Valerio Scanu, all’isola ha perso 11 chili, ma gli è cresciuta la lingua

Sono dimagrito 11 chili, ma proseguo la dieta per perderne altri tre e raggiungere il mio polso forma. Così mi piaccio di più. Ho preso un’abbronzatura pazzesca. I capelli, vabbe’, non si potevano guardare, ma appena sono rientrato dall7so!u dei famosi li ho tagliati. E sono cambiato profondamente: quest’esperienza così cruda, vera, intima c allo stesso tempo condivisa con persone che di fatto non conosci, ti trasforma dentro». Valerio Scanu c in vena di confidenze. «Prima era tutto un dovrei, farei, vorrei. E prendevo tempo. Ora non do nulla per scontato: né il tempo ne le situazioni. E mi dedico soprattutto a coloro ai quali tengo davvero: la mia famiglia, le persone del mio cuore, i miei cani». Quindi sei innamorato… «Lo sono e lo ero anche prima di partire». Svela chi è! «No. L’amore è bello c basta. Che sia un uomo oppure una donna il destinatario del sentimento poco importa».

Scanu il saggio è reduce da uno dei tanti concerti che terrà per tutta l’estate. «Li farò in piazza, senza far pagare il biglietto. Un modo per ringraziare il mio pubblico, che mi ha sostenuto con passione e ha voluto che arrivassi alla fine del reality. Fosse stato per me, me ne sarei andato alla prima puntata. Ma l’affetto travolgente che ho avvertito dalla gente mi ha fatto resistere. La mia musica è un grazie per tutti loro».

E grazie Valerio lo vuole dire anche ad alcuni suoi compagni naufraghi. «Cecilia Rodríguez, Charlotte Canig-gia, Cristina Buccino sono quelle con cui ho legato di più. Cecilia è schietta, sincera, vera. Quando è venuta ad ascoltarmi cantare, le ho dedicato Cielito lindo, me l’ha insegnata lei mentre pescavamo sull’Isola. Charlotte è intelligente, autoironica, sensibile. La gente non l’ha capita: forse la sua immagine, bionda e tanta, l’ha penalizzata. Cristina è bella, leale e sincera. E si è anche battuta per me quando avevo un po’ di gente contro».

Nella voce pacata di Valerio si avverte una nota di dispiacere. «Non è che si può legare con tutti. All’inizio, forse, lo credevo. Poi, però, il gioco andava avanti e i concorrenti toglievano la maschera lasciando emergere le reali personalità». Le sorprese non sono mancate. «Chi mi accusava di essere uno stratega nato è stato artefice delle più sottili strategie. Quando ha capito che ero forte, che la gente a casa mi sosteneva, ha cercato di eliminarmi». Il riferimento a Rocco Siffredi è chiaro. «Proprio lui. All’inizio mi ero illuso che fosse una figura di riferimento, una sorta di padre. Ma via via mi sono reso conto che attaccava tutti, ogni settimana cambiava obiettivo. E a un certo punto il bersaglio ero io. Rocco voleva vincere. E non essere arrivato in finale immagino sia stato uno smacco. Rosica ancora adesso. Poi, alla fine, era troppo allusivo, quasi volgare: sempre a fare battute sul sesso, sul suo pisello. Neanche ce lo avesse solo lui… Ma chi si credeva di essere?».

Rocco, super macho, voleva vincere, ma è stato battuto dalle gemelle Donatella. Belle toste, loro. «Eh, mmh. Toste, sì. Ma non ci siamo “annusati” molto in Honduras. Una volta tornati, ho lasciato il mio numero di telefono, ma non ho mai ricevuto il loro. Mah! Le ho perse di vista, così come Fanny Neguesha e Ra-chida. Desaparecidc».

Melissa P. non ti aveva conquistato con il suo sapere di astri, tarocchi e astrologia? «Macche. Per nulla. Mi aveva accusato di essere pettegolo, che amavo sparlare degli altri. Ma quando? Ho la lingua lunga, sì, nel senso che esterno ciò che penso dicendo solo la verità, ma non sono un intrigante». Melissa aveva legato con Pierluigi Diaco. «Su di lui, no comment. Si è massacrato da solo, si è autodistrutto con un atteggiamento paternalista e pedante. È un uomo intelligente, speravo saremmo potuti diventare amici, ma ci sono rimasto male quando ho capito che voleva solo farmi fuori».

Belli il bello e Brice il desnudo… «Brice mi temeva e non era sincero verso Alex. Faceva l’amicone, anche nei miei confronti, ma ha votato per farmi uscire. Belli sto cominciando a conoscerlo adesso, perché sulITso/a era troppo concentrato su se stesso e il suo parlare con tono sempre impostato mi lasciava il dubbio: “Starà recitando o lui c davvero così?’’. L’ho invitato a un mio concerto ed è venuto con la moglie. Abbiamo parlato a lungo e mi è piaciuto». Una pausa e Valerio prosegue. «Ora che il rcality è lontano e siamo tornati alla nostra vita, si capirà chi siamo. Sarà bello scoprire che tanta fatica ci ha resi migliori. E ci ha regalato nuovi amici».

Redazione

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