Albero e Charlene di Monaco: Travolti dall’emozione per il Battesimo del piccolo Jacques

Cattura

Montecarlo, maggio rincipato in delirio per i gemellini reali. I sudditi non aspettavano altro che rivedere Jacques e Gabriella: gli eredi del principe Alberto II e di Charlène Wittstock, ex campionessa di nuoto sudafricana che lui ha sposato nel luglio 2011 e con la quale si dice che sarebbe già in crisi. Però, almeno a giudicare dal loro aspetto radioso nel giorno delle cerimonia, non si direbbe. I bimbi, nati il 10 dicembre, non apparivano in pubblico dalla presentazione ufficiale, avvenuta il 7 gennaio tra i festeggiamenti dei monegaschi.

Nel giorno del loro battesimo, celebrato domenica 10 maggio nella Cattedrale di Nostra Signora dell’Immacolata Concezione, la strada tra Palazzo Grimaldi e la basilica è stata addobbata con centinaia di bandiere e scudi e ornata con seimila fiori bianchi, tra gigli e rose. Per permettere a tutti di assistere alla cerimonia, nella piazza del Palazzo dei principi sono stati allestiti

due grandi schermi. «A Montecarlo non si parlava d’altro. Il battesimo era sulla bocca di tutti. E tutti siamo andati alla cerimonia: residenti e non residenti, almeno 20 mila», racconta a Nuovo la contessa L’juba Rizzoli, che vive a Montecarlo dal 1957.

Elegantissimi nei lunghi ve-stitini bianchi, i gemelli non hanno fatto una piega quando l’acqua ha bagnato le loro testoline. Jacques, col ciuccio azzurro in bocca, tra le braccia della mamma, e Gabriella, con la tettarella rosa, tra quelle di papà, hanno affrontato con regalità il primo sacramento: importantissimo dal punto di vista spirituale, perché la religione di Stato è quella cattolica e i Grimaldi sono devotissimi. E anche indispensabile perché, secondo la Costituzione del Principato, chi non è battezzato non può salire al trono. «Ero molto curiosa anche di rivedere Gabriella e Jacques, lontani dal Principato da qualche mese», continua la contessa. «La famiglia si è trasferita a Roc Agel, mentre sta ristrutturando un’ala del Palazzo. Sapevo però che i bimbi crescono sani e vivaci. Me lo aveva già confermato un’amica assidua della Rocca».

Tra i due bebé a essere battezzato per primo è stato il principino, anche se è nato due minuti dopo la sorella, perché è lui l’erede al trono: le norme clic regolano il passaggio della corona, infatti, privilegiano i maschi. La cerimonia è stata organizzata con cura maniacale, perché niente turbasse questo momento fondamentale nella vita del Principato, lauta meticolosità ha pagato: anche il meteo ha collaborato all’evento, regalando una giornata serena, calda e ventilata.

I gemelli hanno avuto due padrini ciascuno. Per l’erede al trono Jacques, ecco Christopher Le Vine jr, cugino di Alberto II, e Diane de Poli-gnac Nigra, parente dei Grimaldi da parte di padre. Per la principessa Gabriella, Gareth Wittstock, fratello di Charlène, e Nerine Winter, moglie dell’ex campione di rugby sudafricano François Pienaar. Alla cerimonia hanno partecipato quasi tutti i Grimaldi, la famiglia Wittstock e almeno 700 invitati. Notata l’assenza della figlia di Carolina, Charlotte Casiraghi: subito si sono diffuse le voci di una sua possibile gravidanza.

Poi, in una piazza piena di palloncini azzurri e rosa, i sudditi si sono stretti attorno al loro sovrano e alla principessa, radiosa nell’abito bianco con gonna morbida e tacchi alti e grazie a un’acconciatura raccolta che, a tanti, ha ricordato Grace Kelly, la madre di Alberto scomparsa nel 1982. Alla fine il principe e Charlène hanno raggiunto a piedi il Palazzo, tra gli abbracci e l’affetto dei monegaschi.

Redazione

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