Valentino Rossi rassicurato: “Problemi risolti, il test ci voleva”

«Dopo un weekend difficile ci voleva una giornata così. Questi test mi fanno essere meno agitato». Valentino Rossi resta dietro a Jorge Lorenzo anche nel lunedì in pista a Jerez, prima giornata di prove stagionali, ma si porta ad appena 42 millesimi. Il duo Yamaha domina il test pur senza grandi novità. E un po’ grazie al fatto che Marquez scende in pista con la mano infortunata, febbre e raffreddore. Voleva riposarsi, ma la Honda è senza Pedrosa e doveva provare un nuovo forcellone per risolvere i problemi al posteriore.
«Non stavo bene, ma sono riuscito a portare a termine il lavoro – racconta Marc, 5° a 8 decimi da Lorenzo con appena 31 giri e una sola gomma usata – . Il forcellone ha alcuni aspetti positivi e nessuno negativo. ma è presto per dire se lo userò a Le Mans. Dobbiamo trovare più grip in piega e in accelerazione. Entrare in curva in derapata è divertente e bello da vedere, ma fa perdere tempo». Un Marc concreto, che si concentra su Rossi. «Lorenzo non mi ha stupito, ma il mio primo avversario è ancora Valentino. Arrivargli davanti è stato importante perché è significato recuperare punti in classifica».
Valentino però, come detto, torna a casa confortato dopo aver cambiato la distribuzione dei pesi e la posizione di guida (nuova sella). «Penso sia stato un test molto importante. Per tutto il weekend ho sofferto sull’anteriore e sono migliorato molto. Sul giro secco, sul passo, nel feeling. Ho girato più veloce che in qualifica. Con queste modifiche sarei potuto andare più forte in gara, ma non come Lorenzo». Come Marquez però sì.
Con la Ducati ferma (ha girato solo il collaudatore Pirro con le Michelin 2016), i sorrisi si vedono anche nel box Aprilia. Dopo il secondo punto conquistato da Alvaro Bautista domenica, lo spagnolo ha provato con profitto il cambio seamless: 11° tempo a 1”2 da Lorenzo, ma a 1 decimo dalla Yamaha di Espargaro. «E’ stata una giornata molto positiva – afferma il responsabile Romano Albesiano -. Alvaro che ha subito trovato un netto vantaggio dal nuovo cambio. Un successo che ora ci impone di lavorare duramente per portarlo al più presto in gara. Speriamo già Mugello, al massimo a Barcellona».
Melandri invece ha provato un nuovo telaio, ma è rimasto ultimo a più di 3 secondi. «Marco ha svolto il suo lavoro – dice Albesiano -. Qualcosa ci è piaciuto altre cose meno e quindi su quel fronte dobbiamo ancora lavorare. In sintesi direi che, tra gara e test, chiudiamo molto bene questa trasferta a Jerez». Nel frattempo a Noale prosegue il lavoro sulla moto 2016, la prima vera MotoGP Aprilia. «Dopo queste prime gare abbiamo già modificato alcune componenti. L’obiettivo è portarla in pista tra novembre e dicembre. Nessuno stravolgimento, avrà un motore a V stretta».

I TEMPI: 1. Lorenzo (Spa, Yamaha) 1’38”508 (49° di 52 giri); 2. Rossi (Yamaha) a 0”042 (60/66); 3. Crutchlow (Gbr, Honda) a 0”306 (29/64); 4. A. Espargaro (Spa, Suzuki) a 0”382 (22/63); 5. Marquez (Spa, Honda) a 0”460 (4/31); 6. Smith (Gbr, Yamaha) a 0”831 (41/41); 7. Hernandez (Col, Ducati) a 0”849 (54/56); 8. Redding (Gbr, Honda) a 0”862 (104/105); 9. Viñales (Spa, Suzuki) a 0”967 (74/79); 10. P. Espargaro (Spa, Yamaha) a 1”146 (6/45); 11. Bautista (Spa, Aprilia) a 1”258 (47/53); 13. Petrucci (Ducati) a 1”384 (55/60); 22. Melandri (Aprilia) a 3”317.

Redazione

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