Loredana Errore in tour con “Ricomincio da qui”

Non mi sono mai arresa. Anche quando i medici mi hanno detto che non sarei tornata a camminare, non ho mai perso la speranza di guarire e di ritornare a cantare per il mio pubblico. Ma soprattutto non ho mai perso la fede in Dio che mi ha dato la forza di continuare a lottare. Adesso ho voglia di pensare al futuro e se ne avrò la possibilità un giorno mi piacerebbe ringraziare la mia madre biologica per avche l’amore per il prossimo non ha confini» . Loredana Errore, la cantante di Amici 9 che nel 2013 era rimasta paralizzata per qualche mese a causa di un indicente stradale, ce l’ha fatta. Grazie alla sua fede incrollabile e all’affetto della sua famiglia adottiva ha riconquistato pian piano la sua vita. Dopo un anno e mezzo tra ricoveri e riabilitazione, ritorna infatti sulla scena musicale con un vero e proprio tour, Ricomincio da qui, che la porta a esibirsi in tutta Italia: si comincia il 6 maggio a Licata (Agrigento), per proseguire l’ 11 maggio a Melilli (Siracusa) con gli Stadio e il 30 maggio a Genzano (Roma). Ma non finisce qui perché, la cantante siciliana di origini rumeneermi messo al mondo. Anche se sono stata abbandonata quando ero in fasce, non provo alcun rancore verso i miei genitori naturali: grazie alla mia famiglia adottiva ho scoperto  (è nata a Bucarest) è pronta anche per lanciare il suo nuovo singolo che uscirà a settembre.

Loredana, è stato un anno e mezzo molto diffìcile per lei. Oggi come si sente?

«Mi sento bene. È un momento di grande entusiasmo per me sia sul versante artistico che umano. Dal punto di vista fisico la situazione è in ripresa: sono molto soddisfatta dei risultati che sto ottenendo».

Ritorniamo a quella notte del 4 settembre 2013, quando un brutto incidente d’auto ha cambiato il corso della sua vita. Cosa è successo esattamente?

«Stavo guidando quando all’improvviso scoppiò un forte temporale. La strada era allagata e molto scivolosa. A un certo punto in una curva mi sono incrociata con un’auto che mi stava venendo addosso. Per evitarla ho frenato, ma la macchina purtroppo è sbandata e ha perso il controllo, andando a sbattere contro un albero di ulivo».

Quali danni hai riportato?

«Sono rimasta paralizzata dal collo in giù. Per sette mesi non ho camminato e sono stata costretta usare la sedia a rotelle. All’inizio i medici pensavano che non ce l’avrei fatta a riprendere l’uso delle gambe. Ma poi fortunatamente le dita dei piedi hanno ricominciato a reagire. Così poco a poco il mio corpo ha ripreso a risvegliarsi, giorno dopo giorno. Certo è stato un percorso molto lungo: l’ultimo ricovero infatti è stato il 24 febbraio. E tutt’ora continuo a fare fisioterapia. Se oggi sono in piedi è un vero miracolo. Rispetto ad altre persone sono stata fortunata. In ospedale ho visto tante situazioni irreversibili».

Cosa ha pensato in quei momenti?

«Pensavo che dovevo farcela, che dovevo andare avanti. Andavo a dormire con la speranza che il giorno dopo mi sarei rialzata. Nonostante la sofferenza, non ho mai indurito il mio cuore. Ho sempre pensato che Dio mi aveva dato un’altra chance».

Ha dimostrato una grande forza d’animo.

«La vera forza è di Dio. Grazie alla fede, che ho da quando sono bambina, sono riuscita ad affrontare questa prova così dura. Noi esseri umani da soli non siamo siamo niente».

Queste sono esperienze che segnano. Oggi si sente una persona diversa?

«E cambiato il mio punto di vista sul mondo. Prima davo peso a cose poco importanti e mi facevo troppe paranoie. Ero eccessivamente apprensiva. Oggi ciò che davvero conta per me è la salute, l’amore, l’onestà. La felicità va cercata nelle piccole cose: una cena in compagnia, una telefonata amica, uno sguardo di uno sconosciuto che ti sorride».

È nata a Bucarest ed è stata adottata quando aveva solo 12 mesi da una famiglia siciliana. Cosa è successo ai suoi genitori biologici?

«Sono contenta di questa domanda che mi permette di smentire le tante voci che circolano su di me. Non è vero che i miei genitori naturali sono morti in un incendio, come invece hanno riportato alcuni giornali».

Allora sono ancora vivi?

«Preferisco non rispondere a questa domanda».

Nel caso scoprisse che fossero ancora in vita non le piacerebbe conoscerli?

«Se un giorno ne avrò la possibilità, mi piacerebbe ringraziare mia madre per avermi messo al mondo. Pur avendo vissuto una situazione di abbandono, io non ce l’ho con lei. Anche perché grazie ai miei genitori adottivi ho avuto una vita bellissima: loro mi hanno fatto scoprire che l’amore per il prossimo non ha confini. I miei mi hanno cresciuta nel dialogo, nel confronto e nella libertà».

A proposito d’amore. E innamorata?

«No. Per adesso sono single. Sono concentrata su altro. La mia ultima storia risale a prima dell’incidente ed è durata tre anni».

Dopo lo stop forzato dell’ultimo anno e mezzo, ritorna in tournée. Mentre a settembre uscirà il nuovo singolo. Emozionata?

«Sì lo sono. La musica per me è più di una passione, è missione. E stata anche un’ancora di salvezza a cui aggrapparmi nelle difficoltà. E poi non vedo l’ora di rincontrare tutti quei fan che mi sono stati vicini quando sono stata male. Il loro affetto mi è stato di grande aiuto».

Lei è diventata famosa ad Amici 9, dove è arrivata seconda dopo Emma. Prima di dedicarsi alla musica ha fatto altro?

«Ho fatto di tutto: la cameriera, la barista, la postina, l’addetta alle pulizie. Sono anche a Londra dove ho lavorato in un bar, ma l’Italia e la mia famiglia mi mancavano troppo».

Redazione

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