Rojadirecta Empoli-Sampdoria in Streaming

Qui Sampdoria

Alla fine il baby talento Djordjevic ha vinto sul veterano Eto’o. Il coraggioso Sinisa Mihajlovic, oggi contro l’Empoli le tenterà tutte per portare a casa una vittoria indispensabile per la corsa all’Europa League. Così a farne le spese è il campione del Camerun, apparso stanco in questo finale di stagione. Il tecnico della Sampdoria ha optato per una scelta inedita puntando sulla corsa e sulla velocità del giovane montenegrino che in Toscana vive l’esordio dal primo minuto in serie A. Djordjevic aveva disputato l’ultimo spezzone di gara a Udine, sbagliando anche due gol clamorosi, ma il suo ingresso cambiò il volto al match, con la Samp che alla fine strapazzò la squadra di Stramaccioni.
Il tecnico serbo, ad un passo dall’eguagliare il record delle 7 vittorie esterne, ci riprova, perché a 180′ dalla fine, di match-ball da gettare al vento non ce ne sono più, e come il margine di errore azzerato pure le cabale ormai sono state archiviate: «Non è più tempo di citazioni, qui conta solo vincere – spiega Mihajlovic -. Anche perché abbiamo sbagliato tre sfide decisive in un mese e mezzo. Avessimo vinto con Cesena o Verona, oppure pareggiato con la Lazio, non saremmo in queste condizioni. Il nostro problema principale però è buttarla dentro e io non ho una soluzione quando si creano tante occasioni e poi non si concretizzano. Ho giocato tanti anni e so che i periodi così esistono, poi passano da soli».
Il tecnico della Sampdoria applaude comunque la sua squadra: «Queste ultime partite non cancellano certo una grande stagione. Nessuno avrebbe pensato che a 180′ dalla fine saremmo stati ad un passo dall’Europa. In tutto l’anno abbiamo sbagliato solo due o tre gare, come atteggiamento. Poi ne abbiamo perse altre, ma dando tutto».
L’allenatore di Vukovar per la prima volta quest’anno ha anche fatto un accenno agli arbitraggi: «Nessuno ci ha regalato niente. Abbiamo sempre giocato con squadre che avevano obiettivi da raggiungere e non siamo certo stati aiutati nei singoli episodi».
Di fronte, poi, ci sarà l’Empoli di Maurizio Sarri, allenatore che Mihajlovic stima particolarmente, tanto che a marzo decise di recarsi a lezione dal collega, assistendo per qualche giorno agli allenamenti della squadra toscana: «I suoi giocatori si sono presi una dura strigliata in settimana. Forse le loro motivazioni non sono al top, noi invece ci giochiamo l’Europa».
Il serbo poi chiosa così: «Chiedo ai miei ragazzi di ottenere il massimo in queste due partite, così le Coppe le giocheranno e non le vedranno solo in tv». Una frase che sa tanto di commiato, con l’ombra di Vincenzo Montella (ma non solo) all’orizzonte: Ferrero, dopo la cena di due sere fa a Firenze con l’ex attaccante della Samp, sta pensando di affidare la panchina blucerchiata all’Aeroplanino, ma non allo stipendio attuale del tecnico viola. Prima, però, ci sono due match-ball da non fallire.

Qui Empoli

«Ho costruito una macchina da guerra e non voglio che si fermi fino all’ultimo minuto del campionato». Maurizio Sarri spiega in poche – ma chiarissime – parole i motivi che lo hanno portato ad arrabbiarsi dopo la sconfitta della scorsa settimana a Verona, sprecando la rete di vantaggio.
Per questo oggi contro la Sampdoria dovrà essere un’altra storia per il suo Empoli, che non vuole rovinare l’immagine costruita in questo campionato, di squadra in grado di offrire un calcio di qualità, tanto da portare tanti protagonisti (da Sarri a Valdifiori, senza contare Rugani destinato al ritorno alla Juventus) sui taccuini delle grandi. «Mi aspetto una gara diversa rispetto a Verona – continua Sarri – e voglio spirito di sacrificio e intensità. Mihajlovic? L’incontro tra noi fu un normale scambio di idee tra colleghi: in campo saremo avversari nonostante il rispetto e l’amicizia, che non cambia». Difficile capire i piani di formazione. Sarri ruoterà gli uomini, ma non troppo, con il duo Maccarone-Mchedlidze in avanti, suportati da Saponara. «Non darò contentini a nessuno: in campo va l’undici che reputo migliore».

Redazione

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