Laura Torrisi: “meglio Garko che Pieraccioni”

Ci aspettavamo di rivederla in Tv già lo scorso marzo, con la quarta serie di L’onore e il rispetto, dove interpreta il sanguigno personaggio di Carmela. Invece Mediaset, ha sorpresa, ha spostato la messa in onda al prossimo settembre. Ma Laura Torrisi non è turbata più di tanto dal piccolo contrattempo: l’abbiamo incontrata a Milano, raggiante come sempre, dove ci ha raccontato la sua nuova vita dopo la fine del rapporto con Leonardo Pieraccioni. Senza negarci qualche anticipazione sullo sceneggiato, che già si annuncia denso di colpi di scena, non dissimili da quelli che la stessa Torrisi ci ha riservato sul fronte privato negli ultimi mesi. Lo scorso ottobre, infatti, l’attrice ha comunicato ufficialmente la rottura definitiva della sua storia con il compagno, l’attore e regista Leonardo Pieraccioni, dopo sette anni d’amore e una splendida bambina di quattro anni, Martina. Una separazione che si era comunque ampiamente intuita, visto che i due non facevano più coppia fissa da qualche tempo. Ma che era stato necessario rendere pubblica, dopo le “rivelazioni” sulla stampa di Alessio Occhiocupo, l’istruttore di surf che Laura aveva conosciuto in Madagascar, durante una vacanza, e con cui l’attrice aveva avuto una relazione.

Laura, negli ultimi mesi è stata nell’occhio del ciclone. Oggi è più serena?

«Sì. La serenità è meglio della felicità perché dura di più. La felicità, invece, è più difficile da raggiungere».

Tra qualche mese la rivedremo nel ruolo di Carmela in L’onore e il rispetto 4. Qualche anticipazione?

«Sarò cattivissima, combattuta tra l’amore e la vendetta per un fratello ucciso. Poi ci sarà il clamoroso arresto di Tonio Fortebracci, interpretato da Gabriel Garko, la passione che riesplode tra lui e la sua Carmela: il loro è un amore viscerale, intensissimo, che né la lontananza né gli altri amori di lei riescono a placare.

Sono due predestinati».

Anche lei nella vita è passionale e istintiva come Carmela, il suo personaggio?

«Sì, seguo sempre il cuore. E così facendo mi sono fatta anche del male».

In cosa invece è lontanissima da Carmela?

«Non sono così vendicativa: Carmela non perdona, cova sentimenti di odio. Sono però molto affezionata a questo personaggio che è cresciuto con me, come una figlia, e ha avuto un’evoluzione molto simile alla mia».

Ritrovare Gabriel Garko sul set com’è stato?

«Ormai siamo una coppia di fatto. C’è un bel sodalizio: ridiamo e scherziamo fino a un momento prima del ciak. Garko è un grande professionista, che sa metterti sempre a tuo agio».

Nella fiction è attratta dal bello, impossibile e dannato che inevitabilmente fa soffrire. E nella vita?

«Non direi proprio, e non ho cambiato idea. Il bello al primo impatto piace, ma io non amo i dannati. L’uomo mi deve far ridere, ma anche sapersi emozionarsi davanti a un tramonto, come faccio io. E soprattutto deve sorprendermi: una vera rarità trovarne uno così ai giorni nostri».

Essere un sex symbol, è un vantaggio o uno svantaggio in amore?

«Io non mi sento un sex symbol. Comunque sicuramente è uno svantaggio, perché intimorisce gli uomini».

Oggi è innamorata?

«No, sono felicemente single. Sono innamorata da morire di mia figlia e della mia cagnolina. Ci bastiamo».

La sua musa è la pittrice messicana Frida Kahlo. In cosa l’ha colpita?

«Frida ha vissuto come voleva. É stata una donna che ha sempre amato molto e mai abbastanza».

Anche per lei è stato così?

«Lo è stato, sì. Di Frida possiedo tutte le biografie: amo le donne forti che combattono contro i pregiudizi».

In amore dà se stessa senza riserve?

«Un tempo ero così. Adesso è arrivata l’età del disincanto, che non fa male».

Con Leonardo Pieraccioni come sono i rapporti?

«Di grande rispetto e civiltà per il bene di nostra figlia».

Che tipo di mamma pensa di essere?

«D’altri tempi: tosta, severa, ma non apprensiva come è stata la mia con me. Io lascio fare».

Tra dieci anni come si vede?

«Ho smesso di fare pronostici, e non so se è una cosa buona. Mi manca ancora qualche tassello sul lavoro: mi piacerebbe lavorare con Ozpetek e Tomatore. Del resto, bisogna puntare alla luna: mal che vada si cade tra le stelle».

Si sente una donna realizzata?

«Sì, ogni volta che la mia bambina mi corre incontro con le braccia aperte. Quando sai di non aver niente da dare in cambio, a parte un altro abbraccio. Questa è la vera ricchezza».

Redazione

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