Bonolis-Scotti I due presentatori tornano a guidare insieme il folle MiniMondo di Avanti un altro! E lanciano una proposta

Paolo Bonolis la chiama «conduzione bicefala». Gerry Scotti «conduzione agrodolce». Quale che sia la definizione più appropriata, al timone delle ultime tre settimane di «Avanti un altro!» c’è la strana ed esilarante coppia Bonolis-Scotti.

La doppia conduzione era già stata sperimentata nel passaggio di consegne da Paolo a Gerry a dicembre. E ora la riproponete.

BONOLIS: «Sentivo che era giusto che io e Gerry chiudessimo insieme».

SCOTTI: «Era stata una nostra idea, ci era piaciuta e abbiamo pensato di ripeterla nella parte finale di quest’anno. Io mi sono divertito moltissimo e ringrazio il padrone di casa Paolo per avermi fatto guidare la sua macchina».

Secondo voi perché funziona così bene?

BONOLIS: «Perché aggiungiamo a un prodotto televisivo già ricco di spezie un doppio binario nella conduzione, che mostra il mondo surreale di “Avanti un altro!” in due modi , differenti. E poi ci divertiamo, tra me e Gerry c’è un  gioco di presunta sfida. Per la verità “presunta” mica tanto. Poco a poco ci facciamo prendere la mano  e ognuno di noi vuole che sia il proprio concorrente ad arrivare alla fine della puntata».

SCOTTI: «Quello che paga è la non omogeneità tra di noi. L’agrodolce, il caffè con la panna, il ghiaccio bollente…».

Chi è l’agro e chi il dolce?

SCOTTI: «Paolo è l’agro, io il dolce. Lui il caffè, io la panna. Lui è il ghiaccio, io sono quello bollente. Ma su quest’ultimo paragone i termini si potrebbero anche invertire».

Quindi il vostro segreto è la diversità. In cosa siete così distanti?

BONOLIS: «In tutto. Lui è lui e…

io so’ io. Gerry è un conduttore più ortodosso di me, ha un carattere diverso dal mio, un’altra fisicità, una cultura differente. Lui è del Nord, io sono del centro Italia».

Uno è interista, l’altro è milanista…

BONOLIS: «Ecco, appunto».

SCOTTI: «Se si pensa all’arredamento, alla moda, ai cibi, i contrasti sono vincenti. Penso sia così anche in tv. Guardi Stanlio e Ollio, uno allampanato e uno ciccione».

Allora pensate di fare anche altre cose assieme?

SCOTTI: «Ma no. Paolo è già stufo di me, 16 puntate insieme sono tante (ride, ndr)! E poi io ho la valigia pronta per la Spagna, dove andrò a registrare un nuovo quiz per Canale 5. Non è che ci stiamo candidando a una nuova conduzione insieme. Però l’esperimento è andato benissimo e sappiamo che quando ne avremo la voglia e l’opportunità saremo accoppiabili anche per altre cose. Una sitcom, per esempio. Ecco, io con Paolo farei pure una sitcom».

Un bilancio finale di questa stagione di «Avanti un altro!»? BONOLIS: «Eccellente. Sul pubblico del cosiddetto “target commerciale” abbiamo avuto risultati straordinari. Risultati che Gerry ha saputo mantenere, pur con una gestione diversa. D’altronde ci siamo affidati a un grande professionista».

SCOTTI: «Bilancio ottimo. Il format di Paolo è una macchina talmente oliata e precisa che la posso guidare bene anch’io. Ma penso che la guiderebbero bene anche Carlo Conti, Flavio Insinna o Fabrizio Frizzi. Ognuno a modo suo, s’intende. Basta entrare in questo mondo dove succedono cose strane e vivere l’avventura alla propria maniera».

Vi frequentate anche fuori dagli studi televisivi?

BONOLIS: «È capitato qualche volta di andare a mangiare un boccone insieme. Gerry è una persona perbene, educata, divertente e piacevole».

SCOTTI: «Sto conoscendo un po’ di più i suoi amici, la sua famiglia. I figli di Paolo e Sonia (Bruganelli, la moglie, ndr), che fra l’altro collabora al programma, mi chiamano zio Gerry. Si può dire che siamo quasi parenti…».

Insomma, siete diventati amici.

BONOLIS: «C’è profondo rispetto e volontà di collaborazione tra noi. Secondo me l’amicizia è un concetto più ampio, che prevede la frequentazione non nei momenti ludici ma in quelli difficili della vita. Fortunatamente io e Gerry non ne abbiamo dovuti condividere. Poi sicuramente siamo in splendidi rapporti».

SCOTTI: «Le nostre compatibilità sono più evidenti di quanto non sembri. Però possiamo diventare amici quanto possono esserlo un milanista e un interista!».

Dopo «Avanti un altro!» che farete?

BONOLIS: «Il 30 aprile conduco con Antonella Clerici il programma inaugurale di Expo 2015 su Raiuno. Poi il 3 giugno presento la serata di apertura della stagione lirica dell’Arena di Verona, che quest’anno viene trasmessa da Canale 5. Mi ci sto dedicando parecchio, anche perché ne curo la direzione artistica. Cercherò di dare un sapore insolito e mi piacerebbe avere con me Antonella Clerici, che l’ha condotta per anni, per una sorta di passaggio delle consegne. Dopodiché, mi levo di mezzo fino a settembre, quando tornerò con “Avanti un altro!”».

SCOTTI: «Io sto per andare a Barcellona, dove presenterò il nuovo preserale di Canale 5 “Caduta libera”, in onda dal 4 maggio. Sono circa 40 puntate per un quiz appassionante e magnetico: se lo guardi da casa, provi a giocare. Per il tipo di domande, tra enigmistica, cruciverba e giochi di parole, sarà come tornare al sapore di “Passaparola”. Ma per il resto è spettacolare: i concorrenti che sbagliano vengono inghiottiti…».

Scusi, ma dove finiscono?

SCOTTI: «In una botola alta 3 metri riempita di gommapiuma. Avevo chiesto una vasca con dell’acqua, l’idea era piaciuta ma non c’era tempo per la realizzazione e il collaudo. Se fate i bravi l’anno prossimo ve li farò cadere nell’acqua. E il successivo nella panna montata!».

Redazione

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