Kate Middleton, la sua Charlotte con un clic è già 18enne

Uno studio fotografico statunitense si è divertito a immaginare come sarà la figlia di William e Kate confrontando vecchie foto di famiglia: con buona pace dei Windsor, la somiglianza più rilevante è quella con nonna Middleton

Clarkson è un paese di 882 anime disperso da qualche parte nel Michigan, quattro strade e quattro negozi. Tra questi, Phojoe, uno studio fotografico che nel giro di poche ore è diventato una celebrità semiplanetaria. Merito di un divertissement serale, una giusta intuizione di marketing: confrontare vecchie foto delle famiglie Windsor e Middleton, provare a immaginare come sarà la protagonista del momento, quella principessa Charlotte di Cambridge che ha fatto l’en plein di copertine anche al di là dell’Oceano, e inviare il risultato a tutti i tabloid britannici, ovviamente famelici di notizie quando si tratta dei pupi reali. Intendiamoci, un gioco che qualche fondamento ce l’ha, realizzato da chi ha fatto dell’ale progression, questo il nome tecnico, un punto focale della propria attività, pratica spesso utilizzata dalla polizia nelle ricerche di minori scomparsi da tempo e che consiste nel trovare e analizzare tratti comuni in entrambi i rami parentali che quindi si presuppone siano facilmente ereditabili. Nel caso di Charlotte sostanzialmente tre, ripete ai cronisti il furbo titolare di Phojoe, mister Hayes: occhi, labbra e fossette. I primi rimarranno chiari, e vireranno più all’azzurro di papà William e di entrambe le nonne che al verde di Kate. Carnose le seconde, il labbro inferiore più pieno del superiore, un tratto distintivo di Kate e ancora delle nonne, specie di Diana. Irresistibili le terze lì in mezzo alle guance quando si sorride, marcate sul viso di William, più morbide su Kate.

Tutti delle donne di casa Middleton, grazie al cielo, saranno invece capelli e naso, chioma foltissima e linee armoniche ancorché decise. E nell’insieme, Charlotte di Cambridge versione Michigan attinge più alle radici borghesi che a quelle aristocratiche, di fatto risultando un clone di nonna Carole, la quale avrà sicuramente gradito l’omaggio, uno schiaffo ai Windsor che già lamentano l’eccessiva presenza dell’ex hostess nell’educazione dei principini,ci mancavano ora i tratti somatici. Presenza pressoché fissa in queste prime settimane di vita della piccola, protetta dentro la residenza di Anmer Hall dove mamma e papà hanno deciso di far crescere lei, George e gli altri figli che verranno per ripararli da pericoli e paparazzi. Complice anche l’assenza di William che ha approfittato del congedo paternale per svolgere qualche missione nel nome della corona – nello specifico un meeting sull’ecologia in Svizzera – nonna Carole si è presentata armi e bagagli nel Norfolk per stare accanto alla sua primogenita e occuparsi del nipotino George, che dicono soffra già di gelosia e pare che straveda sempre per lei, guai a chi la tocca.

Nell’attesa che la prossima foto di Charlotte, probabilmente sarà in occasione del battesimo pensato tra settembre e ottobre, riveli qualcosa di più per il gioco delle somiglianze, nella speranza, diciamocelo francamente, che la principessa cresca con maggior grazia di quella ipotizzata dal signor Hayes, emergono intanto le prime informazioni su di lei. Stando a quanto raccontato da William al capitano di una squadra femminile di calcio – il principe è presidente dell’En-glish Football Association – Charlotte la notte dorme veramente poco ma va bene così, mangia molto e guarda curiosa il fratellino che non sta fermo un attimo. Lui l’hanno appunto soprannominato Wombat, lo stesso nomignolo che Carlo e Diana diedero a William ispirandosi all’omonimo animaletto australe noto per la sua vivacità, lei ancora non si sa. D’altra parte, la somiglianza caratteriale quella nessun esperto può ancora prevederla.

Redazione

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