Galaxy S6 Edge: Caratteristiche tecniche (Rencensione)

Uno smartphone così lo aspettavamo da tempo. Bello, compatto, con materiali di eccellenza e zeppo di funzioni, molte delle quali particolari. E se a realizzarlo è Samsung il 6 al Superenalotto è dietro l’angolo. Sì, perché dopo tanti ottimi telefoni con qualche pecca e troppa plastica, l’azienda coreana ha calato il suo asso: S6 Edge. Un telefonino con schermo da 5,1 pollici curvato su entrambi i lati, scocca in vetro e alluminio, design da strapparsi i capelli e un processore tutto nuovo, il potente octa core Exynos 7420 da 2,1 GHz. Ovvio che la novità che salta più all’occhio sia quella dello schermo curvo (fra l’altro con la possibilità di impostare le notifiche sia a destra sia a sinistra). Il display è molto diverso rispetto a quello del Note 4 Edge, perché formato da un pannello unico privo di una sezione laterale supplementare. Si tratta di un Super Amoled con risoluzione di 1.440×2.560 pixel e una densità di 577 ppi. In poche parole, un pannello perfetto, luminoso, ben definito tanto che è impossibile vedere i singoli pixel.

Tante cose nuove

È bene premettere che le forme e i materiali sono solo alcune delle novità introdotte da Samsung con S6 Edge. Innanzitutto proprio la forma del display permette alcune funzionalità inedite: fra queste la possibilità che lo smartphone, quando si trova con lo schermo appoggiato a un tavolo, illumini il bordo di un colore diverso a seconda della persona che sta chiamando, mostri notifiche (chiamate, Sms ed e-mail) e visualizzi i feed Rss a un leggero sfioramento dello schermo in stand-by. L’interfaccia è stata completamente ridisegnata e ripulita di alcune voci di poca utilità; tanto che l’effetto ottenuto è quasi quello di un Android “nudo”, tanto amato dai puristi di questo OS. Migliorato, invece, lo sblocco del telefono con l’impronta digitale (se ne possono registrare fino a 4) sia dal punto di vista della precisione del comando sia da quello della semplicità di esecuzione (ora basta appoggiare il dito sul tastone centrale, senza strisciarlo). Presente anche il sensore di battito cardiaco, che si trova sul retro del dispositivo, proprio sotto il flash. Due le note di differenziazione rispetto al passato: la batteria non è removibile e ciò rende il telefono più compatto, piacevole da impugnare e solido nella sua struttura; manca però la possibilità di espandere la memoria con schede microSD, cosa che farà storcere il naso ad alcuni. Due i modelli disponibili: da 32 GB e da 64 GB.

VELOCE COME UN RAZZO

Per il suo nuovo top di gamma Samsung ha preso una decisione importante: abbandonare Qualcomm, il suo storico fornitore di processori, e impiegare una Cpu autoprodotta. Il risultato è eccellente. Lo smartphone è velocissimo in ogni situazione e perfettamente ottimizzato in tutte le sezioni. Potente anche la fotocamera: quella frontale è da 5 Megapixel, quella posteriore da 16 Megapixel e assicura scatti con risoluzione massima di 5.312×2.988 pixel. L’obiettivo a 2K (QHD) e 4K (UHD). Sia gli scatti sia le clip sono di buonissima fattura: basta non esagerare con lo zoom. Comoda l’opzione per avviare la fotocamera con un rapido doppio click sul tastone centrale. Così non vi perderete alcuna occasione di scatto. Si fotografa premendo il tasto virtuale sul display oppure uno dei due pulsanti fisici per la regolazione del volume.

