Loredana Lecciso dopo il ritorno di Romina ribadisce: “Al Bano è solo mio”

Laggiù nell’amata Puglia, nella tenuta fondata da Al Bano Carrisi che ha visto crescere i suoi sei figli, sembra aleggiare di nuovo l’influenza dell’ex moglie del cantante, Romina Power, tornata a far duetti con lui, in giro per il mondo e, più di recente, al Festival di Sanremo dove, in coppia con l’ex marito, ha intonato la loro canzone-simbolo Felicità. Ma si tratta davvero di una parentesi professionale? Visto lo ha chiesto in esclusiva alla biondissima Loredana Lecciso, attuale compagna, fino a prova contraria, del celebre cantante.

Loredana, se il vostro rapporto fosse un semaforo, di che colore sarebbe oggi?

«Alterniamo armoniosamente i tre colori».

Ovvero? In che rapporti siete?

«Ci vogliamo molto bene».

Al Bano la ama?

«Glielo lo dirò quando finirò tutti i petali della margherita. Scherzi a parte, Al Bano ama la vita».

In molti si chiedono se state ancora insieme.l_9cdaef1fe3

«Abbiamo un nostro equilibrio che conosciamo solo noi. Comunque, c’è una canzone di Cocciante che dice: Se stiamo insieme ci sarà un perché».

Al Bano e Romina sono tornati a cantare insieme sul palco in varie circostanze. Come ha vissuto tutto questo?

«Sono tornata indietro di 35 anni. Mi sono emozionata perché ho pensato alla mia infanzia. Li ascoltavo che ero bambina e rivederli dopo 35 anni non nascondo che mi ha fatto un certo effetto. Di botto sono ritornata alla mia infanzia».

In che rapporto è con Romina?

«Di rispetto. Amo il quieto vivere, cerco di mantenere con tutti un buon rapporto».

Che cosa le piace di più, e di meno, di Al Bano?

«Mi piacciono le stesse cose che J a volte non mi piacciono. Ovvero gli stessi pregi che a volte diventano difetti e viceversa. Tipo la sua forza di carattere e la sua determinazione».

Lei come si trova con i figli di Al Bano e Romina?

«Vivo la mia realtà. I figli di Al Bano sono grandi, fanno la loro vita, è diverso. Io interagisco con i miei di figli. Però pur vivendo la miti vita, rispetto anche quelle degli altri»

A Cellino c’è grande rispetto tra lutti?

«Sì. Noi adulti puntiamo tutta l’attenzione sui bambini. Vogliamo che crescano bene. Il rispetto è fondamentale per una buona convivenza. Tra i figli che Al Bano ha avuto con Romina, vado più d’accordo con Yari: è più adulto, più vicino alla mia età, siamo quasi coetanei: è chiaro che con lui c’è un rapporto più paritario».

In che rapporti sono i suoi figli coi fratelli più grandi?

«C’è molta armonia e serenità fra tutti, grandi e piccoli. Poi tra la mia prima figlia Brigitta, avuta dal mio ex marito Fabio Cazzato, e le figlie di Al Bano, c’è grande affetto».

Quando è a Cellino cosa le piace fare di più?

«Nuoto e poi mi piace fare palestra, mezz’ora al giorno».

Il matrimonio tanto annunciato è ancora rimandato. Come mai?

«Quando l’abbiamo detto lo pensavamo entrambi. Evidentemente però non sono maturati ancora i tempi. Non è il momento giusto».

Quindi tutto rinviato?

«Questo matrimonio non s’ha da fare».

Spesso si trasferisce a Lecce: i suoi figli la seguono?

«Loro frequentano un istituto di suore a Lecce, ma amano vivere a Cellino. La nostra presenza comunque è costante: nel senso che o con me o con Al Bano, o con entrambi, ma loro hanno sempre un punto di riferimento. I ragazzi non riconoscono altre case che non sia Cellino, è il loro mondo, lo vivono fortemente, tant’è che tendono a portare gli amici di Lecce a Cellino. In questo sono simili al padre: come lui sentono che le loro radici sono a Cellino. Li capisco benissimo e li rispetto, perché io sento la stessa cosa per Lecce».

Per questo ultimamente ci va più frequentemente?

