Scuola, Cobas conferma blocco scrutini

Cobas blocco scrutini

La settimana politica si apre con il disegno di legge buona scuola mercoledì il voto finale. Ai primi di giugno i 27 articoli della riforma approderanno al Senato, 200 milioni di euro sono stati promessi al governo, anche per scatti di carriera legati per meriti o anzianità, per crediti formativi e didattici.

I COBAS e UNICOBAS proclamano il blocco degli scrutini e di tutte le attività per due giorni, e programma una manifestazione nazionale contro la riforma, il garante degli scioperi fa sapere, che per tutelare le famiglie e gli studenti è pronto ad intervenire con la precettazione, ed avvisa il legislatore, serve più attenzione per le riforme.

Piero Bernocchi, attuale portavoce nazionale dei COBAS ha riportato in una nota:

“La minaccia di precettare gli insegnanti è un oltraggio alla scuola pubblica, una di quelle prepotenze verbali che eccitano gli animi e accendono lo scontro sociale. E infatti nessun governo in Italia è mai ricorso davvero alla precettazione dei professori…Speriamo dunque che al presidente dell’Autorità di garanzia degli scioperi Roberto Alesse..vengano tirate le orecchie da Renzi e dal ministro Giannini” ha scritto ieri Francesco Merlo, non esattamente un militante COBAS, su “La Repubblica”. Purtroppo l’auspicio non si è realizzato ed anzi la minaccia di precettazione, che in ogni caso competerebbe ai prefetti in casi di emergenza e di “grave turbativa” provocati da uno sciopero, è stata sbandierata ai quattro venti e ingigantita, con lo scopo di intimorire i lavoratori/trici. E un primo preoccupante effetto lo si è visto ieri, quando dalla manifestazione a Roma dei Cinque sindacati, fino a ieri quasi tutti favorevoli al blocco, nessun annuncio in tal senso è emerso e non ci sono state repliche nette alle inaccettabili minacce.”

Per il portavoce, bisogna dare un forte segnale:

“che tranquillizzi i docenti e che dimostri la legittimità della forma di lotta proposta: e per questo abbiamo indetto, auspicando fortemente che anche gli altri sindacati facciano lo stesso,il blocco degli scrutini e di ogni attività scolastica per tutto il personale per due giorni consecutivi, a partire dal giorno seguente la fine delle lezioni, differenziata per Regioni. ”

Redazione

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