Anna Tatangelo: Il suo amore con Gigi è nella bufera

Rate di un’auto di lusso non pagate; un debito milionario per un affare finito male con l’ex marito della Marini; un’accusa di rapina; il suo nome nelle carte di Mafia Capitale. Gigi D’Alessio si difende: «Sono stato un ingenuo, ma non sono un disonesto!». E ora i guai giudiziari gettano un’ombra sul privato: «Anna non ha fiducia… Ogni volta che le presento un documento, un contratto da firmare, lo vaglia con il suo avvocato»

L’ultimo guaio legale riguarda delle rate non pagate di una Mercedes McLaren da 500mi-la euro. Dopo un’accusa di rapina, un debito milionario da saldare per un affare naufragato con Giovanni Cottone, l’ex marito di Valeria Marini, ora il nome di Gigi D’Alessio finisce in tribunale per il mancato pagamento di un’auto di lusso che lui dice di aver acquistato per conto terzi. «Queste storie mi danneggiano. Sono stato un ingenuo, ma non sono un disonesto!», ha detto Gigi in un’intervista a II Fatto in cui ha ammesso solo peccati di ingenuità ed eccessiva fiducia negli altri. Ma le sue parole hanno gettato un’ombra sull’amore con Anna Tatangelo: «Cosa dice lei della mia ingenuità? Non ha fiducia e fa bene. Ogni volta che le presento un documento, un contratto da firmare, lo vaglia insieme con il suo avvocato.

Non considera più la mia opinione. E questa è una cosa che pesa». Anche perché, dopo otto anni d’amore, Gigi sarebbe libero di sposare la Tatangelo, madre del suo piccolo Andrea. Dopo l’ufficializzazione del divorzio da Carmela Barbato, la donna da cui ha avuto i primi tre figli, D’Alessio avrebbe promesso ad Anna un sì entro il 2015, ma ancora non c’è la data. E adesso lei non riesce a consolarsi neanche col lavoro: il suo programma About Love (Italia 1) è stato chiuso dopo solo una puntata. E come se non bastasse c’è poi chi dice che i rapporti fra lei e Claudio D’Alessio, figlio 28enne di Gigi, siano sempre più tesi: D’Alessio jr ha fatto pace col padre, con cui ha sempre vissuto alti e bassi, e spesso, da quando si è lasciato con Nicole Minetti, vive all’Olgiata col papà e la compagna.

Gigi intanto starebbe tentando di ricucire con Giovanni Cottone di cui è stato testimone di nozze. Insieme volevano riportare la produzione della Lambretta in Italia, operazione poi naufragata con un debito da otto milioni. «Volevo dare lavoro ai disoccupati della Campania…», ha detto il cantante che, parlando dei suoi affari, ha ammesso: «Ho firmato contratti con troppa facilità. Sono stato un ingenuo a credere nell’amicizia. Ma non sono né un truffatore né un rapinatore». Il pm di Roma, infatti, ha chiesto il rinvio al giudizio con l’accusa di rapina perché Gigi nel 2007, dopo una rissa, ha sottratto a due fotografi le macchine. «Erano entrati nella mia proprietà all’Olgiata; ho fiducia nella giustizia, chiarirò». E sempre in quella villa dell’Olgiata sarebbe entrato anche Giovanni De Carlo, uno degli arrestati nell’inchiesta Mafia Capitale, anche se Gigi nega: «Non l’ho mai conosciuto». E non è la prima volta che il nome del cantante viene accostato alla parola “mafia”. Nel 2001 la procura di Brescia l’aveva indagato proprio per concorso esterno in associazione mafiosa. Perché? «Andavo a cantare ai matrimoni e qualcuno poteva essere di qualche boss. Ma poi sono stato prosciolto dalle accuse: sono passato da indagato a testimone».

Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News recenti

News più lette di oggi