Angelina Jolie e Brad Pitt, lui l’ha convinta ad operarsi

Los Angeles, aprile darle forza e speranza è quel volo intercontinentale da Parigi a Los Angeles sul quale il marito sale senza pensarci due volte: vuole correre dalla moglie in uno dei momenti più drammatici della sua vita. È stato proprio Brad Pitt a rassicurare Angelina Jolie dicendole che stava facendo la cosa giusta. Anche se non è stata una decisione presa a cuor leggero.

L’attrice, che compirà 40 anni il 4 giugno e che è mamma di sei figli (tre naturali, avuti da Pitt, e tre adottati), si è da poco sottoposta a un intervento chirurgico per l’asportazione delle ovaie e delle tube di Falloppio. Un’operazione difficile anche da un punto di vista psicologico per una donna, perché l’ha resa sterile in un’età in cui molte coppie decidono di avere un figlio. Una scelta consapevole, presa dalla Jolie quando ha scoperto che, dopo la mastectomia doppia cui si era sottoposta due anni fa perché i suoi seni erano a rischio tumore, anche per ovaie e tube la possibilità che si sviluppasse un cancro era molto elevata. A farle crollare di colpo il mondo addosso è stato l’ultimo controllo – effettuato per monitorare l’eventuale sviluppo della malattia -e il fatto che il test genetico era positivo. Solo adesso, però, si scopre che è stato proprio suo marito, uno degli uomini più belli del mondo, a darle la forza di andare avanti, per a-more suo e dei loro figli. Di primo acchito quella di Angelina Jolie potrebbe sembrare una decisione sconsiderata. In realtà è il frutto di una scelta di grande amore per la famiglia. «L’ho fatto per i miei figli: voglio vederli crescere e conoscere i miei futuri nipoti», ha confessato in un editoriale a sua firma pubblicato dal New York Times. Una lettura che rende facile immedesimarsi nel dramma della diva che, a causa di questa terribile malattia, ha visto morire la madre, Marcheline Bertrand, la nonna e una zia.Jolie-Brad-Pitt2

La star di Hollywood sapeva quanto si soffre e quanto ci si sente impotenti nel vedere la propria mamma che si spegne lentamente. Per questo ha deciso che i suoi figli non dove-, vano provare lo stesso strazio. «Voglio essere sicura che non dovranno dire: “Mia madre è morta per un cancro alle ovaie”».

Dalla sua parte, oggi come ai tempi del primo intervento, si è schierato Brad Pitt. È lui che, in un certo senso, le ha salvato la vita, sostenendola in ogni momento. Appena saputo ciò che stava accadendo, l’attore ha lasciato il set parigino dove era impegnato e ha attraversato l’oceano Atlantico pur di starle accanto per rassicurarla. «La cosa bella di questi momenti della vita è che c’è tanta chiarezza: sai di che cosa si vive e ciò che conta davvero», ha confessato Angelina, che è anche ambasciatrice dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Dalle parole della Jolie si capisce come, senza l’amore e l’appoggio incondizionato del padre dei suoi figli, tutto sarebbe stato molto complicato.

Ad approvare il coraggio e la determinazione della figlia dell’attore americano Jon Voight è anche il professor Umberto Veronesi: «Ha fatto benissimo», ha sottolineato il fondatore dell’Istituto europeo di oncologia, che già dopo la mastectomia di due anni fa tanto criticata anche da molti specialisti, si era subito schierato a favore della decisione dell’attrice. I test genetici, ha chiarito Veronesi, sono «una conquista straordinaria per la salute della donna». E ha concluso: «Tutte dovrebbero decidere di farli per sapere se c’è una predisposizione per il cancro al seno e alle ovaie». E tutte, magari, dovrebbero avere un marito come Brad Pitt.

Redazione

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