Antonella Clerici: “Per una volta rimarro senza parole”

E raro che Antonella Clerici abbia difficoltà a dire quello che pensa. «Non mi tengo un sorcio in bocca, come si dice. Quello che ho nel cuore mi esce, anche se m’impongo di stare zitta», scherza mentre, tra una puntata e l’altra di La prova del cuoco, mette a punto gli ultimi dettagli del nuovo programma che, appunto, ha un titolo che non le corrisponde, Senza parole (dall’11 aprile su Raiuno). Tra i dettagli da definire, anche gli abiti che Gai Mattiolo ha disegnato per lei: «Mi ha sempre portato fortuna, fin dal mio primo Sanremo, con quell’abito di piume rosa. Questa volta, però, niente abiti “meringosi”: ho voluto più tailleur pantaloni che vestiti. Ma agli strass non rinuncio».Photo Call ''Ti Lascio una Canzone''

Domanda. Ci racconta come sarà Senza parole?

Risposta. «È un programma di cuore e sentimenti dove l’idea è quella di aiutare delle persone a dire a qualcuno qualcosa che, da sole, non riescono a dirgli. Ma non sarò io a parlare per loro: per trasmettere le emozioni useremo altri linguaggi, una canzone, delle immagini, dei gesti, qualcosa di spettacolare o anche il silenzio».

D. Almeno sulla carta ricorda molto C’è posta per te.

R. «Certo: c’è una storia, un mittente e un destinatario e logicamente un incontro finale. Non abbiamo inventato niente, ma siamo tutti figli di Stranamore. Se tu parli di sentimenti, quello è. Ma la differenza rispetto ai format di questo genere è che nel mio programma tutto avviene in diretta, in studio, senza montaggio: la persona a cui è diretto il messaggio è lì tra il pubblico, non sa niente, un po’ come succedeva a Carràmba! Che sorpresa. E la presenza di ospiti vip non sarà fine a se stessa».

D. Un’altra prima serata per il sabato: lei ama davvero il rischio!

R. «Sì, ma non perché abbia la passione per le sfide, eh? Ho detto al direttore di Raiuno (Giancarlo Leone, ndr): “Ma sempre io al sabato?”. E lui: “Sì, sempre tu”. Non sempre si può vincere, ma comunque si può anche perdere con onore. Sempre meglio che andare in onda d’estate e vincere contro il nulla».

D. La produzione a lei non interessa?

R. «Non ho il carattere per comandare, né la stoffa da imprenditrice; al massimo potrei aprire un ristorantino. E poi il mio obiettivo per il futuro è lavorare di meno, non di più. Ogni tanto con Maria De Filippi ci vediamo ad Ansedo-nia e le dico: “Quando divento vecchia (cioè tra poco) vengo a lavorare con te!”. Il mio sogno è un Sanremo con lei».

D. Lei è una fedelissima Rai, ma spesso ne critica le decisioni.

R. «Sono leale fino alla morte, ma non una quaquaraquà. Se la mattina prima di La prova del cuoco vedo che spadellano su tutte le reti Rai, cavolo se m’incavolo».

D. E Leone che cosa le dice?

R. «Dice spesso che ho ragione: mi promette che non lo faranno più, ma poi ricomincia tutto daccapo. Ma non ce l’ho con Elisa Isoardi (in onda con A conti fatti, ndr), sia chiaro, penso che sia vergognoso l’attacco per la sua simpatia con Salvini (ognuno può innamorarsi di chi vuole) e che professionalmente sia anche cresciuta. Il problema del suo programma semmai è che è proprio sbagliato a quell’ora: è un genere di servizio particolare e il pubblico che vuole l’intrattenimento va su Forum così poi io faccio molta più fatica a farli tornare su Raiuno».

D. Ma non è mai tentata di cambiare?

R. «Mettiamo che domani non ho più La prova del cuoco, i miei programmi sono usurati e io ricevo la proposta da Sky o Mediaset, per un talk alla Oprah Winfrey con base di cucina, magari mi prende lo sghiribizzo e accetto. Ma per ora non mi va di andare in un posto per soldi e poi rischiare di rimanere in panchina ad annoiarmi».

D. E di rimanere “senza parole” le è mai successo?

R. «Raramente. Sono impetuosa, dico quel che penso a costo di essere impopolare, sia sul lavoro (e Leone lo sa bene), sia nei sentimenti. Cattiverie non ne dico, ma ogni tanto sbaglio il modo. Mi vengono i cinque minuti, mi sale il sangue al cervello e urlo. Poi mi calmo e penso: “Madonna che figura!”».

D. La sua storia con Eddy (Martens, con lei da 9 anni, papà della figlia Maelle, ndr) sarebbe buona per Senza parole?

R. «No, noi quello che dovevamo dirci ce lo siamo detti fin troppo. Forse lui potrebbe avere ancora qualcosa da dirmi, essendo uno che sui sentimenti si chiude a riccio».

D. Dopo varie crisi, ora avete trovato un equilibrio?

R. «Mah, sempre un equilibrio da equilibristi: rimaniamo comunque diversi. Però almeno non ci annoiamo, ogni giorno è una lotta. Come la canzone di Mina, Grande, grande, grande: non mi regali rose rosse, hai un modo di fare che ogni tanto ti spaccherei la testa, però sei fatto così e se siamo ancora qui qualcosa di buono ci sarà».

D. Non le regala rose rosse, ma su Twitter ha scritto che lei è più “figa” di Madonna…

R. «Sì, perché lui a me si permette di dire quello che vuole, mi attacca anche duramente, però poi in pubblico mi sostiene sempre. E guai a chi mi tocca: potrebbe ammazzarlo!».

Redazione

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