Charlene e Alberto di Monaco: per jacques Battesimo Reale

Cattura

Charlene ha lo sguardi ldo dolcissimo, un sorriso vero che neanche nel giorno delle sue nozze. E poi, l’espressione tenera nei confronti del suo Alberto, il principe e, pure, il suo principe, almeno questa volta e a quanto pare. Lui? È quasi impacciato, nel caso, appena un po’ in imbarazzo con in braccio la loro piccola Gabriella, che non sa bene come tenere (e se la tiene ben stretta, allora). Erano mesi che non li si vedeva così affiatati.

E Charlene così… così felice. Ma del resto, come ha spiegato lei poco dopo la nascita dei suoi bimbi: «Ogni secondo con loro è magico». Una festa quotidiana, dunque, che domenica scorsa da privatissima è divenuta pubblica. Con lei, tanto bella da ricordare Grace (e senza volerla per forza imitare). Con Alberto. E con il Principato tutto intero a sostenere loro due. Insieme.

I monegaschi li aspettano, appena fuori dalla chiesa, la grande cattedrale di Monaco che è stata lo scenario perfetto di tutte le cerimonie più sfarzose e importanti dai tempi del matrimonio di Ranieri e Grace. I sudditi restano in buon ordine e hanno pazienza, vogliono abbracciarli e si accontentano di guardare l’erede al trono e sua sorella dal maxischermo portato in piazza per l’occasione.

Dentro il battesimo dei gemellini, Gabriella e Jacques. Sì, lui, il maschietto biondo e con gli occhi blu, è il loro piccolo, piccolissimo, futuro erede al trono di Montecarlo.

I due sono nati appena il 10 dicembre scorso, eppure hanno già la presenza di spirito, l’attenzione dovuta al caso, un certo stile. Così quando l’acqua tocca le loro fronti, nella chiesa dove soltanto “Chi” è stato invitato, non si sente né un gemito né un lamento.

Alberto appare orgoglioso e, appena la situazione concede, prende la mano di Charlene e la stringe forte. Fra i due c’è intesa, vera intesa, quella che mancava da molto, troppo tempo ormai.

Nelle occasioni pubbliche come nei momenti più privati, a quanto dicono gli amici più cari della coppia. Tanto che si cominciava a parlare di una sorta di separazione di fatto, con la principessa che aveva trovato casa (una sontuosa villa, a dire il vero) in Costa Azzurra, dalle parti di Cap d’Antibes, a pochi chilometri dal palazzo reale (“e a tanta, tanta distanza dalle ma-lelingue del Principato”).

Domenica scorsa, comunque, Charlene era perfetta e perfettamente nel ruolo. Affettuosa con Carolina e Stephanie (appena rientrata da New York), premurosa con i padrini dei suoi figli: per Jacques, il cugino di Alberto, Christopher Le Vine Jr, e Diane de Polignac Nigra. Per Gabriella, Gareth Wittstock, fratello di Charlene, e Nerine Pienaar, moglie del giocatore di rugby sudafricano François Pienaar. Soprattutto, calorosa con i sudditi: terminata la cerimonia, e poco prima di andare a pranzo a palazzo, Charlene si è lasciata stringere da tanti fra quelli che 1’ aspettavano in piazza da ore. E ha regalato un sorriso a tutti quelli che la chiamavano e la salutavano. Sfidando non tanto le transenne, quanto piuttosto l’etichetta, cosa che, di solito, rende i reali più simpatici. E molto più “reali”.

Redazione

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