Sara Zanier: Tra le protagoniste de Le Tre rose di Eva si paragona al personaggio

Sara Zanier, nei panni della skipper Isabella Dominici, sta rivoluzionando la vita del bell’Edoardo Monforte in questa terza stagione de Le tre rose di Èva. A noi di Stop racconta emozioni, speranze e aspettative che l’hanno accompagnata in questa nuova sfida professionale.

Come sei entrata a far parte del cast de Le tre rose di Èva?

«Stavo dietro da un po’ a questo progetto. Avevo già fatto un provino per la scorsa stagione quando ero all’ottavo, nono mese di gravidanza. Il ruolo era quello che poi è andato a Euridice Axen. Per questo motivo, quando l’anno successivo mi si è ripresentata quest’occasione, ero davvero molto felice. Anche perché il mio personaggio è parecchio interessante. Questo ruolo, insomma, me lo sono sudato».sara_zanier

Hai sentito un po’ l’emozione e la responsabilità di approdare a una fiction di così grande successo?

«Sono entrata in punta di piedi, visto che arrivavo in una squadra già collaudata e rodata. Fortunatamente, però, conoscevo parecchi dei miei colleghi. Ho ricevuto un’ottima accoglienza sia da loro che da tutti gli altri reparti».

Ti piace il tuo personaggio, Isabella Dominici?

«Sì, perché è una skipper: una donna molto forte, libera e indipendente. Sembra arrivare dal nulla e, almeno all’inizio, non sarà facile capire da dove proviene e che cosa vuole. Pian piano, però, si comincerà a comprendere qualcosa in più di lei e del suo rapporto con Edoardo Mon-forte, interpretato da Luca Capuano».

La fiction appassiona sempre molto i telespettatori…

«Le vicende di questa stagione de Le tre rose di Èva sono partite con un salto temporale di tre anni rispetto alle ultime avventure dei nostri protagonisti. Per la prima volta stiamo vedendo un Edoardo dolce e innamorato, come mai era capitato prima. Vittima di un’amnesia non ricorda nulla del rapporto con lei e la volontà di Isabella sarà proprio quella di far riaffiorare in lui, pur tra mille ostacoli e difficoltà, quei ricordi. Edoardo, al contrario, ricorda bene Aurora e Isabella teme ovviamente che quelle memorie possano essere più forti e importanti per lui».

Come ti sei trovata nei panni di una donna di mare?

«Ho avuto al mio fianco una skipper vera che mi ha aiutato molto e mi ha insegnato a navigare. Avevamo a disposizione un bellissimo catamarano e ci siamo divertiti un mondo».

Difficoltà?

«Soltanto quando ho dovuto girare la scena di una doccia. Dovevo fare la sensualo-na della situazione, ma io e Luca Capuano non facevamo altro che ridere. Più che il mare, mi spaventava fare la sexy insomma. Inizialmente, infatti, Isabella è una donna misteriosa e sensuale e in questo parecchio lontana da me».

Le tre rose di Èva sono un melò a tinte noir, con brividi e suspense. A te che cosa fa più paura nella vita di tutti i giorni? O in televisione?

«Da bambina, mi ha segnato Shining. Non c’ho dormito per tre notti dopo aver visto quel film. Idem per la colonna sonora di Profondo Rosso. Anche oggi mi mette angoscia e paura quando l’ascolto».

Amori contrastati, tormentati e travagliati sono al centro delle vicende di questa serie Tv. Ora sei felicemente fidanzata e sei mamma, ma in passato ti è mai capitato qualcosa di simile nella realtà?

«Quand’ero giovanissima, mi sono innamorata spesso senza essere ricambiata. Da adolescente, per esempio, mi piaceva un ragazzo inglese che frequentava la mia stessa scuola. Purtroppo non ne voleva sapere di me, anche perché la concorrenza era agguerritissima. All’epoca poi ero ancora più timida di oggi. Lui, magari, neppure sapeva che esistessi. Alle scuole medie, invece, avevo una cotta per il miglior amico di mio fratello. Riempivo il mio diario di frasi per lui, ma quel sentimento non sfociò mai in nulla».

Il tuo compagno, Samuele Sbrighi, fa l’attore come te. Magari proprio per questo motivo non sarà geloso quando ti vede impegnata in qualche scena d’amore sul set…

«Sicuramente avere un compagno che fa il mio stesso mestiere è una grande fortuna sotto questo punto di vista. Non devi spiegargli, perché lo sa già, che cos’è la finzione scenica. Tra l’altro Samuele conosce bene Luca Capuano e siamo amici da una vita».

«Non tutti sono stati gelosi di me»

In passato, invece, era diverso?

«Sì, quando sono stata al fianco di uomini che facevano altro nella vita, qualcuno si è mostrato geloso. Anche se posso assicurarvi che quando ti baci davanti a trenta persone non c’è nulla di romantico o coinvolgente, visto che il tuo unico pensiero è quello di mettere bene la testa, di portare a casa la scena. E tutta tecnica, insomma».

Per te e Samuele galeotto fu il set di CentoVetrine.

La storica fiction Mediaset vive però oggi un periodo di difficoltà ed è stata sospesa fino a non si sa quando. Che effetto ti fa?

«Curiosamente io e Samuele non avevamo mai scene insieme, ma è stato proprio lì che ci siamo innamorati.

Mi dispiace tantissimo per CentoVetrine, perché lì ho trascorso quattro anni molto belli. Questa soap rappresenta davvero un pezzo del mio cuore. Sono cresciuta là dentro, una parte della mia formazione professionale l’ho costruita lì, le sono affezionata così come alle persone con cui ho diviso il lavoro. Fosse per me, dovrebbe continuare ancora per decenni.

E il nostro Beautiful italiano!».

Redazione

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