Anticipazioni Le tre Rose di Eva 3

E’ il personaggio più misterioso e controverso della fiction di Canale 5 Le tre rose di Èva, Veronica Torre. Un’anima nera e tormentata che, nelle prossime puntate, sarà protagonista di nuovi clamorosi colpi di scena. E l’attrice Euridice Axen, che la interpreta, ha deciso di raccontare quale nuovo mistero nasconda la sua suora e quali saranno gli inattesi sviluppi della sua vita.

Per la terza stagione sei una delle protagoniste di Le tre rose di Èva: interpretare Veronica ti emoziona ancora?

«Certo. Anzi, questa terza serie è una delle esperienze più divertenti che mi sono capitate nella carriera. Già durante la seconda stagione, la mia Veronica era un personaggio complesso e dalle mille sfaccettature. Ma stavolta si può parlare di “cinquanta

sfumature di Veronica”».

«Ha un animo vendicativo»

Cioè?

«La sua personalità diventa ancora più complessa. È una donna con un lato perverso e vendicativo, ma anche sofferente e rassegnato. E pian piano, nel corso dei prossimi episodi, prenderanno forma altri aspetti inediti della sua vita pieni di colpi di scena».

Che ricordi hai del periodo di lavorazione?

«Anche sul set ha fatto un certo scalpore una scena in cui, vestita da suora, facevo sesso con Alessandro Monforte, il personaggio interpretato da Roberto Farnesi. Ed è stato parecchio divertente il fatto che indossassi l’abito da suora mentre giravamo anche all’interno di alcuni conventi. Molti non sapevano che cosa stesse succedendo, per loro era curioso vedere una suora seduta per terra che mangiava un panino o fumava una sigaretta. Poi, ovviamente, spiegavamo la verità».

«Il mio battesimo a nove anni»

Per fiction interpreti una suora, ma qual è il tuo rapporto con la fede?

«Un po’ anticonvenzionale. Per esempio, ho fatto la prima comunione a Pasqua, durante una messa normalissima. Il battesimo è stata una mia scelta: avevo già compiuto nove anni. Anche mia madre era convinta che la fede attenesse alla sfera delle scelte personali, altrimenti mi avrebbe battezzata alla nascita. Credo che quando si tratta di una scelta, e non di una imposizione, il gesto di fede sia ancora più sentito».

Nelle prossime puntate, che cosa accadrà alla tua Veronica?

«Finora abbiamo visto il suo rapporto particolare con il vescovo Carini (Franco Catellano, ndr). E avuto la certezza che nascondesse qualcosa. Tra poco scopriremo un risvolto della medaglia davvero importante. Ai fan di Le tre rose di Èva consiglio di non credere incondizionatamente ai personaggi: dietro l’angolo c’è sempre pronto un colpo di scena, capace di mettere in discussione, se non addirittura di ribaltare, le certezze. Veronica sarà protagonista, nei prossimi episodi, di qualcosa che nemmeno lontanamente ci aspettiamo da lei e che riguarda anche la sua passionalità».

Non fare la misteriosa…

«Potrebbe prospettarsi per lei… un nuovo amore».

Un colpo di scena che la rende ancora più ambigua e controversa.

«Potenzialmente Veronica è una persona buona. Quando le viene tolto l’amore, però, ha degli atteggiamenti che diventano perfino un po’ psicotici. Ma bisogna capirla. La sua è una famiglia orribile, ed è stata abituata a cavarsela sempre da sola, per questo è dovuta diventare cattiva. Per una forma di difesa. E perché non aveva altra scelta».

In futuro, prevarrà la sua anima nera o dobbiamo aspettarci anche qualche lampo di bontà?

«Un po’ l’uno e un po’ l’altro. A seconda delle situazioni che deve vivere. Ma è giusto spiegare che la svolta apparentemente horror di questa stagione ha, in realtà, un significato particolare. Le messe sataniche, per esempio, rappresentano un mezzo artificioso per incutere soggezione nei personaggi. Anche Davide, il bambino, non è realmente posseduto dal demonio, però è costretto a comportarsi come se lo fosse».

