Kate Middleton e William: Con l’arrivo del Royal Baby 2 sono già sovrani in famiglia

Quale frase gli inglesi dicono più spesso in questi giorni? «God save thè Royal Bab-y», «Dio salvi il Bebé Reale». Sono presi dall’entusiasmo per il secondo erede di Kate Middleton e William d’Inghilterra. L’augurio, “copiato” dall’inno nazionale britannico (God Save thè Queen, Dio salvi la regina) vuole salutare il nuovo bebé, in arrivo a meno di due anni dal primogenito George, nato il 22 luglio 2013. E la reai coppia non intenderebbe fermarsi qui. Secondo le confessioni fatte a un rotocalco inglese dallo zio di Kate, Gary Goldsmith, fratello di sua madre Carole, i duchi starebbero già pensando al terzo figlio. La bisnonna, Elisabetta II, non avrebbe potuto desiderare un regalo più bello per i suoi 89 anni, festeggiati il 21 aprile.

Intanto il tenero fagottino tanto atteso da William, orgogliosissimo di essere papà per la seconda volta, è il prezioso dono di Kate al marito per il quarto anniversario delle loro favolose nozze, celebrate il 29 aprile 2011. Un festeggiamento dopo l’altro in casa dei Windsor, dove la vita domestica è già predisposta per l’accoglienza del pargolo.

La macchina organizzativa è perfettamente oliata e Kate ha pensato a tutto: dalle prime ore di vita del bebé, curato e coccolato in una suite del St. Mary’s Hospital che costa 9.200 euro a notte, allo stato d’animo di George che, da principino di casa incontrastato, potrebbe vivere con ansia la condivisione della mamma e del papà con il nuovo bebé. Da qui la decisione di passare solo qualche giorno, dopo il parto, a Kensington Palace, residenza londinese della coppia reale; per poi trasferirsi tutti insieme in campagna, ad Anmer Hall, dove George potrà distrarsi giocando con Lupo, il cane di casa, sui prati della tenuta.

La residenza in stile georgiano, a Sandringham nella contea di Norfolk, è il regalo di Elisabetta per le nozze del nipote ed è fresca di restauri, costati 1 milione e mezzo di euro. Andare ad Anmer Hall non è una scelta solo bucolica, anche se i duchi di Cambridge non hanno mai nascosto di preferire la campagna alla città: la posizione della residenza, superprotetta |m/flfi dai sistemi di sicurezza, permette a William di essere molto presente in famiglia. Dopo 14 esami, il principe è abilitato a pilotare elicotteri di soccorso ed è in servizio per la East Anglian Air Ambulance, ente benefico. Questo nuovo incarico sarà svolto a Cambridge, a metà strada tra Kensington Palace, a Londra, e la tenuta di Anmer Hall. L’erede al trono riuscirà a stare con i figli e a dividere con Kate le scelte educative.

Sembra che la futura regina abbia letto molti manuali di psicologia infantile, per capire come preparare George a superare eventuali gelosie, e che consideri fondamentale la presenza del papà nella nuova fase di vita del primogenito. Inoltre, per prendersi cura dei figli in prima persona, i duchi hanno deciso di affidarsi solo a una tata, la spagnola Maria Teresa Turrion Borrallo, che già si occupa di George.

Non solo. Attenta a vivere nel modo più semplice (cariche, titoli e stile di vita permettendo. Kate è orgogliosa che il marito sia il primo erede diretto al trono con una busta paga: come se fosse uno qualsiasi dei suoi sudditi. È certa che sarà molto formativo per i figli vedere papà che lavora. Poco importa se William non incasserà mai lo stipendio, di circa 50 mila euro l’anno, perché ha deciso di devolverlo tutto all’ente per cui lavora. A Kate la situazione comunque ricorda le sue radici. Nata in  una famiglia borghese, diventata ricca col business dei gadget, la Middleton non vuole dimenticare le origini: sua madre Carole proviene da generazioni di minatori della contea di Durham ed è stata una hostess della British Airways.

La compagnia aerea ha appena pubblicato una Guida Reale, con indirizzi e tariffe per visitare i luoghi simbolo della storia di Will, Kate e dei loro bambini: entrare in un’ala di Kensington Palace costa 16,40 sterline; ne servono invece 35,60 per Buckingham Palace e 20 per camminare lungo la navata di Westminster Abbey, dove si sono sposati. Non mancano i nomi dei negozi preferiti dalla Middleton.

Lei però ora pensa solo a impostare nel modo più normale possibile la vita dei pargoli. Per la duchessa, quindi, i racconti di famiglia di nonna Carole potrebbero essere uno straordinario strumento educativo: aiuterebbero i bimbi a capire che non tutti hanno il privilegio di nascere principi. Il rispetto per i più deboli e un’attenzione ai problemi sociali potrebbero fare del figlio maggiore un re migliore, quando verrà il suo momento. Un approccio al “mestiere” di monarca che sarebbe piaciuto a Lady Diana, nonna paterna di George, morta a Parigi nel 1997 in un incidente stradale con il compagno, il miliardario egiziano Dodi al-Fayed. Madrina di associazioni che si prendevano cura dei più deboli, Diana ha sempre sostenuto battaglie sociali e snobbato l’etichetta formale di corte: per insegnare ai figli che, al di là di una rigida educazione, la vita è fatta anche del calore di un abbraccio e di una carezza.

Per paura che Harry e Will diventassero freddi e insensibili, come alcuni membri della famiglia reale, la principessa aveva cercato di regalare loro tenerezza e tanta normale serenità. E i risultati si vedono. Dopo essere diventato papà, William ha lasciato l’Esercito di Sua Maestà, per non perdere un attimo della crescita del figlioletto. Ora che i figli sono due, desidera sempre più ricostruire quel clima caldo e affettuoso che ha vissuto durante l’infanzia, grazie alla spontaneità della mamma. Per questo pare che la coppia abbia programmato per giugno una vacanza in Italia, all’insegna di relax e normalità. La famiglia reale dovrebbe soggiornare in Puglia, sul Gargano o in Salento, dopo una tappa a Firenze, alla ricerca di un po’ di intimità. Lo stile riservato dei duchi di Cambridge piace molto ai sudditi britannici, tanto che molti vorrebbero vedere la giovane coppia sul trono al posto di Carlo, erede numero uno della regina. Un’ipotesi che preoccupa molto Camilla, seconda moglie del figlio di Elisabetta. William è graditissimo, mentre suo marito perde terreno, sebbene “studi” da una vita per diventare il re. Però Carlo continua a vedere il trono con il binocolo: l’arzilla sovrana non sembra intenzionata a cedergli lo scettro…

Redazione

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