Al Bano furioso con Romina Power

La vendetta è un piatto che si gusta freddo. Anche quando vecchi rancori sembrano superati, ci sono “reati”, in una coppia, per cui non esiste prescrizione. E appena se ne ha l’occasione, si tirano fuori i dossier dai cassetti per aprirli pubblicamente sulle scrivanie. È questo che viene in mente leggendo il bel libro di Romina Power, Ti prendo per mano (Mondadori Electa, 16,90 euro) nelle librerie dal 5 maggio. Il nuovo romanzo della cantante-pittrice racconta in forma di diario la storia di un’artista 50enne che assiste la mamma malata di cancro negli ultimi tre anni di vita.

Un libro intenso e fortemente autobiografico, in cui Romina, sotto il nome di Daria, mette su carta le emozioni vissute nel periodo della malattia di sua madre, l’attrice Linda Christian, scomparsa nel 2011, a 87 anni, per un tumore al colon. «Ho scritto questo libro perché ne sentivo il bisogno. Ma non è un’autobiografia, è un romanzo», precisa, presentando la sua opera, l’autrice. Eppure, è difficile, anche a cercarla bene, trovare in questo testo della fiction. Perché, pur uscendo dal binario della trama principale (l’esperienza della figlia che si trasforma in madre di sua madre), qua e là nel racconto sono sparsi dettagli e vere e proprie “frecciate’’ all’ex marito Al Bano, che non sono chiaramente frutto di fantasia. E vien da pensare che sia solo per amor di pace (e di cachet: ricordiamoci che la coppia -ormai solo artistica – è in tournée fino a fine maggio, quando, il 29, delizierà il pubblico dell’Arena di Verona), se Romina non ha affondato troppo la lama. Come quando racconta, per esempio, di come Daria «per molti anni, incitata da Roger», l’ex marito, ha interrotto ogni rapporto con la madre.

E dietro le parole del marito per fiction  «Non chiamarla, è un cattivo esempio, stai lontana da lei» – per qualcuno è difficile non vederci Al Bano, che con la suocera hollywoodiana notoriamente non aveva un buon rapporto. E poi c’è la questione delle droghe. Nel libro, Romina (che ha anche ammesso di aver fatto uso di Lsd da ragazza, insieme a sua madre – ma erano gli anni ’60) parla con estrema disinvoltura dell’uso terapeutico della marijuana, che negli Usa è legale, rispondendo così dopo anni agli strali dell’ex marito che in un’intervista a un Tv spagnola aveva accusato la ex moglie non solo di fare uso di droghe ma anche di avervi iniziato la figlia Ylenia, scomparsa a New Orleans nel 1994.

«La droga ha distrutto il nostro matrimonio», sentenziava Al Bano nel 2011, nel pieno della loro guerra post-separazione. Ma erano altri tempi. Allora, lui replicava a un’altra intervista, rilasciata alla stessa trasmissione spagnola, in cui la ex moglie lanciava accuse molto pesanti (anche di maltrattamenti) . Oggi Romina è più obliqua e apparentemente innocua. Ma, come si dice, chi ha orecchie per intendere, intenda. E Al Bano ha inteso, incassato e – veniamo a sapere – poco gradito. Dobbiamo aspettarci che anche lui risponda ora con un romanzo? Al Bano, finiamola qui.

Redazione

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