Fedez: “Mi odio perchè ho successo”

Se gli chiedi il bilancio di quest’ultimo anno, sorride e risponde: «Meglio di così non poteva andare». Impossibile dargli torto: in pochi mesi, il rapper Fedez è diventato un divo tv (a X Factor ha oscurato “vecchie volpi” come Mika e Morgan), ha ottenuto il doppio disco di platino con l’ultimo album, Pop-Hoolista, ha trionfato per due serate di seguito al Forum di Assago, mandando in visibilio 26 mila fan.

Noi lo abbiamo incontrato al Forum, il pomeriggio prima del debutto: è attaccato alla sigaretta elettronica, ma sembra rilassato (anche se poi ammette: «Se penso a stasera, me la fae ciò sotto»). Tutti si chiedono se l’anno prossimo sarà ancora a X Factor. «Penso proprio di sì», risponde. «Non ho ancora firmato il contratto, ma da entrambe le parti c’è la volontà di continuare. Sono stato accusato di essermi venduto. Ma ho trovato un programma in cui scopro talenti, come faccio nella vita, e funziona».FEDEZ1-638x366

Le ambizioni televisive di Fedez non finiscono qui. Il prossimo progetto? Un reality show sulla sua vita. «In realtà, sono anni che realizzo video sulla mia vita quotidiana. Questo diario è diventalo una serie web, le ZedeJ Chrouicles, che in Rete ha successo. Siamo pronti a lanciarlo in tv».

Eppure nei concerti del Pop-Hoolista Tour (20 date nei prossimi quattro mesi) Fedez spara a zero sulla televisione, almeno su quella di un certo tipo. Nello show, quando canta Non c’è due senza trash, scende dall’alto una enorme Madonna, che ha il volto di Barbara D’Urso. E giù con una provocazione: «Durante lo spettacolo, dico che la D’Urso fa il 25 per cento di share, mentre il restante 75 per cento degli italiani continua a preferire i lassativi tradizionali», spara. Poi spiega: «Credo che ci sia una tv fatta bene e una fatta male. Non amo quella del dolore, dello scoop facile». E tiene a precisare: «Nel mio caso, la televisione non è la causa del mio successo, ma una conseguenza. Vendevo 150 mila copie anche quando mi conoscevano solo sul web».

TRATTA TEMI SOCIALI

In concerto, Fedez ne combina di tutti i colori. Per esempio, si traveste da assorbente gigante. «È per denunciare il fatto che, da quando non si vendono più i dischi, la musica è ostaggio dei brand e del produci placement», dice. E ancora, quando canta Cnrdinnl-chic sul palco si materializza un Rolex gigante con un crocifisso: le braccia di Cristo fungono da lancette. «So che verrò accusato di blasfemia per aver messo Cristo in un Rolex, ma trovo più blasfemo mettere i Rolex dove dovrebbe esserci Cristo», attacca. Nel live lo hanno definito un concept-show, è un omaggio al teatro canzone») riesce a parlare perfino di Eternit: «Quando canto Amore Eternit, cerco di spiegare ai ragazzi cos’è successo: migliaia di persone sono morte, i presunti responsabili sono stati prima condannati, poi assolti. Lo Stato italiano è come l’amore: prima ti fotte, poi ti abbandona». Ama provocare e si definisce populista. «Metto le mani avanti», spiega. «Mi definisco populista da solo, prima che lo facciano gli altri. Se un artista tratta temi sociali, i critici si aspettano trattati di filosofia. Ho 25 anni, magari dico cose ovvie, ma ci vuole coraggio a dire cose ovvie in questo Paese. Anche un cantautore intoccabile come De André, a suo tempo, fu accusato di populismo».

E a proposito di cantautori, il rapper ha un bel rapporto con Francesco De Gregori, che ha realizzato un video per il suo concerto. «L’ho scoperto dopo che ha cantato a X Factor», racconta. «Quella sera mi ha fulminato, la notte non ci ho dormito. Mi piace perché, pur essendo famosissimo, non delega agli altri, si fa da solo perfino le grafiche. Credevo fosse un orso, un eremita, invece è disponibilissimo». Fedez è il fenomeno pop del momento, eppure non ha un rapporto facile con il successo. «Mi fa paura», spiega. «Da una parte me lo godo, dall’altra sono diventato quello che ho sempre odiato. Detestavo i raccomandati, i figli di, e ora mi trovo anch’io dalla parte dei privilegiati. È una contraddizione che vivo male, ed è giusto così, non posso fare finta di niente».

LE DONNE DELLA SUA VITA

A dargli equilibrio sono le due donne della sua vita. Innanzitutto la tatuatis-sima genitrice che, narra la leggenda, lo accompagnò a fare il primo tatuaggio quando lui aveva 14 anni. Mamma Tatiana è il suo braccio destro anche nel lavoro. «Siamo attaccatissimi, ma litighiamo di continuo. Dovreste vederci all’opera, con il telefono che squilla ogni cinque minuti, viviamo situazioni calde in un momento caldo», dice. E poi c’è Giulia Valentina, la fidanzata con cui convive e ha girato una sexy campagna per Sisley. «È lei la mia fonte di ispirazione», dice Fedez sfoderando il suo Iato romantico. «Ogni relazione ti cambia, in bene o in male. Giulia mi ha reso un uomo migliore».

Redazione

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