Charlene e Alberto di Monaco, i gemellini stanno già cambiando il destono del principato

Charlene e Alberto di Monaco

Gli sguardi di porcellana teneramente imbronciati all’uscita dalla cattedrale vengono illuminati da un sole pieno, benaugurante. Spostando lo sguardo sulla destra, finalmente un largo sorriso liberatorio, rilassato, contagioso. Eccoli, i due fermo immagine che più ricorderemo di questa primavera festante del Principato di Monaco.

E certo, potremmo dilungarci sui dettagli di “colore” che hanno scandito tempi e modi del battesimo dei principini Jacques e Gabriella, evento che ha mandato in visibilio la folla di sudditi della Rocca. Potremmo soffermarci sui dettagli di stile come le vestine bianche firmate Baby Dior dei due frugoletti, stessa maison scelta anche dalla mamma, che ha sfoggiato quell’abito bianco anni 40 che l’ha trasformata in una novella Evita Perón. Potremmo rintracciare i retroscena più remoti delle biografie dei padrini. Ma di gialli neanche l’ombra: per Jacques, erede al trono, è stata designata una coppia legata alla famiglia di Alberto. Il padrino è Christopher Le Vine Jr., cugino del principe da parte Kelly e già suo testimone di nozze, madrina Diane de Polignac Nigra, discendente di un ramo cadetto dei Grimaldi. Legati invece a Charlene sono i vicegenitori di Gabriella: Gareth, fratello della principessa, e una delle sue più care amiche, Nerine Pienaar, moglie dell’ex campione di rugby sudafricano François.

Oppure, potremmo ricordare le onorificenze che i principini, lasciata la cattedrale e fendendo la folla di sudditi, hanno ricevuto nella Sala degli specchi di Palazzo: Jacques è stato insignito della Gran Croce dell’Ordine dei Grimaldi; Gabriella dell’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine dei Grimaldi. Complementari anche nelle cariche.

Ma, insomma, commetteremmo un errore se non rintracciassimo il valore tutto privato di questa cerimonia, che ha cementato per sempre l’unione dei principi regnanti. Charlene, mai così radiosa, si è finalmente lasciata alle spalle le malelingue pronte ad avvelenare il suo ruolo per quella maternità arrivata con qualche ritardo, una lunga attesa che ha spesso lasciato il segno corrugando e rattristando il suo volto. Ma tutto questo è il passato. E finalmente oggi ha quella luce negli occhi che ricorda tanto la suocera Grace, maestoso spettro con cui ha sempre dovuto confrontarsi. Il suo ruolo di madre e principessa regnante, da questo momento, sarà tutto concentrato verso l’educazione di una coppia di principi gemelli che non ha precedenti nella storia recente, se parliamo di eredi al trono.

Certo, la legge salica, che ancora vige alla Rocca, prevede una preferenza maschile sulla primogenitura. Ecco perché Jacques, marchese di Baux, salirà al trono nonostante sia nato due minuti dopo Gabriella, insignita invece del titolo di contessa di Carla-dès. Ma al di là delle convenzioni araldiche, la speranza che Charlene serba nel cuore, per ora solo sussurrata a chi le stanze della corte le frequenta davvero, è che i gemellini un giorno possano condividere il trono monegasco. Un’ipotesi eccezionale, come eccezionale è la condizione di gemellanza, ma non sarebbe uno scandalo se i fratelli, che cresceranno inseparabili sino all’età della ragione e anche oltre, venissero allevati nella consapevolezza di una coreggenza, almeno simbolica. E non sarebbe neanche un caso isolato. Per molti anni, nonostante i legami sentimentali reciproci e fino al matrimonio del principe, lo stesso Alberto ha condiviso la scena pubblica con la sorella maggiore Caroline. Lui nei panni dell’erede designato e poi del sovrano. Lei, dal 1999 principessa reale grazie alle nozze con Ernst di Hannover (i principi di Monaco sono invece altezze serenissime, lignaggio inferiore), in quelli di ambasciatrice di stile in giro per il mondo, first lady anche al fianco di papà Ranieri III sin dalla morte di mamma Grace, in quel tragico incidente del 1982.

Poi c’è la sfida domestica, più strettamente familiare, che va affrontata con grazia e misura. E consiste nell’agevolare, per quanto possibile, i legami dei due gemellini con i figli, entrambi riconosciuti, che Alberto ebbe prima di incontrare e sposare Charlene. Parliamo di Jazmin Grace, 23 anni, avuta da Tamara Rotolo, cameriera americana in vacanza nel sud della Francia, tornata in patria con un dolce segreto; e Alexandre, 12 anni, frutto di una lunga relazione tra il principe e l’ex hostess del Togo Nicole Coste, oggi stilista. Nessuna bega dinastica, su quel fronte: nel 2002 la costituzione monegasca fu modificata dal principe Ranieri. Prevede che solo discendenti nati all’interno di un matrimonio possano entrare nella linea di successione al trono.

Jazmin e Alexandre sono esclusi sì dal potere, ma non dall’eredità. E parliamo, secondo la rivista Forbes, di una fortuna personale di Alberto superiore a un miliardo di euro. Ma se tutti sono uguali davanti alla legge, in casa le differenze ci sarebbero eccome. Se la ragazza, che tra l’altro ha un’effervescente agenda mondana, è comparsa spesso anche in occasioni ufficiali accanto a suo padre e a Charlene e gode delle simpatie di tutta la famiglia (è inseparabile dalla cugina Pauline Ducruet, figlia di Stéphanie, quando quest’ultima passa da New York), ben altra questione riguarda Alexandre. Nicole, la madre del bambino, poco prima dell’annuncio della gravidanza di Charlene rilasciò un’intervista al Mai/ on Sunday spiegando che da diversi mesi Alberto accampava scuse per non vedere suo figlio. E ne diede, neanche troppo velatamente, la colpa a Charlene.

Chissà se la nascita dei gemellini contribuirà a stabilizzare questi equilibri familiari. La gioia che si respira nel principato in questo maggio tanto speciale fa ben sperare.

Redazione

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