preferito altrimenti. L’amore materno si può anche regalare a chi ne ha bisogno. Se fosse per me, prenderei 10-15 ragazzini a botta, li farei studiare, cercherei di trasmettere valori e certezze». Che sia il 2015 l’anno in cui metterà in pratica questi buoni propositi?

Redazione

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