COME FUNZIONA

Le prestazioni di S6 Edge si sono rivelate eccellenti. La sezione telefonica è ben calibrata e non dovrete temere cattive sorprese causate dal cambio dei materiali della scocca: l’antenna, infatti, assicura una buona ricezione anche con segnale debole. Ma è l’esperienza d’uso complessiva, al di là dell’analisi delle singole funzioni, che rende questo smartphone piacevole, preciso ed efficace. Lo schermo è personalizzabile con alcuni temi preimpostati oppure accedendo a un apposito negozio (memorizzato sul telefono) dove si scaricano (per lo più gratuitamente) nuove creatività. Qualche difetto? Non ci è piaciuta l’idea di togliere l’ordinamento alfabetico delle app scaricate nelle varie schermate, mentre abbiamo notato qualche surricaldamento soprattutto se si girano video o si tiene accesa a lungo la fotocamera. L’autonomia della batteria è sufficiente per un utilizzo normale, ma rischia di non arrivare a sera con impieghi più assidui. In compenso la modalità “risparmio energetico avanzato” che applica un tema semplificato in scala di grigio e limita l’utilizzo del numero delle app pur lasciando accesa la connessione dati è un toccasana in situazioni di emergenza. E, se vogliamo proprio trovare il pelo nell’uovo, manca la radio Fm. Nel complesso, S6 Edge è allo stesso tempo innovativo nella sostanza così come inconsueto nelle forme. Ne scaturisce un’alchimia da “amore a prima vista” che, approfondita nell’utilizzo quotidiano, trasforma il dispositivo in un apprezzato compagno digitale.

1-Qualità costruttiva Finalmente Samsung consegna ai suoi consumatori uno smartphone top di gamma con materiali da primo della classe. Acciaio e vetro si fondono in un design di rara bellezza, enfatizzato dalla doppia curvatura del display, ancora poco utile ai fini pratici ma davvero bella a livello estetico. Un salto di qualità che – tutto di un colpo – fa apparire vecchi molti modelli della concorrenza.

2-Display Lo schermo è un Quad HD super Amoled da 5,1 pollici con risoluzione di 2.560×1.440 e una densità di 577ppi. È bello, chiaro, ben leggibile, privo di qualsiasi pixèlatura, morbido nella riproduzione dei colori e brillante. Una chicca: lo sfondo, tridimensionale è personalizzabile e si muove insieme al telefono, conferendo alle icone un elegante effetto galleggiamento.

3-Reparto Audio La capsula auricolare trasmette un suono fedele, mai troppo alto o distorto neppure con il volume al massimo. Buona la riproduzione musicale attraverso il vivavoce la cui griglia è posizionata nella parte inferiore del telefono. Anche le conversazioni a mani libere avvengono senza intoppi, con l’avvertenza, però, di non allontanarsi troppo dal microfono.

4-Foto e Video La fotocamera consegna buoni scatti, apprezzabili anche una volta trasferiti sul computer. Un po’meno preciso lo zoom, che introduce subito alcuni artefatti digitali. Fra le varie modalità segnaliamo la Pro (che presenta impostazioni avanzate), il rallentatore, il movimento rapido e lo scatto virtuale che permette di riprendere e rivedere un oggetto a 360 gradi. Davvero suggestivo!

5-Prestazioni In una parola., al top! La TouchWiz è semplificata e migliorata, la ricezione molto buona (anche in zone limite), il processore ben ottimizzato, l’autonomia sufficiente per utilizzi normali, meno per quelli intensi. Ma la vera chicca è la possibilità di ricaricare in 20 minuti esatti il 40% della batteria, grazie a una particolare architettura delle celle. In più, come optional, c’è il caricatore wireless.

In sintesi È lo smartphone più bello e potente attualmente In circolazione. Questa volta Samsung ha davvero fatto le cose per bene, tanto che è difficile trovare a questo dispositivo qualche difetto, sia dal punto di vista estetico sia da quello delle prestazioni. Certo, il prezzo è alto (889 euro per la versione a 32 GB e 999 per quella a 64 GB), ma la tecnologia è quanto di meglio si trova oggi in tema di cellulari.

Redazione

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