«Lecce è la mia città di origine. È lì che ricarico le mie batterie. La adoro, ci sto benissimo e sento il bisogno di frequentarla. Mi piacciono le altre città, ma è lì che mi sento a casa mia».

Abbiamo visto Yasmine cantare: cosa pensa del fatto che segua le orme del papà?

«Yasmine ha un grande amore per la musica. E anche se dovesse rimanere soltanto una passione, sarà comunque una cosa bella per lei. Avere una bella voce è una risorsa in più, che fa stare bene chi ce l’ha e chi la ascolta».

I suoi figli le confidano cosa piacerebbe loro fare da grandi?

«Bido [ovvero Albano Junior, ndr] è indeciso tra il notaio e l’imprenditore agricolo. Yasmine ancora non lo sa. Mentre mia figlia Brigitta studia Scienze politiche, ma credo che vorrà intraprendere la carriera giornalistica».

A Domenica live, lei ha ballato la pizzica con sua sorella.

«È un balletto popolare, una sorta di tarantella che si faceva nelle feste. Pur essendo salentina non mi era mai capitato di ballarlo. È una danza che ti rapisce e ti conquista».

Ha un augurio particolare per il suo futuro?

«Vorrei trovare almeno il 20 per cento della serenità che avevo da bambina, quando interiormente era tutto più bello e magico. Insomma vorrei ritrovare un po’ della Loredana bambina».

Che rapporto ha con la fede?

«Da piccola era molto forte, anche perché te lo inculcano. Poi ho iniziato a razionalizzarlo. In ogni modo sono credente».

Rimpianti?

«No, perché la somma della mia vita mi porta a quello che sono in questo momento. Non cambierei niente, perché sono affezionata a come è.

Sarebbe potuta essere più bella, con delle scelte più corrette, ma non sarebbe stata la mia vita, cui sono affezionata».

Ha una collezione?

«Mi piacciono i servizi da quattro pezzi da tè, d’argento o di ceramica. Mi rilassano molto».

In quale modo si rilassa?

«Mi piace tornare nella camera di casa mia, vedere i miei libri ed essere circondata dalle mie cose. Immergermi nelle mie piccole abitudini mi rilassa più di ogni altra cosa».

Il giorno più bello e più brutto della sua vita?

«Il giorni più belli sono quelli in cui ho partorito. I più brutti sono quelli in cui ho perso le persone alle quali ho voluto bene».

Che cosa conta di più per lei nella vita?

«Senza dubbio gli affetti. Ma anche i parenti, gli amici e il calore degli altri.

Se mi accade qualcosa di bello o di brutto ho sempre delle persone con le quali poterlo condividere».

Le è mai capitato di avere problemi di stalking?

«No, per fortuna non mi è mai successo. Però so di mie amiche che hanno avuto questo problema. È successo persino a un mio amico. E mi dispiace sia per chi lo subisce sia per chi lo esercita, perché è una persona che in quel momento dimostra di non avere equilibrio».

Cosa pensa della chirurgia estetica?

«Mio fratello Luca è uno specialista affermato… È un fatto molto soggettivo. Comunque se può aiutare a sentirsi meglio dal punto di vista psicologico, perché no?».

Fa uso dei social network. Che cosa ne pensa?

«Come in tutte le cose ci sono i pro e i contro. Per certi versi sono utili, però non bisogna abusarne, perché se no si finisce per perdere di vista la realtà».

È ipocondriaca? Ha paura delle malattie?

«Sì. Temo i tumori».

Fa prevenzione?

«Sì. Sono fortunata perché ho un carissimo amico medico specializzato proprio nella cura delle malattie del seno e dell’utero. Inoltre sono iscritta a un’associazione di senologia per la prevenzione: la aiuto e, quando posso, cerco di collaborare per diffonderne la cultura. Perché oggi se il tumore alla mammella viene diagnosticato in tempo, c’è un’ottima probabilità di guarire completamente».

Ma qual è il suo timore più grande?

«Qualunque cosa. I miei genitori erano tipi molto apprensivi e chiamavano me e le mie sorelle in continuazione durante il giorno. Così facendo però ci hanno inculcato un senso di paura. Quindi anche adesso, se cammino per strada, mi capita di non sentirmi tranquilla, perché quand’ero piccola mi dicevano in continuazione di stare attenta per ogni cosa. E questo mi ha creato molta insicurezza».

Redazione

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