Formula 1 GP di Monaco Streaming su Rojadirecta (Rai e Sky) F1 Gran premio di Montecarlo

Griglia movimentata per GP di Monaco (78 giri per 260.286 km), che scatta oggi alle 14 con diretta tv su Sky Sport F1 HD, Sky Sport 1 HD e Rai1. Sainz jr (8° tempo) parte dalla pit-lane per non essersi fermato al peso, Grosjean è stato penalizzato di 5 posizioni per la sostituzione del cambio, Alonso ultimo del Q2 per un guasto elettrico.

Mondiale piloti: 1. Hamilton 111; 2. Rosberg 91; 3. Vettel 80; 4. Raikkonen 52; 5. Bottas 42; 6. Massa 39; 7. Ricciardo 25; 8. Grosjean 16; 9. Nasr 14; 10. Sainz jr 8; 11. Verstappen 6; 12. Hulkenberg 6; 13. 13. Pérez 5; 14. Ericsson 5; 15. Kvyat 5.
MONDIALE COSTRUTTORI: 1. Mercedes 202; 2. Ferrari 132; 3. Williams 81; 4. red Bull 30; 5. Sauber 19; 6. Lotus 16.
PROSSIMA GARA: GP del Canada (Montreal) il 7 giugno.
Una giornata di tempo bellissimo, sole e non troppo caldo. Ma era venerdì, giorno dedicato al riposo. Ieri, invece, nuvole e qualche gocciolina d’acqua. Per oggi, secondo l’ultimo report fornito alle squadre, possibili rovesci. E questo è l’unico scenario che la Mercedes vorrebbe evitare, perché qui a Montecarlo la gara è già aperta a ogni soluzione causa pista del tutto atipica. La Ferrari, invece, gradirebbe. Perché con pista asciutta e magari temperatura alta sarà pressoché impossibile battere le Frecce d’Argento.
Ieri Vettel in qualifica ha spremuto tutto quel che c’era da spremere dalla sua Rossa. Ma ha circa 8 decimi di distacco dalla pole: su una pista corta come questa è tanto. Ci sono solo due armi sulle quali Vettel può puntare: una grande partenza (che gli permetta di passare almeno una delle due Mercedes) e il fatto che con le gomme rosse (le supersoft) la Ferrari potrebbe allungare il primo stint di gara, cercando – sul ritmo e con la strategia – quel “quind” che manca nella prestazione. Oppure, come detto, l’acqua. Però, a quel punto, varrebbe tutto: magari vince la Marussia (o Manor, come si chiama adesso…).
Spiega il tedesco: «Certo che se piove si sono maggiori possibilità, ma ci sono anche rischi molto più alti. Se sei dalla parte giusta puoi trarre vantaggio, se sei dalla parte cattiva finisce nella direzione sbagliata. Ma per fortuna il tempo, nel senso metereologico, non è una variabile che possiamo controllare noi. Dobbiamo solo accettare quel che accadrà. Magari succederà qualcosa di emozionante. Io penso che, nonostante tutto, in gara avremo una buona auto. Ma bisogna dire che non sappiamo davvero come vada sulla distanza, ma questa è una cosa che nessuno ha potuto verificare. Però, ribadisco, l’auto va bene. E io cercherò di mettere pressione a Hamilton e Rosberg».Pioggia a parte, si diceva, la chiave sta nella partenza: eh, cercherò di passare almeno una delle due Mercedes al via. Io parto dal lato interno, vediamo cosa succede. Sono dietro a Hamilton, molto dipende da come scatta lui, perché se parte male finirebbe con il bloccarmi». Lo spazio alla prima curva, qui a Montecarlo, è limitatissimo: poche decine di metri, poi c’è la curva di Santa Devota. Lì i giochi si chiudono. Con le monoposto odierne la possibilità di sfilare fianco a fianco e di lottare sulla salita del Casinò è pressoché nulla, anche se tutto può essere inventato (o reiventato).
La domanda che però è lecito porsi è se il distacco di ieri significa che la Ferrari, dopo le difficoltà di Barcellona, abbia un po’ perso la direzione delle sviluppo: «No, non credo. Ieri in qualifica c’erano tanti problemi, legati soprattutto alla temperatura un po’ bassa, e alla Merceders sono stati bravi a risolverli prima e meglio. Sembrava che fossimo tutti in difficoltà nel portare le gomme alla giusta temperatura – strano, visto che questa mescola si chiama Supersoft – e le due Mercedes probabilmente hanno sofferto questo problema meno di tutti gli altri. Ma, in generale, non si può comparare quel che si sta vedendo qui con quello che si è visto a Barcellona, le piste sono troppo differenti tra loro. Io resto convinto che il divario dalla Mercedes sia maggiore in qualifica che in gara».
Redazione

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