Carlo Conti: Prima delle nozze mi sono divertito

A sorpresa, dal passato, arriva una rivelazione: prima del matrimonio con Francesca Vaccaro, il conduttore più amato e rassicurante della tv, è stato un vero seduttore: «Per anni, ho lavorato molto e mi sono anche molto divertito…», ha ammesso lui. «Ero un Don Giovanni. Poi l’insopprimibile desiderio di conoscere più donne possibile si è trasformato nell’aspirazione adamarne una sola. Per sempre!». «Adesso con Francesca e nostro figlio Matteo sono l’uomo più felice del mondo». In esclusiva, l’album di una dolcissima giornata in famiglia.

L’avreste mai detto? Prima di sposarsi e di diventare papà, Carlo Conti ha avuto un passato da tombeur de femmes. «E che si sappia in giro!», scherza lui. «Prima di Francesca, ero malato di “Dongiovannite”. Poi l’insopprimibile desiderio di conoscere più donne possibile si è trasformato nell’aspirazione ad amarne una sola. Possibilmente per sempre. Possibilmente lei». La dichiarazione d’amore è contenuta nel suo libro autobiografico Si dice Babbo! e il conduttore ha poi spiegato: «Fino a 50 anni ho vissuto in un certo modo, poi hocambiato rotta… Per anni, ho lavorato molto e mi sono anche molto divertito…».

Conti si è fidanzato con Francesca Vaccaro dopo l’addio a Roberta Morise, arrivato, a sorpresa, nell’agosto 2011: con la showgirl ha vissuto una storia durata due anni, la più importante dopo quella con Luana Colussi che risale agli anni Novanta. «È finita perché è mancato un pizzico di pazzia, era troppo normale», aveva spiegato la Morise. «Si era creato un rapporto così intenso quasi da padre e figlia che la passione è sfumata». In realtà, con la Vaccaro si è trattato di un ritorno di fiamma, di un amore mai finito del tutto: dopo averla incontrata dietro le quinte di Domenica In, il conduttore l’ha amata, lasciandola però proprio per la Morise. Poi, quando sono tornati insieme, nel giro di pochi mesi hanno deciso di andare aU’altare: il 16 giugno 2012. «Nessuno dei miei amici ci avrebbe scommesso, erano abituati a conoscermi nella versione “ragazzaccio”», ha spiegato Carlo che con Francesca ha avuto «voglia e bisogno di condividere la normalità»: «Un film, una pizza sul divano, la noia della domenica pomeriggio. Siamo così abituati a considerare amore solo la passione, che nessun’altra forma ci pare nemmeno lontanamente paragonabile.

Invece no, è bello anche fare insieme la spesa al supermercato, scherzare fingendo di non conoscersi…», ha raccontato nel suo libro. «Per quanto mi riguarda, a 50 anni col matrimonio qualcosa è cambiato: ho avuto il desiderio di condividere maggiormente il tempo con mia moglie e ho cominciato a prestare attenzione alle gioie semplici». Poi, l’8 febbraio 2014, è arrivato Matteo, il figlio tanto desiderato, chiamato così perché il nome significa “dono di Dio”. «Ci siamo sentiti miracolati!». Ora Conti, dopo il trionfo a Sanremo, è tornato al timone di L’Eredità e alla conduzione di Si può fare! su Rai Uno. «Continuo ad amare il mio lavoro: ci metto impegno, passione e professionalità. Ora, però, so che ciò che davvero conta per me è altrove». «Al mattino apro gli occhi. Vedo Francesca e mio figlio Matteo. Ci sorridiamo, poi cominciamo a giocare: qualche bacio, battiamo le mani, le mettiamo vicine per vedere di chi è quella più grande. Facciamo colazione e, quando esco per andare al lavoro, sono l’uomo più felice del mondo».

Redazione

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