Germanwings, strage sull’ airbus 320 non doveva volare

Düsseldorf Lairbus 320-211 del-y la Germanwings, la controllata low cost della Lufthansa, che si è schiantato sulle Alpi francesi, era in servizio da 24 anni e 4 mesi. Era stato revisionato l’ultima volta nell’estate del 2013 e, ha confermato il numero uno della compagnia Thomas Winkelmann, era stato controllato lunedì a Düsseldorf, il terzo scalo della Germania. Tuttavia, secondo quando riferisce l’edizione online di Der Spiegel, l’apparecchio D-AIPX con numero di serie 0147 sarebbe rimasto a terra proprio quel giorno sotto la sigla AoG (Aircraft on Ground) per problemi tecnici al cosiddetto Nose Landing Door, cioè lo sportello che si apre e chiude sotto la fusoliera per ospitare le ruote anteriori.81899

UN PORTAVOCE della Lufthansa ha precisato che il problema era stato risolto e già alle 10 di lunedì l’A320 aveva ripreso a volare. Solo che, fa sapere sempre lo Spiegel, alcuni equipaggi della Germanwings si sono rifiutati ieri di prendere servizio con modelli analoghi. Ne sono stati commercializzati 6000 tanto che ogni due secondi ne decolla uno. Ma quello partito ieri da Barcellona non è mai atterrato e il servizio di Spiegel getta ombre inquietanti sul disastro del volo 4U9525 costato la vita a 150 persone: 144 passeggeri (fra i quali due neonati), di cui 67 tedeschi e 45 spagnoli. È il primo disastro aereo che coinvolge una compagnia low cost europea. Sia i piloti di Germanwings (che guadagnano il 40% in meno dei colleghi) sia quelli di Lufthansa hanno un contenzioso sindacale con le società di riferimento: ufficialmente sull’età per il pensionamento, ufficiosamente in ballo pare esserci anche la politica aziendale di estendere le rotte a basso prezzo. Un portavoce della sigla Cockpit ha dichiarato che per rispetto ai colleghi, verranno sospesi i prossimi scioperi. Ma anche che nel confronto con l’azienda ci saranno “ben altri temi” da discutere.

SULLE CAUSE del disastro, Ger-manwings ha invitato a non fare speculazioni. Le condizioni meteo erano normali. Il capitano era in servizio da 10 anni ed aveva alle spalle 6000 ore di volo. “Faremo tutto quello che è necessario per capire quello è che accaduto”, ha spiegato Winkelmann offrendo la più totale e “non burocratica” collaborazione alle autorità. “È un giorno triste per ricordarlo, ma siamo orgogliosi della qualità dei nostri standard di sicurezza”, ha aggiunto. Alla luce della tragedia, verranno forse riesaminati anche altri due casi. Uno risale al 2010. I piloti dell’A319 in servizio da Vienna a Colonia avevano lamentato problemi respiratori legati al sistema di condizionamento, riuscendo comunque ad atterrare. E lo scorso novembre, per probabili problemi ai sensori, un A321 della Lufthansa che faceva rotta Bilbao a Monaco aveva rischiato un incidente. L’aereo era partito alle 10.01 da Barcellona, 26 minuti dopo l’orario previsto: era atteso a Düsseldorf, terzo scalo della Germania, alle 11.55. Alle 10.53, un centinaio di chilometri a nord di Nizza, l’aereo è uscito da radar delle stazioni francesi a poco più di 1.800 metri di quota. L’apparecchio aveva raggiunto l’altezza di crociera, a circa 12.000 metri, attorno alle 10.45. Ma l’ha mantenuta soltanto un minuto per ragioni che solo le scatole nere potranno chiarire. Per 8 minuti, l’aereo ha eseguito una manovra di discesa, non segnalata né autorizzata da alcune torre di controllo. L’A320 ha perso circa mille metri ogni sessanta secondi fino a schiantarsi tra le montagne del Massif del Trois-Évèchés. Presso entrambi gli aeroporti sono state allestite “unità di crisi” per i parenti, fra i quali quelli di un gruppo di 16 studenti e due insegnanti del ginnasio Joseph König di Haltern, la stessa scuola dell’ex nazionale di calcio Christoph Metzelder, vice campione del mondo nel 2002.

FONDATA nel 1997, Germawin-gs ha assunto questa denominazione nel 2002 ed all’epoca Lufthansa ne controllava appena il 24,9% attraverso Eurowings. Poi la “svolta”. Tanto che a cominciare dall’estate del 2013 la compagnia “low price” ha cominciato a subentrare all’Airone in tutte le rotte nazionali ed europee che non abbiano come partenza o destinazione gli hub di Francoforte e Monaco. Ger-manwings conta oltre 2000 addetti e nel 2013 ha trasportato 16 milioni di passeggeri con un fatturato di 1,8 miliardi di euro. La flotta è composta da 86 apparecchi fra i quali una ventina di A320 trasferiti da Lufthansa, il cui titolo ieri è stato il più penalizzato al listino europeo Dax (-1,1%).

Redazione

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