Silvio Berlusconi, la guerra dei figli per l’eredità lo addolora

222040828-4ed3f280-4b62-49fb-a543-35daf59f3dec

Altro che dorata vita da super milionario. A 78 anni Silvio Berlusconi è in precario equilibrio: in politica e, soprattutto, in famiglia. Le elezioni regionali di fine maggio, infatti, non sembrano promettere granché al suo partito, Forza Italia, in preda a faide interne e con l’elettorato in fuga. Però quello che, probabilmente, preoccupa di più l’ex Cavaliere è la sotterranea e ostinata battaglia che i cinque figli portano avanti da anni. Per non parlare della guerra che è ancora in corso con la sua seconda moglie, Veronica Lario, da cui ha divorziato.

Qualche settimana fa gli avvocati dei due ex coniugi, che non hanno mai trovato t’accordo né su una cifra una tantum né sull’importo dell’assegno mensile, si sono presentati davanti al Tribunale di Monza per la causa civile relativa al capitolo economico. La Lario, che ha 58 anni, aveva chiesto di chiudere la partita con una buonuscita, calcolata in base alla propria aspettativa di vita (altri trent’anni): più o meno 500 milioni di euro.

Questa proposta era stata considerata esagerata e sproporzionata da Berlusconi. Il capo di Forza Italia avrebbe rilanciato proponendo una cifra molto più bassa, calcolata invece sulla propria attesa di vita (10 o 15 anni). Attualmente Silvio versa ogni mese a Veronica, dopo il divorzio che risale a febbraio dello scorso anno, un milione e 400 mila euro. Sarà il Tribunale monzese, depositando la propria decisione, a mettere la parola fine a una relazione cominciata nel lontano 1980.

Galeotto era stato lo spettacolo Il magnifico cornuto, al Teatro Manzoni di Milano, in cui, a 24 anni, Veronica recitava, anche a seno nudo, al fianco di Enrico Maria Salerno. Fu amore a prima vista. Ma la coppia restò clandestina, perché Silvio da 14 anni era sposato con Carla Dall’Oglio, madre dei primi due figli: Marina e Pier Silvio. La donna rimase scioccata scoprendo che il premuroso marito era innamorato di un’altra e prese molto male la loro separazione. «Mia sorella si è presa un forte esaurimento nervoso e una grave depressione», raccontò il fratello Giorgio Dall’Oglio all’epoca della rottura. «Inoltre, ha dovuto far ricorso alle cure dei medici, che le hanno consigliato di andare via da casa e di vivere per qualche tempo lontano da Milano».

È impossibile che il dolore della mamma non abbia lasciato un segno nei cuori dei giovanissimi Marina e Pier Silvio tutto all’inizio, avranno consi derato Veronica come colei che aveva spezzato la loro unità familiare. Una donna che, nel dicembre del 1990, dopo avergli regalato altri tre figli, diventò la nuova signora Berlusconi. La guerriglia intestina che tormenta il clan più potente d’Italia affonda probabilmente le radici in quei dolori antichi, che si sono innestati su rancori mai superati e desideri di potere. I sentimenti paterni di Berlusconi sono divisi in due. Da una parte Marina, presidente di Fininvest e della Mondadori, e Pier Silvio, vicepresidente e amministratore delegato di Mediaset, che hanno le poltrone più importanti dell’impero economico della famiglia; dall’altra, ecco Barbara, Eleonora e Luigi, i tre figli della Lario, che fremono per contare molto di più. Un’ambizione che sta provocando frizioni interne, perché lo scenario della suddivisione dei beni è sempre stato complicato dai ruoli che Marina e Pier Silvio svolgono nelle aziende di famiglia. Una questione mai risolta, anche dopo le riorganizzazioni del grande gruppo.

Barbara, per esempio, vorrebbe occuparsi di editoria, tuttavia c’è già Marina a regnare sulla Mondadori; e tutti giurano che, anche se riuscisse a conquistare Rcs Libri, non lascerebbe neppure un centimetro di potere alla sua ambiziosa sorellastra. Quest’ultima, dopo essersi adattata a dirigere il Milan (ora in odor di vendita) con Adriano Galliani, scalpita per fare ben altro. Che dire poi di Eleonora e Luigi? La quartogenita è schiva e riservata, mentre il piccolo di casa è interessato alla finanza, evita la televisione e fugge dall’edito ria. Però fino a quando? Lo scorso anno Luigi ha assunto Marinella Brambilla, storica segretaria di papà, allontanata da Francesca Pascale, fidanzata del leader di Forza Italia, forse perché è depositaria dei segreti (donne e pure affari) di Berlusconi. Una sfida verso la “matrigna”?

Anche la Pascale, in effetti, passa i suoi guai: dopo una grande simpatia, Marina si sarebbe stancata di essere indicata da lei come unica erede politica del padre e la snobberebbe. Ora Francesca si fa vedere in giro con la giovane Roberta Corongiu, avvocato e fidanzata di Paolo, il fratello di Berlusconi. Come dire, l’unione delle “cognate” fa la forza: magari non nell’azienda, ma in famiglia sì…

Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News recenti

News più lette di oggi