Francesco Totti e Ilary Blasi: fischiato in campo e tirato in ballo in uno scandalo economico

Il 19 giugno festeggerà il decimo anniversario di matrimonio e sta pensando a una grande cerimonia per rinnovare la promessa di amore eterno alla sua llary. Ma a 38 anni il capitano della Roma si avvicina a fine carriera («sarà emozionante e terrificante») e vive un periodo nero: in campo è in crisi e sui giornali il suo nome finisce in uno scandalo di affari e affitti proprio nella sua amata città. Le sue società avrebbero affittato case popolari al Comune di Roma per l’emergenza abitativa con canoni alti: 5 milioni in sei anni. Nessun reato, scoppia la polemica. E lei gli resta accanto.

La sua Roma vive una crisi senza fine,lui sa che l’addio al calcio, a 38 anni, si avvicina e nel frattempo viene anche tirato in ballo in uno scandalo di affitti e affari proprio nella sua città. Francesco Totti vive un periodo nero, ma al suo fianco c’è Ilary che da 13 anni lo ama e non l’abbandona: propio il prossimo 19 giugno festeggeranno il 10º anniversario di matrimonio.10 anni da quel giorno magico, che avevano fatto sognare Roma e l’Italia quando il puponee l’ex se letterina si erano dettisi nella basilica di Santa Maria Aracoeli, sul colle del Campidoglio, con una cerimonia show in diretta tv.

Da allora non si sono mai spenti i riflettori sul loro favola di cui fanno parte due splendidi bambini, Christian e Chanel. E proprio qui si in versione paggetti Totti e Ilary vorrebbero risposarsi: una nuova promessa d’amore eterno per celebrare il romanzo l’anniversario. La festa, in grande stile, sarebbe già pronta, per giugno, a Roma E proprio in quei giorni si potrebbe anche discutere del futuro calcistico di Totti perché, si dice ora, la Roma potrebbe non rinnovare più il suo contratto in scadenza nel giugno 2016, anche se per lui è già pronto un futuro da dirigente. Ilary, invece, è la sua certezza: «Periodi bui ne abbiamo avuti, ma mai crisi profonde», aveva raccontato, una volta, la Blasi. «Francesco e io siamo riusciti a crescere insieme e devo dire che oggi abbiamo un rapporto più profondo, ci conosciamo di più e stiamo ancora meglio vicini».

«Io sono pigra e poco romantica ma al momento giusto so esserci». E proprio oggi Francesco ha bisogno più che mai della moglie accanto. Il nome del capitano, fischiato in campo dai suoi stessi tifosi, di recente, è finito in una vicenda di presunto spreco di denaro pubblico, portata alla luce dal libro-inchiesta/ re di Roma: destra e sinistra agli ordini di Mafia Capitale (Chia-relettere) scritto da Lirio Abbate e Marco Lillo (vedi box). Nel racconto del sistema criminale che ha dominato Roma per anni, fra ex terroristi neri, boss mafiosi e funzionari corrotti, spunta un capitolo titolato “Totti e l’affare da 5 milioni con Roma Capitale”. Una società immobiliare che fa riferimento al calciatore avrebbe messo a disposizione del Comune, per l’emergenza abitativa, 35 appartamenti arredati nel quartiere Tor Tre Teste per una cifra di 900mila euro all’anno, 5 milioni d’affitto in sei anni.

Nulla di illegale, ma se fosse confermato, un canone di 2.141 euro al mese per ciascun alloggio in periferia sarebbe decisamente alto e avrebbe permesso alfimmobiliare di guadagnare 75mila euro al mese dal Comune. Per risolvere l’emergenza abitativa la giunta Veltroni aveva introdotto i cosiddetti Caat, Centri di assistenza abitativa temporanea, dove le famiglie più bisognose potevano chiedere di alloggiare: in pratica società immobiliari e cooperative affittavano le case al Campidoglio che poi le metteva a disposizione con un bando. E a capo della commissione di gara c’era l’ex vice capo di gabinetto di Veltroni, Luca Odevaine che – si legge nel libro – aveva un buon rapporto personale con Totti (il capitano nel 2005 fece pubblicare un necrologio per la morte del padre) e ora è in carcere per lo scandalo Mafia Capitale, accusato di corruzione aggravata e sospettato di essere un collegamento fra boss e politica. L’immobiliare di cui si parla nel volume è “Immobiliare Ten”, amministrata da Riccardo Totti, fratello del capitano, e controllata indirettamente per l’83% proprio da Francesco, mentre il restante 17 è diviso tra la mamma e ilfratello. “In questa storia si è comportata come una società che massimizza il profitto… Semmai è il Comune che ha fatto beneficenza al calciatore più ricco di Roma”, si legge in I re di Roma. E bisogna poi dire che nessuno è indagato in questa vicenda e che Totti, pur essendo il “beneficiario economico” degli affari, non è amministratore e potrebbe non essere stato a conoscenza dei rapporti col Campidoglio. Il sindaco di Roma l’ha difeso: «Credo che non c’entri niente con questa cosa visto che quando c’è una necessità è sempre il primo ad aprire il portafoglio». Ma la dichiarazione più bella resta quella di Ilary: «Mi sono legata a Francesco che avevo 20 anni. E oggi rifarei tutto da capo».

Redazione

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