Amici 14, Emma e Elisa dovranno scontrarsi guidate da Maria De Filippi

Chi vincerà «Amici»? La risposta a questa domanda che ci appassiona ogni anno è nel serale, tornato in onda con lo stesso meccanismo di successo inaugurato nel 2013.

«Nella fase pomeridiana alcune sfumature del meccanismo e del racconto sono cambiate, ma l’essenza del programma è sempre la stessa, anche nel serale». Ce lo spiega uno degli autori storici del talent show, Mauro Monaco: «Quest’anno, rispetto al precedenti, siamo passati da 16 a 12 concorrenti iniziali, l’unica differenza è che non ci saranno doppie eliminazioni».

Pensare da scacchisti

Ma come si fa a rimanere dentro «Amici» il più a lungo possibile? Noi siamo abituati a vedere le esibizioni e le scelte dei direttori artistici: ci godiamo lo spettacolo. Ma ogni puntata ricorda un po’ il meccanismo degli scacchi, dove ogni mossa ha un peso importante nel gioco. «Sapendo che il vincitore è mio solo, il contributo dei direttori artistici è fondamentale per convincere o rafforzare l’opinione della giuria sulla loro bravura» ci spiega ancora Monaco.

Scegliere in libertà

In ogni puntata si giocano due partite: Elisa e Emma devono mettere in campo un totale di 20 esibizioni eseguite dai talenti. Ma qual è l’ordine giusto per schierarli? «Il bello del programma è che la scaletta è “liquida”» risponde Mauro Monaco. «È un caso raro di talent che si può snodare in modo del tutto sorprendente. Dipende da cosa dicono i giudici, dallo stato di forma dei ragazzi e dalle eliminazioni provvisorie dalla gara. Le scelte sono libere. Potrebbero esserci anche tre esibizioni di ballo consecutive, è già successo. Non si fa un ragionamento di tipo televisivo, ma sempre rivolto al bene dei partecipanti».

Partire avvantaggiati

L’alternanza delle esibizioni (prima una dei Bianchi poi una dei Blu, o viceversa) porta fino al voto dei giudici. Di norma è importante rispondere a ogni esibizione con una altrettanto emozionante. E non è sempre il nome del partecipante a fare la differenza, ma piuttosto la consapevolezza di quali frecce si hanno al proprio arco. Chi comincia per primo può sfruttare la freschezza dei giudici e la loro maggior attenzione, arrivare secondi permette di fare scelte «ad hoc» per il momento.

Conquistare l’ospite

Dopo ogni coppia di esibizioni i tre giudici devono determinare la loro preferita. Appena si raggiunge la maggioranza di voti favorevoli per mia squadra, il punto viene assegnato. La terza prova (delle cinque totali per ognuna delle due partite) è un po’ diversa: coinvolge anche il quarto giudice il cui voto rimane segreto fino alla fine. È qui che, in linea teorica, viene schierata l’esibizione più spettacolare, in grado di stupire il giudice ospite. Perché il voto del quarto giudice vale due punti.

Aspettarsi di tutto

«Alla fine, anche a volerci pensare bene, ci sono troppe variabili per fare strategia “a prova di bomba”, soprattutto quest’anno in cui ci sono due giudici nuovi oltre a Sabrina Ferilli» continua l’autore. «Esattamente come lo scorso anno, i tre punti di vista sono diversi e spesso contrapposti. Ancora più imprevedibile è il giudizio del quarto, un nome sempre diverso ogni settimana. Il meccanismo del programma favorisce la pluralità dei punti di vista e l’imprevedibilità dei giudizi finali».

Candidare con cura

Chi ha più voti dai giudici vince e ha l’onere di proporre tre nomi per la candidatura all’esclusione nella squadra avversaria. Uno viene deciso dalla somma dei voti dei talenti vincitori, uno dai professori, il terzo dal direttore artistico. A questo punto, da quei tre nomi «in pericolo» si procede al salvataggio.

Valutare i salvataggi

Il direttore artistico della squadra «perdente» ne può salvare uno, un altro viene salvato dai professori e chi rimane finisce al ballottaggio: non potrà quindi esibirsi fino alla conclusione della puntata. Con lo stesso meccanismo, nella seconda partita si arriva a conoscere un nuovo candidato all’esclusione. Dal voto di tutti i professori e dei giudici viene determinato, tra i due, il nome dell’escluso definitivo dalla gara.

Far emergere i talenti

«La presenza fissa dei direttori artistici Emma Marrone ed Elisa Toffoli nel programma in queste settimane ha permesso di far scegliere ogni membro della squadra conoscendo bene le sue capacità» conclude l’autore. «Nonostante il meccanismo di “Amici” da sempre funzioni come un imbuto, le figure dei direttori artistici, al di là di chi vince o perde, devono portare tutti i ragazzi a emergere. Che rimangano una sola puntata o arrivino fino alla finale».

Redazione

3 pensieri su “Amici 14, Emma e Elisa dovranno scontrarsi guidate da Maria De Filippi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News recenti

News più lette di oggi