«È contraria al lieto fine»

Le scene delle messe nere sono state emotivamente difficili da girare?

«Giravamo nel bosco di Manziana, vicino Roma.

Sono paurosa, ma anche un po’ attratta dal mistero. Adoro i film horror. Di notte ogni tanto ci pensavo, insomma un po’ quelle sgene mi avevano suggestionato».

Nelle prossima puntata assisteremo alle nozze tra Ruggero, interpretato da Luca Ward, e Tessa, cui presta il volto Giorgia Wiirth …

«E il coronamento di un amore. Veronica ovviamente è contraria al lieto fine e “rosica” un po’. Ma anche rispetto a questo amore, ci saranno continui e inattesi colpi scena».

«Il Papa parla con chiarezza»

La suora più famosa d’Italia è suor Cristina, la vincitrice di The Voice of Italy 2. Cosa pensi di lei?

«E interessante e canta bene. E una Chiesa aperta, che si adatta ai tempi, è qualcosa di positivo».

Una Chiesa aperta, semplice e vicina agli ultimi, è un po’ la cifra del pontificato di Francesco…

«È un Papa con una grande dote: parla con chiarezza. I suoi messaggi sono semplici. E un Pontefice coraggioso e sa che uno degli aspetti più importanti della comunicazione è di farsi capire da chi ascolta».

La tua Veronica è ossessionata dall’amore per Alessandro Monforte, interpretato da Roberto Farnesi. A te è mai capitato qualcosa di simile?

«No, anche se sono passionale e soffro pure molto per amore. Ma quando capisco che la storia non può avere un futuro, batto in ritirata. E gioco d’anticipo».

«Ho fatto soffrire una ragazza»

E adesso, sei innamorata oppure no?

«Per la prima volta vivo l’amore con leggerezza. E con il mio partner c’è un grande spazio anche per il divertimento».

Nella tua vita, ti è mai capitato di pensare: “Caspita, ma quanto sono stata cattiva quella volta!”?

«Devo confessare che ho fatto una marachella di cui ancora adesso mi pento. E successo quando frequentavo le scuole medie. Nella mia classe c’era una ragazza australiana. Ovviamente parlava male l’italiano e io m’inventai una sua parodia. Nel giro di pochi giorni, poveretta, era diventata lo zimbello della classe».

«Da giovane ero una “bad girl”»

A quel punto, un po’ ti sei vergognata?

Per niente. Invece di difenderla, ho continuato a prenderla in giro per parecchio tempo».

Nemmeno con il passare degli anni hai provato un senso di colpa?

«A distanza di anni, l’ho cercata persino sui social network. Le ho scritto, chiedendole di scusarmi. Ma credo mi odi ancora. E spesso la sogno. Se ci ripenso, mi fa un effetto stranissimo quella vicenda. Sono atteggiamenti da “bad girl” che davvero non mi appartengono e che sono lontanissimi dalla donna che sono oggi».

Quali progetti hai in cantiere?

«Girerò, diretta dai Manetti Bros, la nuova serie de L ’ispettore Coliandro e avrò un ruolo che vi sorprenderà. Nel frattempo tornerò a teatro con quattro colleghe donne. Per scaramanzia non posso dirvi di più. Poi, a giugno, uscirà al cinema il film Crushed Lives – Il sesso dopo i figli».

«Ho un cane gelosissimo»

E una quarta stagione di Le tre rose di Èva?

«Se la faranno, ci sarò molto volentieri!».

Il tuo cagnolone Mio, un meraviglioso bulldog francese, è geloso?

«Non fa entrare nessuno a casa, soprattutto se l’ospite è di sesso maschile! E convinto di essere lui l’uomo di casa. Ogni tanto però lo lascio dalla nonna… O, comunque, si lascia corrompere con qualche giocattolo o con un bell’osso».

Redazione

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