Omicidio Melania Rea: Salvatore Parolisi ricomincia da una donna….

Omicidio Melania Rea, Salvatore Parolisi continua a ricevere una lettera al mese da una donna innamorata di lui

Chi lo ha incontrato nel carcere di Teramo racconta di un Salvatore Parolisi molto attento al suo look: ha i capelli rasati, si è lasciato crescere il pizzetto. Frequenta ogni giorno la palestra, con dure sessioni di allenamento. Liex caporalmaggiore dell’esercito si è sempre dedicato con grande cura alla forma fìsica. Anche quando era un uomo libero, tolta la divisa amava indossare la tuta per lunghe corse fra i campi di Folignano, il paese dove viveva con la moglie Melania e la fìglioletta.

Alto, atletico e ben curato: Salvatore piaceva con quel suo fascino da ufficiale e gentiluomo. Piaceva e continua a piacere anche ora che si trova in carcere, a Castrogno in provincia di Teramo, accusato di aver ucciso la moglie nel bosco di Ripe di Civitella, il 18 aprile del 2011

In cella riceve tante lettere e non solo di donne convinte della sua innocenza. Molte sono state spedite da chi l’avrebbe voluto conoscere di persona: c’è chi gli ha inviato fotografie in pose sexy e chi si è detta disposta a sposarlo. Donne che si sono innamorate di lui per averlo visto in tv.

Cè chi gli scrive e chi invece riesce a incontrarlo in carcere. Nelle ultime settimane ha ricevuto la visita di una signora di Teramo e di un’altra donna. Con quest’ultima, una giornalista che all’epoca dei fatti si occupò della sua storia, ha rapporti più intensi e frequenti. Grazie a un permesso speciale, concesso dalla direzione del carcere di Teramo, Salvatore Parolisi ha ottenuto l’autorizzazione ad incontrarla una volta al mese. Fa parte del programma previsto dall’ordinamento carcerario per il reinserimento dei detenuti con lunga pena.

Mese dopo mese, l’amicizia con questa donna misteriosa si sta consolidando. Agli incontri in carcere seguono lunghe telefonate e lettere. Una fitta corrispondenza che non passa certo inosservata all’interno del penitenziario. Di questo rapporto, però, Parolisi non parla volentieri con i compagni di cella. Si infastidisce se qualcuno fa domande.

In cella continua a tenere appesa la foto della moglie e della figlia. All’anulare ha la fede di nozze. Prega moltissimo con un frate francescano del santuario di San Gabriele diventato il suo padre spirituale. Ha 36 anni, ne avrà circa 50 quando potrà avere i primi permessi per uscire. Sta tentando di ricostruire la propria vita. La donna del mistero può essere il nuovo inizio.

Sembrano lontani i tempi dei tradimenti e delle fughe d’amore. Sembra dimenticata la soldatessa, Ludovica, occhi verdi e fisico da modella. La giovane allieva si innamorò follemente del suo istruttore, tanto da sognare una vita con lui, nonostante fosse sposato e la moglie Melania in attesa della piccola Vittoria. Oggi di Ludovica si sono perse le tracce. Non ha più voluto avere nessun contatto con Salvatore. Una storia d’amore clandestina naufragata nella maniera più tragica.

Ai suoi avvocati Salvatore dice che il primo pensiero è quello di riabbracciare quanto prima la figlia Vittoria che non ha più visto dal momento dell’arresto.

Nell’ultimo periodo le telefonate con la bimba sono però meno frequenti. Vittoria, affidata dai giudici alla nonna materna, trascorre pochi giorni con la zia Francesca, la sorella di Salvatore. Ed è solo in queste rare occasioni che riceve la telefonata del padre. La bambina sa che il papà è in un posto dove si trovano le persone che hanno fatto “cose brutte”. L’ex caporalmaggiore le scrive interi quaderni che consegna ai suoi familiari durante le visite.

A giorni, il tribunale dei minori di Napoli valuterà la possibilità, sulla base di una perizia depositata da un consulente del giudice, di far incontrare Parolisi e la figlia. Lui spera che ciò possa accadere quanto prima.

È il detenuto Parolisi a decidere chi incontrare o no nei colloqui in carcere. Sinora non ha mai chiesto di poter vedere i suoceri o il cognato Michele Rea. Convinto di aver subito un’ingiustizia a loro non ha mai neppure scritto una lettera. Perdono, futuro, solitudine: sono forse parole che mette nero su bianco ad altri. Anzi, altre.

Redazione

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