Antonella Clerici ammette di fare punturine di botulino al viso

Tutti hanno un segreto di bellezza. Ma c’è chi preferisce negare il ricorso al bisturi e ai ritocchini, limitandosi a ringraziare madre natura. Poi ci sono quelle, come Antonella Clerici, che invece sembrano non avere alcun problema a svelare i rimedi utilizzati per contrastare l’inevitabile trascorrere del tempo. «Tante creme idratanti e nutrienti, diversi integratori e, da più di dieci anni, punturine di vitamine e di acido ialuronico», ha detto la conduttrice de La prova del cuoco e del nuovo show del sabato sera di Ramno, Senza parole.

Tutto qui? Forse no. Secondo la dottoressa Dvora Ancona, chirurgo estetico e direttore del centro medico Juva di Milano, sul volto di “Antonellina” si riconoscerebbe l’azione della tossina botulinica: «L’uso è stato leggermente eccessivo e ha prodotto uno sguardo vagamente mefistofelico. La Clerici è una persona dolce, non le rende giustizia», spiega. E precisa: «Sì all’uti-lizzo del botulino, ma con un effetto più morbido».

Per quanto riguarda le creme, sono un valido alleato per il volto o servono a poco? «Bisogna tener presente che agiscono solo in superficie. Regalano morbidezza alla pelle, e-vitando ad agenti come sole e freddo di provocare danni in profondità», spiega. Insomma, se una crema è buona, meglio ancora se ha un fattore di protezione solare per filtrare parte dei raggi nocivi.

Per la dottoressa anche il contorno occhi della Clerici non sarebbe stato trattato a dovere: «Questa zona delicata è stata lasciata al suo destino. Troppe rughe su un viso riempito con acido ialuronico», chiarisce. Lo stesso vale per le pieghe naso-geniene, tipici segni d’espressione che si formano tra il naso e la bocca e che presentano strani rigonfiamenti. Ma non è tutto: «Gli zigomi sono troppo gonfi e mettono in evidenza un sottomento da trattare», spiega l’esperta che, contraria al bisturi, per migliorare la situazione propone l’Ultra-former, un apparecchio che emette ultrasuoni ad alta intensità in grado di penetrare la zona da trattare alla profondità scelta, con precisione geometrica. «E un nuovissimo trattamento che arriva dalla Corea, in grado di agire direttamente sul muscolo, quando la pelle cede. Il muscolo si trova a una distanza di 4,5 millimetri dalla superficie: l’azione avviene proprio lì. Il calore degli ultrasuoni fa sì che il contorno del volto si risollevi immediatamente», racconta la Ancona. Un trattamento consigliato alle donne tra i quaranta e i cinquanta: «Gli effetti durano almeno 8 mesi, è come un lifting senza intervento chirurgico».

Quali sono i costi per ottenere un viso perfetto e levigato? «Una seduta completa si aggira sui 1.600 euro e solitamente comprende un ritocco nell’arco delle tre settimane successive. Per una singola zona, per esempio gli occhi, invece, siamo sui 400. In questo caso si risolleva la palpebra senza la necessità di utilizzare il botulino, con un conseguente effetto di apertura dell’occhio e di distensione delle rughe».

C’è un altro aspetto che spesso mina l’armonia: il confronto tra il volto e il collo, una parte spesso trascurata.

«Si potrebbe ricorrere al lifting, ma non è detto che vada a buon fine e, a 50 anni, è troppo presto per farlo. Il risultato potrebbe garantire zigomi stupendi, con guance tese, ma crolli sul collo».

Secondo la Ancona quest’area del corpo andrebbe tutelata già verso i quaranta, con terapie che usano la radiofrequenza medicale, studiate con l’aiuto dello specialista. «Un bravo medico estetico punterebbe sul contorno del viso, impegnandosi a farlo rimanere tale lavorando sul muscolo sternocleidomastoideo che, dalla mandibola, arriva alla base del collo: se si agisce sulla radice del problema, si ottiene un effetto stiramento, come per i panni. Se invece lo si lascia al proprio destino, a mano a mano il collo comincia a scendere. L’effetto è orribile: visi tiratissimi e colli che fanno piangere».

E per chi non può permettersi l’aiuto dell’esperto? I rimedi si trovano nell’alimentazione e possono giovare, spiega la dottoressa: «Consiglio alle

donne dai 50 in su di assumere molte proteine, magari anche il bianco dell’uovo. Si può mangiare tutti i giorni poiché non contiene colesterolo. In tanti supermercati vendono il solo albume. Si possono preparare frittate con spinaci o verdure». La regola di bere almeno due litri d’acqua al giorno resta valida, unita all’assunzione regolare di verdura e di frutta. Attenzione, però, a quest’ultima: «Sono sufficienti una o due porzioni al giorno, senza esagerare».

Redazione

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