730: Arriva la dichiarazione dei redditi precompilata e un esperto illustra come si utilizza per non commettere errori

Roma, aprile uest’anno arriva per la prima volta il 730precompilato,dapresentare entro il 7 luglio, come il 730 ordinario. Una rivoluzione che il governo di Matteo Renzi, col ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, ha ideato per semplificare il rapporto tra cittadino e Fisco. Una bella novità, ma le insidie non mancano. Una su tutte: non bisogna considerare il “precompilato” come il “verbo”, cioè nella maggior parte dei casi non va spedito così com’è, ma integrato con informazioni mancanti, tipo le spese sanitarie detraibili. E per ora sarà destinato solo a una parte dei contribuenti. «Perché è una procedura sperimentale», spiega Domenico Proietti, segretario confederale Uil, cui abbiamo chiesto di fare chiarezza. «La sperimentazione coinvolge circa 20 milioni di persone, tra dipendenti e pensionati che nel 2013 hanno presentato il 730, oppure l’Unico o l’Unico Mini, pur avendo i requisiti per il 730. Persone che comunque nel 2014 sono titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati».

Proietti, dal 15 aprile la dichiarazione precompilata è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate (info730. agenziaentrate.gov.it). Va scaricata solo on line o si riceve anche a casa in formato cartaceo?

«È solo on line. Sul sito sono indicati con chiarezza i passi da seguire, che sono: scaricare il modulo, eventualmente integrarlo con informazioni mancanti, accettarlo e inviarlo alla Amministrazione finanziaria, sempre on line».

E chi non ha dimestichezza con Internet?

«Può rivolgersi ai Caf, professionisti abilitati, commercialisti o al datore di lavoro che opera come sostituto d’imposta. Basta che il contribuente dia loro una semplice delega».

La procedura on line è semplice?

«In realtà non è semplicissima. Per accedere al sito del Fisco serve il Pin, ovvero il codice personale di accesso, che si ottiene in quattro modi: tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, telefonando da un fisso all’848.800.444 o da cellulare allo 06.96668907, rivolgendosi a un qualsiasi ufficio dell’Amministrazione finanziaria o tramite la Carta nazionale dei servizi».

Dopo quanto tempo si ottiene il Pin?

«I tempi risultano abbastanza lunghi. Infatti, sia che si segua la procedura on line, quella telefonica o tramite ufficio, il Pin viene diviso in due parti: la prima si ottiene subito; la seconda può arrivare anche dopo 15 giorni. Tutto è più semplice per chi possiede la Carta dei servizi perché, registrandosi, si ottiene subito il Pin. Va ricordato però che chi possiede il Pin dei servizi on line dell’Inps può utilizzare lo stesso codice per accedere al 730 precompilato».

Dopo essere entrati nel sito e dopo aver scaricato il 730 precompilato, che si fa?

«Bisogna verificare i dati indicati. Sono già segnati i redditi da lavoro dipendente o da pensione, i premi per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, gli interessi passivi sui mutui e i contributi previdenziali. Invece non ci sono, e quindi vanno aggiunti, detrazioni e deduzioni, come le spese mediche. Nella maggior parte dei casi quindi è necessario modificare il precompilato: infatti, l’85 per cento delle dichiarazioni dei redditi presenta ogni anno detrazioni e deduzioni».

Come si indicano i dati mancanti?

«Semplicemente si aggiungono. L’integrazione può essere fatta sempre da soli on line, o tramite un professionista abilitato o un Caf. In questi ultimi due casi si paga qualcosa. I Caf però applicano costi molto contenuti. Terminata l’integrazione, o accettato il precompilato senza modifiche, si inoltra poi il 730 on line. Il termine è il 7 luglio, come per il 730 ordinario. Poi, per rimborsi e pagamenti non cambia nulla: chi ha un credito, avrà il rimborso dal sostituto d’imposta; chi ha un debito, avrà la trattenuta su stipendio o pensione».

E chi non ha lavoro?

«Il credito sarà rimborsato dall’Agenzia dell’Entrate e il debito verrà pagato col modello F24, stampabile dal sito».

Cosa succede in caso di errori?

«Il 730 può essere modificato entro il 10 novembre: in questo caso gli intermediari pagano la sanzione, mentre a carico del contribuente rimangono le maggiori imposte e gli interessi».

Ma il 730 precompilato va usato per forza oppure si può ignorare?

«Non è assolutamente obbligatorio, il contribuente può decidere di presentare il 730 con le modalità ordinarie».

Che consiglio da a chi usa il precompilato?

«Di controllare scrupolosamente che i dati riportati siano corretti e completi, per evitare sanzioni. Il precompilato non è uno scudo dagli accertamenti, che sono sempre possibili, ma un mezzo per facilitare la compilazione della dichiarazione dei redditi».

Redazione

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