MasterChef : sette concorrenti si sono rivolti all’avvocato Tiziana Stefanelli, che vinse lo show nel 2012

Il clamore suscitato dai servizi di Striscia la Notizia su Stefano Caligaro, vincitore dell’ultima edizione di MasterChef e sul suo passato da cuoco professionista, hanno spinto sette concorrenti del programma a rivolgersi a un avvocato per far luce sulla questione. Arianna Contenti, Gabriele Costantino,  Fabiano Mantovan, Giuseppe Garozzo Zannini Quirini, Carmine Giovinazzo, Serena De Maio e Filippo Cassano si sono rivolti quindi all’avvocato Tiziana Stefanelli, vincitrice della seconda edizione del programma e da noi intervistata.

Avvocato Stefanelli, che cosa ha provato quando ha visto in onda i servizi di Strìscia su MasterChef!

«Ho provato un profondo dispiacere. Mi ha fatto male vedere screditare il format di MasterChef e il mio pensiero è andato a tutte quelle persone che come me si sono impegnate per dare il meglio in quel programma».

Quando ha partecipato lei al programma ha avuto il sospetto che vi potessero essere delle irregolarità?

«Nella mia edizione non  c’erano chef professionisti perché altrimenti me ne sarei accorta. Tutto si è svolto con la  massima regolarità e trasparenza e la mia è stata una sfida tra cuochi amatoriali».

«Hanno investito sogni e speranze»

Come mai ha deciso di accettare di portare avanti la causa dei sette ex concorrenti che si sono rivolti a lei?

«Perché so bene che cosa significhi partecipare a Master-Chef in tennini di investimento emotivo. E un programma impegnativo che ti porta a sacrificare tempo, lasciando da parte il lavoro, la famiglia e la propria vita per dedicarsi per un periodo lungo, nel mio caso tre mesi, a un progetto che è molto invasivo anche emozionalmente. Mi sono immedesimata in loro perché so quello che hanno investito e mi sono chiesta come sarei rimasta io nell’apprendere una notizia del genere se fossi stata una concorrente di quest’ultima edizione».

Conosceva già queste persone che hanno fatto ricorso alla sua assistenza legale?

«Sì, erano già miei amici e avevamo avuto occasione di cenare più volte insieme in passato. MasterChef è un po’ una grande famiglia e, avendo vissuto un’esperienza simile, ci sentivamo già in sintonia prima del caso creato dai servizi di Striscia la Notizia. Ho pensato di accettare questo incarico a tutela loro ma anche del titolo che ho conseguito io stessa».

È anche un modo per difendere il programma stesso…

«Sì, perché è un programma che mi ha dato tanto e vorrei che la sua immagine non venisse lesa agli occhi del pubblico».

Che idea si è fatta della verità sinora?

«Purtroppo ci sono moltissime prove relative al fatto che Stefano Callegaro sarebbe uno chef professionista, molte delle quali non sono ancora state rese pubbliche. Temo che la verità sia quella. Comunque stiamo ancora traendo le somme, non c’è ancora alcuna certezza ma sussistono dei dubbi molto fondati».

Ci sono anche molte persone che dicono di aver lavorato con lui o sbaglio?

«Sì, ce ne sono tante che hanno lavorato con lui. Persone delle quali abbiamo i riferimenti e che stanno collaboran-do per aiutarci a fare chiarezza. Inoltre sarebbe stato assunto dalla Knorr come “cuoco promotore” e questa qualifica è contraria ai requisiti necessari per essere ammessi al programma».

Come le piacerebbe si concludesse questa spiacevole vicenda?

«Il mio lato emotivo vorrebbe che fosse una fandonia, ma purtroppo non credo che andrà a finire così. Chiunque tenga a MasterChef non è contento che si sia verificata questa situazione. D’altronde ogni edizione deve avere il suo vincitore e per me che ottenga il titolo Stefano, Nicolò o l’ultimo degli arrivati non fa alcuna differenza».

Conosceva già Stefano Caligaro?

«Eravamo amici su Facebook dove avevamo avuto uno scambio di messaggi molte cordiali, in cui gli facevo i miei complimenti per la vittoria, dicendogli che mi sembrava preparatissimo e che non vedevo l’ora di conoscerlo».

Quindi ha avuto una doppia delusione visto che tifava per lui?

«A dire la verità mi sarebbe piaciuto di più che avesse vinte Nicolò perché era più giovane e televisivamente mi faceva più tenerezza questo ragazzine così bravo. Comunque stimavo le performance in cucina di Stefano e a lui riconoscevc merito!».

Pensa che dopo questa polemica MasterChef potrà tornare a essere credibile?

«Sì, puntando sulla verità. Magari dopo un’indagine seria, volta a rendere pubblici i risultati. Oltre a me, anche Magnolia, la casa di produzione del programma, sicuramente si sta accertando del reale svolgimento dei fatti, e così penso anche Striscia la Notizia. La verità sarà presto sotto gli occhi di tutti anche se già da oggi ci sono tantissimi elementi per chi li vuole leggere e mettere insieme».

Qual è il più bel ricordo della sua esperienza a MasterChef!

«Sicuramente il momento in cui hanno decretato la mia vittoria e ho abbracciato mio marito e mia figlia. Ricordo con piacere anche la mia sfida con gli ingredienti: il cronometro partiva e mi ritrovavo da sola con quella marea di ingredienti davanti a cui dovevo dare un senso in poco tempo, creando qualcosa di gradevole».

Come convivono oggi la sua professione di avvocato e la sua grande passione per la cucina?

«Come in tutte quelle persone normali che si dividono tra il lavoro e le proprie passioni. Vivo la cucina nel mio tempo libero, dedicando tante energie senza tralasciare la mia professione».

Redazione

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