La megacoop, Ischia e i casalesi: “Le mani in mezzo alla merda”

Tangenti rosse nell’isola verde. La coop modenese vicina a Massimo D’Alema, secondo l’accusa, foraggiava il sindaco pd di Ischia per accaparrarsi i lavori di metanizzazione dei sei comuni ischitani. Coop rossa, la modenese Cpl Concordia, multiutility dell’energia e del gas con appalti in tutta Italia, presieduta per 40 anni e fino allo scorso gennaio da Roberto Casari, da ieri in carcere per associazione a delinquere e corruzione. Rossa sì, ma secondo i magistrati trasversale nel pagare mazzette travestite da consulenze (anche a un ex parlamentare salernitano del Pdl), e scendere a patti con chiunque, anche con gli emissari del clan dei Casalesi, se necessario. Il grosso degli affari, però, si concentra nei Comuni a guida Pd. Come Ischia, che da ieri è senza sindaco: con Casari e altre otto persone è finito in carcere il democrat Giosi Ferrandino, sindaco e primo dei non eletti pd alle Europee con oltre 80 mila preferenze.

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È L’EPILOGO di un’inchiesta, coordinata dai pm di Napoli Woodcock, Loreto e Carrano e condotta dal Noe del colonnello Sergio De Caprio, più noto come ‘Ultimo’ che ha scoperchiato un presunto giro di tangenti per la metanizzazione dell’isola d’Ischia. Durissime le valutazioni del gip Amelia Primavera a corredo di accuse di associazione a delinquere, corruzione, corruzione internazionale, false fatturazioni, turbata libertà degli incanti e riciclaggio: “Da parte dei dirigenti Cpl è emerso il sistematico ricorso a un modello organizzativo ispirato alla corruzione che li ha portati ad accordarsi non solo con i Sinda-ci, gli amministratori locali ed i pubblici funzionari, ma anche con esponenti della criminalità organizzata casertana e con gli amministratori legati a tali ambienti criminali”. Quest’ultimo riferimento è ai lavori di Cpl Concordia per la metanizzazione nell’agro aversano, sui quale i pm della Dda partenopea Siri-gnano, Maresca e Giordano hanno aperto un altro fascicolo.

IL “SISTEMA” attingeva da fondi neri in Africa formati attraverso la Tunita, una società di Francesco Simone, responsabile relazioni esterne Cpl, e un contratto fittizio tra Tunita e Cpl dallo stratosferico importo di

180.000 euro annui. Simone, arrestato, è un personaggio chiave: avrebbe trasportato i contanti nascosti nel passeggino della figlia durante le trasferte in Tunisia; intercettato il 19 febbraio 2014 con un dirigente Cpl dice di avere “a libro paga” un direttore di banca a Tunisi, chiede come “cortesia” un bonifico di 30.000 euro su un conto di San Marino “e portarmeli cash”, mentre in altre conversazioni con Casari proverebbe a mascherare i viaggi dei contanti chiamandoli “progetti”.

Gli inquirenti non abboccano. La Tunita è sconosciuta anche a molti dirigenti Cpl escussi. Però il contratto rivenuto grazie a una perquisizione nel modenese è firmato da Casari. Durante la campagna delle Europee Simone telefona al candidato Fer-randino e dice di essere in compagnia dell’ambasciatore di Albania grazie al quale potrebbe procurargli “10.000 voti” di albanesi ormai residenti in Italia: “Aspe’ ti passo un attimo l’ambasciatore così lo inviti a Ischia, poi ci sentiamo…”.

Il “metodo Concordia” è ben descritto a verbale da Bruno Lancia (non indagato), responsabile per l’azienda modenese della metanizzazione a Ischia: “Casari tende sempre a ingraziarsi le amministrazioni locali dei Comuni in cui eseguiamo i lavori, e che successivamente dobbiamo anche gestire per molti anni”. Come? In questo caso, assumendo il fratello del sindaco, Massimo Ferrandino, come consulente legale con un contratto da 2.500 euro mensili lordi, e stipulando due convenzioni annuali ritenute anomale tra Cpl Concordia e l’albergo Le Querce di proprietà dei Ferran-dino. Le convenzioni riguardano l’utilizzo di sette stanze per i dipendenti con la formula del “vuoto-pieno” durante la bella stagione, per un importo totale di circa 300.000 euro. Casari personalmente visita l’albergo e tratta con la sorella del sindaco.

L’AVVOCATO Ferrandino si lamenta perché il compenso “è basso in relazione al beneficio che egli ritiene di aver permesso a Cpl di guadagnare”, e verrà accontentato. Altissimi invece i guadagni dell’hotel con la formula “vuoto-pieno” che si fa coi tour operator e raramente con altre aziende. I dipendenti modenesi avrebbero fruito di pernottamenti solo per circa 50.000 euro. Il resto sarebbe una “tangente mascherata”. Come la consulenza al fratello del sindaco, commissionata per compiti ritenuti inutili, su “chiamata diretta” di Casari. A sua volta “ringraziato” dal sindaco con la cittadinanza onoraria di Ischia. Ferrandino dal canto suo spiana la strada a Cpl Concordia in tutta l’isola, in lavori slegati dalla metanizzazione.

Il colosso modenese non lavora soltanto a Ischia. Lancia verbalizza l’elenco degli appalti in Campania. Il “referente politico” in provincia di Salerno sarebbe stato un ex parlamentare Pdl, Pasquale Vessa. In Cpl lo ha introdotto Simone. Vessa non risulta indagato ma per il gip è il destinatario di “una tangente” sotto forma di consulenza. E dalle perquisizioni sbucano due contratti tra Cpl e Ambiente Energia, la società di Rachelina Vessa , per progetti fotovoltaici tra Teggiano ed Eboli di circa 500.000 euro ciascuno, e un incarico per procacciare contratti da 1.000 euro mensili. Dice Lancia: “(Vessa) si era speso per farci aggiudicare due appalti”.

Il “sistema” si era esteso in Basilicata, a Tursi (Matera), dove si sarebbe attivato un consigliere comunale, e a Rodi Garganico (Foggia). È il “metodo Concordia”. La disponibilità “a mettere le mani nella merda”, ovvero a sporcarsi in nome del profitto. È la colorita espressione ascoltata dagli inquirenti l’11 marzo 2014 mentre intercettano Simone al telefono con Nicola Verrini (arrestato), responsabile commerciale Cpl Concordia per Lazio, Campania e Sardegna. Si parla di gare, ci sono omissis. Verrini: “Il mio problema però è questo… queste persone poi quando è ora le mani nella merda ce le mettono o no?”. E Simone replica: “È molto più… è molto più utile investire negli Italiani Europei dove D’Alema sta per diventare commissario europeo capito… D’Alema mette le mani nella merda come ha già fatto con noi ci ha dato delle cose”.

Redazione

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