Roma fiamme in via Arenula brucia la stanza del pm è panico al ministero

Fiamme, fumo e paura ieri nella sede del ministro della Giustizia in via Arenula, in pieno centro. «Mi sono affacciata alle finestre e ho visto lingue di fuoco, è stato orribile» la testimonianza di Giulia Ceccarelli, residente in zona. L’incendio è divampato poco dopo le 19,40 al primo piano dell’edificio sul lato di via di Santa Maria in Monticelli, nella stanza di un magistrato addetto al gabinetto del ministro Andrea Orlando, ieri in viaggio verso Genova.
Accanto al locale andato completamente distrutto, c’è l’ufficio del capo di Gabinetto Giovanni Melillo che era presente. Nel ministero c’era anche Cosimo Maria Ferri, sottosegretario di Stato alla Giustizia. Non sono ancora chiare le cause dell’incendio che ha gettato nel panico un centinaio di dipendenti che erano ancora all’interno del ministero. Secondo una prima ricostruzione, sembra che le fiamme siano state provocate da un cortocircuito partito da un computer lasciato acceso. Ma tutte le ipotesi restano aperte. Fortunatamente non ci sono stati feriti, né intossicati: il personale presente al momento dell’incendio è stato fatto uscire dal palazzo senza l’aiuto dei vigili del fuoco.
I RILIEVIIn tilt il centralino dei vigili del Fuoco che ha ricevuto molte telefonate di allarme da parte di residenti e turisti. Sembra che alcuni impiegati del ministero abbiano sentito degli scoppiettii prima che le fiamme divampassero. Il fumo ha invaso completamente il primo piano della struttura dove ci sono tutti gli uffici del Gabinetto del ministro e ha invaso anche il secondo piano, annerendo la parete esterna. Sul posto cinque mezzi dei vigili del fuoco, polizia e carabinieri. Le fiamme sono state spente dopo circa mezz’ora: l’ufficio è andato completamente distrutto. È intervenuta anche la polizia scientifica per effettuare i rilievi e cercare di risalire alle cause dell’incendio. Quando le fiamme sono divampate all’interno del ministero c’era anche il sottosegretario Cosimo Maria Ferri, a al lavoro con il suo staff. Il ministro invece era diretto a Genova dove oggi commemorerà quattro magistrati uccisi dai nazisti. Sul posto è intervenuto il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Santi Consolo. L’edificio è stato transennato per motivi di sicurezza. Le fiamme che fuoriuscivano dalla finestra al primo piano erano visibili a romani e turisti impauriti per l’incendio e per il forte odore di fumo che ha invaso anche i vicoli vicini.
I TIMORI«Sentivamo odore di fili bruciati – la testimonianza di molti commercianti della zona – siamo corsi su via della Seggiola e affacciandoci su via di Santa Maria in Monticelli abbiamo visto le fiamme che uscivano da una finestra al primo piano, è stato impressionante, una cosa del genere non era mai accaduta». «Sembrerebbe che non sia entrato in funzione il sistema antincendio», ha dichiarato Massimo Costantino segretario generale aggiunto Federazione nazionale sicurezza Cisl Lazio: episodio al momento non accertato. Agenti della polizia penitenziaria per motivi di sicurezza hanno evacuato anche le auto della scorta. Caos e traffico in tilt intanto su via Arenula. Per tutta la serata sono proseguiti i rilievi della polizia scientifica per cercare di risalire alle cause dello spaventoso incendio.

Redazione

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