Jennifer Lopez: a 40 anni sono più sexy che mai…

Jennifer Lopez è una delle donne più sexy  del pianeta, come provano le foto di queste pagine. Ma è anche la  mamma single di due f bambini piccoli, «per oglio essere la migliore delle madri», dice sorridendo in questa intervista esclusiva, nella quale parla dei suoi successi e dei suoi fallimenti (ha alle spalle tre divorzi), della sua vita da superstar e del suo passato poverissimo di ex ragazza del Bronx di origine portoricana.

Domanda. Jennifer, oggi la si vede un po’ dappertutto. In tv, alle feste e sui giornali c, a breve, anche al cinema con il suo nuovo film II ragazzo della porta accanto. Come fa a gestire tutto questo e nel frattempo fare la mamma di due bambini?

Risposta. «Ci sono tre persone che mi danno una grande mano. Ci vuole un bel team per fare fronte a tutte queste responsabilità. La cosa che mi fa più paura è correre all’appuntamento sbagliato. Ed è una cosa che mi è già successa».

D. Ma sembra comunque che lei lavori 24 ore su 24.

R. «Sì, è vero, lavoro moltissimo. Però, con il passare degli anni ho imparato a prendermi cura di me stessa. Ho imparato l’importanza di saper dire no».

D. Ci sono delle scene di sesso esplicite nel film. Spogliarsi sul set la imbarazza?

R. «Beh, tutti sono nervosi quando girano una scena del genere. Naturalmente sono nervosa anche io, quando vado a lavoro e so che devo comparire nuda davanti alla cinepresa. Ma, alla fine, quello che conta veramente è la storia, non è il sesso. Ormai di film ne ho già girati in una trentina».

D. Lei è in splendida forma, come fa? Non ci dica che è una questione genetica…

R. «No, no. Diciamo che cerco di tenermi in forma. Mi alleno duramente ed è quasi un secondo lavoro. Però mi piace. Allenarmi mi rende una persona più felice e credo anche una mamma migliore».

D. Lei è una mamma single, porta i suoi bambini con sé agli impegni di lavoro?

R. «Sì, di solito mi accompagnano. A meno che non si tratti di fare viaggi lunghi in tempi stretti. In quei casi non voglio stressarli così tanto. Ed è proprio in quelle situazioni che tornano comodi i nonni».

D.I suoi bambini capiscono che cosa fa per vivere?

R. «Sanno di sicuro che la mamma è sempre molto impegnata. Non capiscono esattamente di che lavoro si tratti, ma sanno che ci paghiamo i conti».

D. Beh, è una buona cosa che i bambini sappiano che i genitori lavorano, no?

R. «Sì, specialmente perché i miei stanno vivendo un’infanzia privilegiata. Ai miei figli non faccio mancare nulla, ma io so cos’è l’estrema povertà. Io sapevo che avrei dovuto lavorare sodo per farcela. E ora cerco di far capire ai miei bambini come gira il mondo».

D. E come fa?

R. «Cerco di insegnare loro che la generosità è una bella cosa, che aiutare gli altri è una delle loro responsabilità. E dico loro anche quanto siano fortunati a fare la vita che fanno».

D. Ha qualche rituale con i suoi figli?

R. «Facciamo una cosa molto divertente: passiamo insieme tutti i venerdì notte. I bambini si portano il sacco a pelo in camera mia, leggiamo e guardiamo film. Ci divertiamo un mondo, adoro passare del tempo con loro. E mi dispiace tanto se capita un venerdì in cui devo lavorare. Però, cerco sempre di tornare a casa in tempo per la nostra serata insieme».

D. Nel film, di cui è produttrice oltre che attrice, interpreta una madre di mezza età separata dal marito e con un figlio adolescente. Che cosa l’ha affascinata di questa donna?

R. «L’ho trovata un personaggio realistico, una donna in cui mi sono immedesimata facilmente. La protagonista si separa dal marito perché lui l’ha tradita e invecchiando non riesce più a piacersi, non si sente più attraente. Credo che sia facile per tutte le donne immedesimarsi in lei. Per me lo è di sicuro».

