Dolce e Gabbana attaccati da Elton John: «Non comprate più i loro vestiti!»

Milano, marzo Viene combattuta a colpi di interviste sui giornali e proclami sul web. Però è proprio una guerra. Le dichiarazioni degli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, che si sono schierati contro la possibilità di concedere bambini in adozione alle coppie gay e contro la fecondazione in vitro, parlando di “figli sintetici”, hanno scatenato la durissima reazione di Elton John, Madonna e di tante altre star di Hollywood, ma anche di casa nostra.

Elton John, in particolare, ha sollevato un polverone planetario. Con il marito David Furnish, il cantautore inglese ha due figli (nati in tempi diversi dalla stessa “mamma in affitto”).Elton John

Normale che si sia sentito offeso dalle parole dei due guru della moda, i quali sono stati legati da un rapporto d’amore durato più di vent’anni e finito nel 2005. Domenico Dolce, in un’intervista, ha affermato che per lui l’unica vera famiglia è quella tradizionale, formata da un padre e da una madre: «Non mi convincono quelli che io chiamo i figli della chimica, i bambini sintetici. Uteri in affitto, semi scelti da un catalogo. E poi vai a spiegare a questi bambini chi è la madre». Inoltre, mentre Gabbana non nasconde che forse lui un figlio lo vorrebbe, Domenico rifiuta questa possibilità: «Sono gay, non posso a-vere figli», ha precisato. «La vita ha un suo percorso naturale, ci sono cose che non vanno modificate. E una di queste è la famiglia». Posizioni più o meno condivisibili, che però riaprono il dibattito su un tema di cui dovrà Occuparsi anche la politica, per adeguare le leggi a una società che sta cambiando, come dimostra la storia di Francesca Vecchioni di cui ci occupiamo a pag. 26.

La replica più dura alle parole di Dolce è arrivata da Elton John: «Dovete vergognarvi di avere puntato il dito contro la fecondazione assistita, un miracolo che ha permesso a moltissime persone, etero e omosessuali, di realizzare il loro sogno di avere figli. Il vostro pensiero arcaico è superato, proprio come la vostra moda», ha scritto, furioso. Poi ha invitato il pubblico a boicottare i vestiti dei due stilisti. Anche a Hollywood, tra stilisti e sceneggiatori, c’è chi ha chiesto di non usare più abiti di Dolce e Gabbana nei film e nelle fiction.

Pure Madonna, che della celebre coppia è stata pure testimonial, è intervenuta contro gli stilisti: «Tutti i bambini hanno un’anima, indipendentemente da come arrivano sulla Terra e dalle loro famiglie. Non c’è nulla di sintetico in un’anima». Altre celebrità – come Sharon Stone, Victoria Beckham, Martina Navratilo-va, Courtney Love e Ricky Martin (papà di Valentino e Matteo, gemellini nati da una mamma surrogata) – hanno reso pubblica la loro indignazione.

Non solo. Giuliano Federico, direttore di Swide.com, la rivista pubblicata da Dolce & Gabbana, si è dimesso: le affermazioni degli stilisti, ha detto, «sono incompatibili con la mia coscienza di essere u-mano». Critici Vladimir Luxuria, Heather Parisi, mamma di due bimbi nati con l’aiuto della scienza, e il politico Nichi Vendola, che vuole sposare il compagno Eddy Testa e, per la prima volta, non e-sclude l’idea di avere un bambino. Schierato anche il celebre oncologo Umberto Veronesi: «Dolce ha detto una

sciocchezza. Un gay può essere un bravissimo genitore».

Dopo un attacco così potente, Stefano Gabbana ha esternato la sua delusione sul Corriere della Sera: «Non me l’aspettavo da una persona che ritenevo – sottolineo: ritenevo – intelligente come Elton John. Predichi comprensione, predichi tolleranza e poi aggredisci? Tutto perché qualcun altrola pensa in modo diverso da te? È un ignorante, nel senso che ignora che esistono pensieri diversi dal suo ugualmente degni di rispetto». Poi ha rincarato la dose: «Quello è un modo autoritario di vedere le cose: se sei d’accordo con me bene, altrimenti ti attacco. Che fascista!».

Insomma, non c’è alcuna voglia di seppellire l’ascia di guerra. E, se è diviso il mondo dei gay, lo è anche quello degli eterosessuali: a fianco di chi considera “antiche” le affermazioni su famiglia tradizionale e bambini definiti “sintetici”, c’è anche chi approva quel punto di vista. E il caso di politici italiani come Roberto Formigoni, Pier Ferdinando Casini, Giorgia Meloni e Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova, che ha inviato agli stilisti due tessere ad honorem del movimento neofascista.

Redazione

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