NEK deve la sua rinascita artistica alla moglie Patrizia e alla figlia Beatrice

Milano, marzo era tutta la sua famiglia nella recente serata milanese al Ceresio 7, locale all’interno della sede di Dsquared2, casa di moda degli stilisti canadesi Dean e Dan Caten: Nek era lì con la moglie Patrizia Vacondio e la loro piccola Beatrice, ormai per tutti Bea. L’occasione era la presentazione live della sua ultima creazione musicale, l’album Prima di parlare. Moglie e figlia erano lì in prima fila (tra gli ospiti dell’evento anche Arisa), orgogliose e commosse, ad ascoltare il cantante dagli occhi azzurri e dalla voce “alla Sting” che ha conquistato, non solo in Italia ma anche in diversi Paesi del mondo, milioni di fan attraverso grandi successi tra cui Laura non c’è, Se io non avessi te e Lascia che io sia.51822c96e29db

Una carriera importante quella di Nek, che poteva fargli perdere il senso della realtà. Ma lui cerca di restare ben ancorato ai valori veri, e la famiglia è tra quelli. Il luogo dove i problemi, i disaccordi, vanno superati assieme.

Infatti sul palco di Sanremo, il cantante, al secolo Filippo Neviani da Sassuolo, ha dedicato la canzone seconda classificata Fatti avanti amore alla moglie Patrizia Vacondio.

Una dedica intensa e simbolica davanti a tutti e un modo, forse, per chiedere scusa e cancellare definitivamente un’ombra del passato, un periodo difficile arrivato dopo la nascita di Beatrice, avvenuta il 12 settembre 2010.

«È stato un momento meraviglioso l’arrivo di Bea, ma anche, successivamente, di forte impegno e con qualche momento di scontro», aveva detto Nek. E ancora: «Faccio un mestiere che induce alla tentazione perché la mia è soprattutto una platea femminile, tentazione che può portare in momenti di debolezza al tradimento. È tutto passato, sono stato perdonato e io e Patrizia abbiamo scoperto ancora di più di essere fatti l’uno per l’altra. La nostra unione si è rafforzata, perché fondata sulla sincerità. E ho capito che amare è non tradire».

Insomma un’umana fragilità, uno scivolone dal quale Nek si è rialzato, perché al centro della sua vita c’è l’armonia creata, oltre che dalle canzoni, soprattutto da due donne: Patrizia, per l’appunto, sposata nel 2006, anche lei di Sassuolo («è stato un colpo di fulmine») e già madre di una figlia, Martina che oggi ha 13 anni, e naturalmente Beatrice di quattro anni. È lei la canzone più bella, la vera star di casa Neviani. «Beatrice ha ispirato decine di mie canzoni, è dentro le parole, la musica, le atmosfere, dentro tutto ciò che faccio, ha trasformato in positivo la mia vita, mi ha dato una grande energia. Cantare diventa una gioia in più». Per Nek, molto credente, la famiglia è da sempre il faro del cammino. Una fede, la sua, che si è alimentata nel tempo, soprattutto dopo l’incontro, nel 2006, con la comunità Nuovi orizzonti. «Ho capito che Cristo può cambiare la nostra vita», dice il cantante. «Mi rendo conto che, ovunque si vada, non ci fa sentire soli, e si cammina con maggiore serenità». E ora il viaggio di Nek è ancora lungo: lo aspetta un tour italiano e un giro del mondo dal prossimo autunno. E con lui ci saranno anche Patrizia e Bea.

Redazione

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