D. Ma lei c una delle donne più sexy del pianeta. Faccio fatica a credere che ci siano momenti in cui non si piaccia.

R. «Succede a tutti, nessuno escluso. Non è che mi sveglio la mattina, mi guardo allo specchio e mi ripeto: “Quanto sono bella”. Capita a tutti di avere dei periodi difficili nella vita. Io ci sono passata, ho conosciuto rinfedeltà nelle mie relazioni. E non è per niente facile. Attraversare periodi del genere capita a tutti, uomini e donne».

D. Quando è più facile sbagliare nella vita?

R. «Gli errori più grandi, quelli di cui poi ti penti, li fai quando sei più vulnerabile. Guardi, a tutti qualche volta viene voglia di nascondere la testa sotto la sabbia. Invece, la domanda da porsi è: come posso uscire da questa brutta situazione?».

D. Ha detto che si è trovata in questo tipo di situazioni nella vita. Oggi come sta? È più felice adesso di dicci anni fa?

R. «Sì, sono più felice. E sono anche più vecchia di dieci anni. Ho accumulato esperienza, mi sento molto più sicura di me stessa oggi. E non m’importa più così tanto dell’opinione degli altri. Le mie priorità sono diventate molto chiare: nella mia vita i miei bambini vengono prima di tutto».

D. In che cosa si sente diversa rispetto a dieci anni fa?

R. «Sono molto più sicura di me stessa rispetto a dieci anni fa e mi sento più sexy che mai. Però, allo stesso tempo, non sento più il bisogno di dimostrarlo. Ed è semplicemente meraviglioso, è liberatorio. E credo che anche un sacco di uomini più giovani di me lo trovino molto attraente».

D. Quindi crede nella teoria che da una cosa negativa possa nascere qualcosa di buono?

R. «Assolutamente sì. A volte c’è bisogno che accada qualcosa di veramente traumatico perché succeda qualcosa di buono. Un giorno pensi che la tua vita sia tutta da buttare, ma poi capisci che c’è una

>>> luce in fondo al tunnel».

D. Quindi, lei è una combattente?

R. «Oh certo, io non mollo. Non l’ho mai fatto. È una delle mie più grandi qualità».

D. Sente mai il bisogno di cambiare qualcosa di se stessa?

R. «Sì, succede. A volte succedono delle cose che ti fanno capire che devi aggiustare il tiro. Non sono diversa dagli altri in questo e dopo il divorzio (il terzo, dal cantante Marc Anthony, ndr) ho capito che dovevo cambiare alcune cose. E in più sono il tipo di persona che cerca sempre di migliorarsi, per essere la miglior mamma possibile per i miei bambini».

D. C’è una lezione da imparare, quando la vita ti infligge una sconfitta?

R. «La vita è dura e, a volte, fa proprio schifo, ma prima o poi arriva il momento in cui puoi sorridere di nuovo. Nella vita possiamo scegliere: davanti a una perdita o a una sconfitta puoi scegliere di buttarti giù oppure puoi reagire e combattere per migliorarti. Io ho deciso di diventare una persona migliore».

D. Nei suoi film sceglie delle parti che in qualche modo riflettono la sua vita privata?

R. «Per me è del tutto indifferente, ho impersonato sia cattive ragazze sia vittime. Però è buffo, sembra quasi che mi capiti sempre tra le mani il ruolo che serve alla mia vita in quel momento. Capisce che cosa intendo?»

D. A Hollywood, e non solo, si vedono spesso coppie in cui la donna è molto più giovane. In questo film, invece, ci troviamo davanti alla situazione opposta: una donna s’innamora di un uomo molto più giovane. Sta cercando di abbattere un tabù, visto che anche lei ha avuto compagni più giovani?

R. «No, penso semplicemente che oggi le donne abbiano capito che si migliora con il passare degli anni. In passato si pensava che dessimo il meglio di noi tra i 20 e i 30 anni. Credo che quest’idea lentamente stia cambiando e mi piace molto aiutare a diffondere il messaggio che, a 40 anni, noi donne siamo ancora attraenti e sicuramente molto più interessanti di un sacco di donne più giovani».

Redazione

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