Brando Giorgi, dopo la sospensione di Centovetrine rivela la sua natura

Credo che il fascino sia una delle poche cose che non si possono rubare. Se ce l’hai nel Dna e hai la fortuna d’essere capace di tirarlo fuori, allora la pianta cresce, se no rimane un seme non germogliato. Il fascino è un miscuglio di bellezza, amor proprio, altruismo, esperienze, il tutto condito con un po’ di fortuna. È come l’Xfactor, non si può costruire, è qualcosa che trovi in persone diverse tra loro. Non si può dare una spiegazione a questo requisito, è un qualcosa che ti piglia e non sai spiegarti il perché. Ripensandoci, è anche un mix di bellezza, savoir-faire e carisma. E anche di mistero. Se avere fascino aiuta nella vita? Certo, ma dipende che uso ne fai».schermata20130520a20275

Parole di Brando Giorgi, romano de Roma, 46 anni, 1 metro e 87 d’altezza, fisico atletico, occhi blu che incantano, sorriso hollywoodiano, carattere dolce e estroverso, considerato, a buon diritto, un sex symbol del cinema e delle fiction, Incantesimo, Vivere, Io non dimentico, Don Matteo e CentoVetrine, che ha appena sospeso la messa in onda. In video gli tocca sempre il ruolo del grande seduttore che però, assicura, non gli appartiene nella vita privata: da 15 anni è il compagno «assolutamente fedele», precisa, di Daniela Battizzoc-co, 35 anni, altoatesina, attrice e cantante, che gli ha regalato due bellissimi figli, Camilla di 13 anni e Niccolò di 10. Brando Giorgi, vero nome Lelio Sanità di Toppi, ha accettato di mettersi a nudo in questa intervista con Visto e di raccontare come un attore amato dalle donne vive il suo rapporto con il fascino e la bellezza.

Brando, come vive il suo fascino?

«Io penso d’avere la fortuna d’essere un bel ragazzo, anche se non lo sono sempre stato. Infatti ho vissuto il periodo dell’adolescenza, dai 12 ai 16 anni, da brutto anatroccolo. Ero più basso di statura dei miei coetanei, mi sentivo una specie di Fantozzi alle prese con i miei compagni, che erano alti e belli e si cuccavano tutte le ragazzine. Ho avuto uno sviluppo fisico ritardato e questo mi ha salvato. Anche se il brutto anatroccolo si è poi trasformato in cigno, non ho mai perso l’amore per la semplicità e prendo le cose con molta autoironia. Ma questo succede a me e a pochi altri: ci sono tanti rospi che appena si trasformano in principi ti sputano la loro bellezza in faccia».

Perché le donne la considerano “bello e possibile” piuttosto che “bello e impossibile”?

«Bello e possibile è il binomio che mi accompagna da quando faccio l’attore, ed entro nelle case della gente. Mi sono guadagnato questa definizione perché cerco sempre di mettere a proprio agio chi incontro. Permetto alla gente di avvicinarsi, di entrare un poco nella mia intimità, sono un curioso delle donne e degli uomini che mi stanno intorno».

Riceve molte proposte sentimentali, anche spudorate?

«Sì, ricevo proposte soprattutto per incontri a luci rosse. Ma nella vita io ho solo Daniela, la madre dei miei due figli».

Essere legato a una sola donna, per lei non è un limite?

«Dipende dai punti di vista. Se io non avessi Daniela non sarei la persona equilibrata che sono. Io la mia donna la rispetto, se non avessi subito il fascino della famiglia sono sicuro che ora passerei da una fidanzata all’altra, consapevole che in ogni rapporto la donna ha molte cose da dirti e da regalarti».

Lei ha confessato d’aver trovato recentemente la fede. Come c’è riuscito?

«Recentemente ho chiesto a Dio di fare una grazia a me e alla mia famiglia, e pregando ho riscoperto poco per volta la fede. Io credo che tutti noi nasciamo con la fede, poi la si perde e chi è fortunato la ritrova. Sono partito da un presupposto importante: tutti noi cerchiamo l’amore ma c’è Dio che, indipendentemente da come siamo e cosa facciamo, ci regala sempre un grande amore. Noi facciamo una piccola cosa e Lui ci ricambia con qualcosa di grandioso. Se non si capisce qual è il giusto percorso spirituale da percorrere non si arriverà mai a scoprire la vera fede. Io credo di essere sulla strada giusta».

Qualche anno fa, in un momento di crisi, ha lasciato il set per un paio di anni per fare l’elettricista. Ora che anche CentoVetrine è stata sospesa, ha trovato un altro lavoro?

«È vero, in questo periodo sono fermo, ma io sono fiducioso di poter ripartire con una bella serie Tv. Proprio perché il lavoro d’attore in questi tempi di vacche magre mi lascia spazi da dedicare ad altre attività, ho aperto “La corte del grillo”, un ristorante di solo pesce, che si trova nella Salita del Grillo, una delle vie più belle di Roma. La ristorazione è sempre stata la mia passione, e così ho deciso di fare questo passo assieme a un altro socio».

Potremo allora trovarla qualche volta alla Corte del Grillo mentre accoglie i clienti?

«Mi piace essere presente e, non appena ho un momento libero, raggiungo il ristorante ,che è diventato un terzo figlio da accudire. Mi piace il rapporto con il pubblico, far star bene le persone, offrire piatti saporiti e pesce fresco di giornata, creare un ambiente familiare. Il nostro piatto forte è l’aragosta alla catalana».

Quindi sta progettando di lasciare il mestiere d’attore per quello di ristoratore?

«Non ci penso nemmeno, il ristorante è un hobby, fare l’attore è un bel vizio che non perderò mai. Mi auguro di lavorare sempre di più, perché recitare per me è un divertimento».

Si considera un papà modello?

«Potrò dirlo soltanto tra 10 o 15 anni, quando i miei figli saranno cresciuti. Sono una persona fragile ma molto presente con i miei figli che sto crescendo trasferendo loro i giusti valori».

Dopo 15 anni di vita insieme a Daniela, arriverà il matrimonio?

«Il matrimonio arriverà, ma il momento in cui accadrà lo scoprirete soltanto quando saremo già sull’altare».

Davide Furlanis

Redazione

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