Antonella Clerici: Le coppie si lasciano con troppa facilità

Con la sua profonda sensibilità e il suo modo di fare rassicurante e materno, ogni sabato sera accompagna i suoi telespettatori alla scoperta di toccanti storie di vita dove i sentimenti sono i veri protagonisti. E spesso, per l’emozione, è lei per prima a rimanere… Senza parole. Antonella Clerici, che Vero ha incontrato alla presentazione dello show del sabato sera di Raiuno, si racconta al nostro taccuino con generosità.

La conduttrice e giornalista lombarda lancia una “pazza idea” per un Sanremo del futuro e ci rivela che c’è davvero una persona capace, con il suo candore, la sua dolcezza e la sua vivace intelligenza, di lasciarla in più di un’occasione… Senza parole.

Senza parole è un people show nuovo di zecca. Che cosa ti sta insegnando questa nuova avventura?

«È un programma grazie al quale sto imparando a stare zitta e nel quale mi sto esercitando all’ascolto. Chi, come me, fa televisione, generalmente è abituata a parlare molto e a riempire i vuoti. In questo caso, invece, occorre rispettare i silenzi che, in ogni puntata, sono e saranno importanti tanto quanto le parole».

«Il sentimento più potente»

Quali sono i sentimenti più forti e penetranti che racconti in questa trasmissione dedicata proprio alle emozioni?

«Sicuramente l’amore di un padre e di una madre nei confronti del proprio figlio. Non credo esista al mondo un sentimento più potente di questo. E lo dico con cognizione di causa, visto che ho una figlia. Magari ai tempi del Treno dei desideri, un altro people show che ho condotto in passato e che ho amato molto, avrei pensato all’amore tra un uomo e una donna. Quando diventi genitore, però, cambiano tutte le priorità e ti accorgi immediatamente che non esiste amore più grande di quello che si prova per un figlio».

Alcuni hanno sottolineato come Senza parole somigli un po’ ad altri programmi…

«In Tv siamo tutti figli di Stranamore, cosi come di Corrà ni ha! Che sorpresa. Quindi è normale che un po’ di suggestioni possano esserci. La messa in scena di questo show, però, è diversa e le parole lasciano spesso e volentieri il posto allo spettacolo».

«Ai giovani mancano le parole»

Secondo te le nuove generazioni vivono in modo diverso le emozioni?

«Probabilmente l’avvento dei social fa sì che esternino di più, ma, in linea generale, penso che anche a loro spesso manchino le parole per esprimere un sentimento».

Anche stavolta la sfida televisiva del sabato sera ti vede contrapposta a Maria De Filippi. Con quale spirito la stai affrontando?

«E un colosso e so bene contro chi mi scontro. Al direttore di Raiuno ogni tanto simpaticamente dico: “Ma sempre io al sabato sera?” E lui mi risponde: “Sì!”. Maria è una straordinaria professionista, fa programmi ben strutturati, con grandi mezzi e grandi ospiti, lo cerco di fare del mio meglio, senza preoccuparmi troppo degli altri».

Di recente hai detto che non ti dispiacerebbe in futuro un Sanremo condotto in tandem con lei…

«Era una boutade! Siccome in Tv siamo sempre dirimpet-taie, ho pensato che un giorno potremmo trovarci a lavorare insieme. Il Festival l’ho fatto già. Magari potrei farlo un giorno con Carlo Conti: sarebbe un Festival tra fratello e sorella. Di sicuro non litigheremmo».

Tua figlia Maelle ti segue in televisione?

«Certo, e spesso mi prende pure in giro per come mi vesto. Adora lustrini e paillettes. Mi vede un po’ come una principessa e mi ruba i cosmetici e i tacchi. E una grande fan di 77 lascio una canzone: fa le ore piccole per vedere tutta la trasmissione e mi aspetta sveglia quando tomo a casa dopo la diretta. Senza parole è un programma un po’ più per adulti, magari farà più fatica a seguirlo, ma è comunque adatto a tutta la famiglia. Anche se certamente è troppo piccola per capire determinate dinamiche che raccontiamo».

È una buona forchetta?

«Come tutti i bambini predilige i piatti semplici: la pasta al pomodoro, la cotoletta alla milanese, gli hamburger e le patatine fritte. E come tutti i suoi coetanei non vuole le verdure. Per il momento la lascio abbastanza fare da questo punto di vista e non insisto. La domenica, che è l’unico giorno che non cucino in televisione, ci pensa lei a mettermi sotto e a farmi giocare con i suoi attrezzi da cucina!».

«Fa ragionamenti molto elaborati»

E proprio lei la persona che in più di un’occasione ti ha lasciato… Senza parole?

«È una bimba che parla tanto e anche grazie a lei ho imparato ad ascoltare. Nonostante abbia solo sei anni, spesso e volentieri mi ha fatto dei ragionamenti elaborati, tanto che mi sono chiesta come ci fosse riuscita visto che è così piccolina».

Spiegaci meglio…

«Una volta, con grande naturalezza, mi ha parlato di un suo compagno di scuola che vive metà settimana con la mamma e metà con il papà. O ancora non si è mai stupita, né mi ha mai chiesto il perché suo nonno ha la pelle bianca, mentre la sua nonna ce l’ha nera. Per lei è una cosa assolutamente naturale e normalissima. E proprio vero che se anche noi adulti riuscissimo a osservare, interpretare e spiegare il mondo con gli occhi dei bambini, sarebbe tutto diverso».

Maelle chiede a te ed Eddy come mai non siete sposati?

«No, mai. lo le dico sempre che il matrimonio mi porta male e per questo motivo non mi sposo (ride, ndr). Lei sa che per me è molto importante il senso della famiglia. Mi piace trasmetterle il valore dello stare insieme. Troppo spesso con grande facilità si volta pagina e ci si ricostruisce una vita, dopo appena pochi anni che si sta insieme. La vera sfida, invece-è rimanere».

Redazione

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