Scontro tra bus e tram, otto feriti

I passeggeri sconvolti, i vigili del fuoco trafelati, le scintille di una fiamma ossidrica tra la lamiere. L’ennesimo incidente tra un autobus e un tram della “Linea 8” dell’Atac ha sconvolto ieri sera alle otto e mezzo la circonvallazione Gianicolense tra piazza San Giovanni di Dio e i Colli Portuensi. Ci sono stati otto feriti di cui due gravi e la zona, vicinissima all’ospedale San Camillo, si è riempita di ambulanze del 118 in pochissimi minuti. Nell’urto sono rimaste coinvolte, a catena, anche alcune automobili. «Da lontano – raccontano i testimoni – si è sentito un boato. C’era gente che scappava, gente che urlava, ho visto una donna con la faccia piena di sangue. Lì per lì abbiamo pensato a una bomba».

LA DINAMICAL’incidente è avvenuto all’altezza del numero civico 185. Siamo all’incrocio con via Clelia Garofolini, dove gli autobus del “982”, gestita per l’Atac dalla società privata Tpl, attraversano la circonvallazione diretti a Monte Verde Vecchio. Il tram “8” – un lungo curriculum di incidenti subiti e a volte provocati – passa in mezzo alla Gianicolense e lì è avvenuto l’impatto. Il bus stava attraversando la carreggiata quando il vagone di testa se lo è trovato davanti: lamiere accartocciate, passeggeri intrappolati, il timore di un incendio. Dopo qualche minuto di smarrimento, l’ululato delle sirene. Erano gli automezzi dei vigili del fuoco in avvicinamento. Poco dopo i pompieri tentavano di aprirsi un varco con le fiamme ossidriche.

LA PAURAAll’interno delle vetture ovviamente c’era il panico. Tra i feriti il più grave è il guidatore dell’autobus. L’uomo, portato al San Camillo, potrebbe aver avuto un malore. Ma ci vorrà tempo per stabilirlo. «L’unica cosa certa – dicono i vigili, accorsi con diverse pattuglie – e che tra i due veicoli c’è stato un impatto. Il tram passa su una corsia protetta. La prima impressione è che l’autobus gli sia andato addosso». Anche l’Atac, in una nota, ipotizza «il mancato rispetto della precedenza».

LE VOCI Due ferite sono state portate al San Camillo. «All’interno del tram – raccontano – qualcuno si è reso conto che l’autobus ci veniva addosso. I passeggeri si sono messi a urlare per richiamare il guidatore, tutti gli altri si sono girati terrorizzati. Poi il botto: i finestrini che esplodevano, gente che cadeva, facce piene di sangue. Il finimondo». Gli altri feriti sono stati portati al San Giovanni e al Fatebenefratelli.

Redazione

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