Nina Moric: La modella croata smentisce il tentato suicidio

Due settimane fa la notizia clamorosa: Nina Morie avrebbe tentato il suicidio tagliandosi le vene. Il gesto sarebbe avvenuto dopo la minaccia di perdere T affidamento del figlio Carlos a favore del fratello di Corona, Francesco, zio del bambino. «Ti sembro una che si è tagliata le vene?», ci dice Nina Morie mostrandoci le braccia, mentre ci prepara un piatto di pasta al pomodoro piccante come il suo calendario di Max del 2002. Sul corpo non ha segni di autolesionismo, Tunica novità è che si è fatta biondo platino. «Sono nata come modella e mi piace cambiare look, magari domani tomo mora. Non c’è un risvolto psicologico: sono soltanto una che si annoia facilmente». Domanda. Come va? Risposta. «Qualcuno non ci crederà, ma sto bene. Ho fatto un po’ di pulizia intorno a me, ora mi circondo solo di persone positive».

D. C’è qualcuno che la fa battere il cuore?

R. «Sarò banale, ma è sempre mio figlio Carlos, è impossibile per un uomo farmi emozionare più di lui. Ha quasi 13 anni, siamo cresciuti insieme, prima ero soltanto la mamma, adesso sono anche un’amica. È sereno, va bene a scuola, ha tanti amici. Mio figlio è la cosa migliore che abbia fatto, il mio capolavoro».

D. Vogliono portarglielo via? R. «Non potrebbero mai perché sono sicura di essere una brava mamma. Posso aver sbagliato con gli uomini, ma con mio figlio no. E nessuno ha mai cercato di portarmelo via. Ho un rapporto tranquillo con sua nonna, Gabriella (Corona, ndr): magari vediamo le cose diversamente, ma è sangue del suo sangue e può incontrarlo ogni volta che vuole».

D. Nel suo passato ci sono alcune cicatrici: il rapporto difficile con suo padre, l’amore infelice con Fabrizio Corona. Il pensiero di Carlos l’ha aiutata a guardare avanti nei momenti di crisi?

R. «Non mi sono mai fatta vedere debole da lui perché so che cosa comporta per un figlio la sofferenza dei genitori. Carlos mi vede forte, per lui sono stata una madre e un padre. Ci sono persone che si abbattono di fronte alle avversità e c’è chi, come me, si ripete: “Io valgo, e valgo tanto”. Ho imparato anche a mettere da parte l’orgoglio: non ho mai negato a mio figlio la possibilità di avere un rapporto con suo padre».

D. Non sempre ha parlato bene di Corona.

R. «In tv ho fatto cose trash di cui mi pento, come certe interviste da gallina idiota, sono stata impulsiva, ma so di aver sbagliato».

D. Arriviamo a domenica 12 aprile, quando è finita in ospedale.

R. «Tornavo dal set del film Mia figlia si sposa e mi sentivo debole: soffro di anemia, ho la pressione bassa e sono caduta in cucina. Mi sono fatta male e mia mamma, quando mi ha vista, si è molto spaventata. C’era del sangue, ma se mi fossi tagliata le vene non sarei qui, sarei in ospedale sotto osservazione e avrei dei segni. Sono entrata in codice verde e dopo due giorni ero a casa».

D. Quando c’è di mezzo lei sembra valere tutto.

R. «Le rispondo con una citazione: “Non vivere dando tante spiegazioni, i tuoi amici non ne hanno bisogno, i tuoi nemici non ci credono e gli stupidi non le capiscono”».

D. Ha un’anima dark ed era stata male in passato, forse questo ha scatenato cattivi pensieri.

R. «Se fosse vero il mio tentato suicidio sarebbe stato incosciente riportarlo con tanta leggerezza, la salute di una persone non è un argomento da dare in pasto all’opinione pubblica, soprattutto quando c’è di mezzo un minore».

D. Quando ha avuto bisogno d’aiuto, lo ha chiesto?

R. «Sì, perché soffrire è umano, ma è sano curarsi. Non ho mai negato, mi sono affidata a persone esperte perché non bastano sempre gli amici. E poi mi piace confrontarmi con chi ne sa più di me».

D. Luigi Favoloso, indicato come il suo attuale fidanzato, ha commentato così le voci del suo tentato suicidio: “È vero, ma è stata spinta da persone senza scrupoli che mirano ai suoi soldi e alla custodia di suo figlio”.

R. «Mi dissocio da quello che ha detto e non capisco perché lo abbia fatto, è una frase che mi ha ferita. Quel giorno non era nemmeno con me, credo che abbia commesso una leggerezza, a 27 anni un ragazzo che non è di questo ambiente può farsi prendere la mano».

D. Che cosa sta facendo adesso?

R. «Ho appena girato il film Mia figlia si sposa con un direttore della fotografia in gamba come Blasco Giurato (lo stesso di Nuovo cinema paradiso, ndr), dove interpreto una vedova inconsolabile. E poi ho inciso una canzone, Angels with dark wings, che presenterò nei prossimi giorni».

D. Vede che la attraggono temi cupi?

R. «La vita non è fatta solo di stabilità e sintonia, è fatta di alti e bassi, di angeli e diavoli».

D.È ancora in guerra con i suoi demoni?

R. «No, abbiamo fatto pace, ora ci prendo anche il caffè».

D. Fabrizio Corona è sotto osservazione psichiatrica, è stato chiesto l’affidamento alla comunità di don Mazzi, è d’accordo?

R. «Credo che l’esperienza in carcere lo stia ammazzando, però vedo che reagisce, scrive libri, lettere, fa progetti. Ha sempre avuto la capacità di trovare il meglio nel peggio, di sicuro sta soffrendo, ma in quella sofferenza trova anche il lato positivo».

D. È andata a trovarlo?

R. «Tempo fa, ed è sempre un bell’uomo. Ma non mi chieda se l’ho trovato cambiato perché le persone non cambiano. Magari migliorano in quello che hanno di buono e peggiorano nei lati negativi, ma cambiamenti radicali sono difficili».

D. Andrebbe scarcerato?

R. «Devono decidere i magistrati».

D. Tornando al motivo per cui siamo qui oggi: ha mai pensato che fosse tutto finito?

R. «Ogni volta che nella mia vita sono caduta ho pensato solamente che tutto stava ricominciando. Perché io cado, ma non striscio. E mi rialzo sempre».

Redazione

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