Al Bano e Romina Power ritrovano la gioia di cantare insieme

La felicità è rivederli di nuovo sorridenti, l’uno accanto all’altra come ai bei tempi. Le guerre in tribunale, seguite alla loro separazione artistica e sentimentale, sono solo un brutto ricordo. Al Bano Carrisi e Romina Power hanno ritrovato la voglia di cantare in coppia, guardandosi negli occhi. Dopo ventun anni tornano a esibirsi insieme in Italia, in una delle cornici più romantiche, quella dell’Arena di Verona, in un concerto trasmesso in diretta questo venerdì su Raiuno.

I fan non stanno più nella pelle. In tanti sono tornati perfino a sperare che, tra una canzone e l’altra, si riaccenda quell’amore che in passato ha fatto sognare intere generazioni. Anche perché Romina, alla presentazione dell’evento, si è lasciata scappare un piccolo segreto: «Al Bano adesso è libero. Ha anche un buon prò fumo». E lui ha confermato, .cavandosela con una battuta: «Ma io sono sempre stato libero!». Insomma, conclusa la travagliata relazione con Loredana Lecciso, il cantante di Cellino San Marco è tornato sulla piazza. A 72 anni, portati divinamente, c’è ancora spazio per nuovi colpi di scena. Anche quelli più impensabili. Al Bano, lei e Romina ricomincerete da Verona, la città degli innamorati…

«Tutta l’Italia è perfetta per gli innamorati. Tra Roma, Venezia e Firenze abbiamo l’imbarazzo della scelta».

Se le dico: 4 luglio 1994, stadio di San Siro, che cosa le viene in mente? «Quarantamila persone e noi due che cantavamo insieme per l’ultima volta. A un certo momento dissi a Romina: “Ehi, guarda tutta questa gente. Ti mancheranno per moltissimi anni”. Non mi sbagliavo».

Ventun anni dopo, però, siete tornati a fare un concerto in Italia. Un sogno che si realizza?

«E una serata importante. A quanto pare Romina ha ritrovato il gusto di cantare insieme a me».

Qualcuno l’ha giudicata il “padre padrone” della coppia. E risentito per questo?

«È un’espressione che ho sempre odiato. Mio padre era un po’ “padre padrone”. Una volta gli dissi: “Don Carmelo, mettiamoci d’accordo, perché io non voglio essere schiavo di nessuno”. Né voglio che ci siano schiavi al mio fianco».

Di fronte alla vostra reu-nion ci sono stati atteggiamenti differenti. C’è chi ha pensato che lo facevate per guadagnare e chi ha detto che stavate semplicemente ricominciando a volervi bene. Qual è la verità?

«Per quanto riguarda la questione economica, va detto che ho cantato per vent’anni da solo e mi sono difeso molto bene. Il solista Al Bano Carrisi non andrà mai in pensione. Ma è piacevole anche incontrare Romina sul palco. Soprattutto nel rispetto della tenacia che abbiamo avuto. Non dimentichiamoci che a lungo siamo stati considerati una specie di Gianni e Pinotto: la coppia unita e felice che sembrava recitasse. Sono ancora molto arrabbiato con chi ha scritto cose simili».

Oggi che cosa è cambiato tra lei e la sua ex moglie?

«Per tanti anni ci siamo incontrati nelle aule di tribunale, oggi abbiamo il piacere di lavorare insieme, portando il nostro messaggio positivo.Quando in Canada durante un concerto ho annunciato l’entrata di Romina c’è stato un urlo da stadio. Sapere che è così amata mi ha reso felice».

A livello canoro Romina è migliorata negli anni?

«Con lei mi rilasso. Canto un tono e mezzo sotto. In pratica mi impone di stare alla sua altezza».

«A Sanremo mi calavano i calzoni»

All’ultimo Festival di Sanremo non è sfuggito al pubblico che Romina è rimasta molto sulle sue. Che cosa non andava tra voi?

«In realtà ad avere un problema ero io. Avevo indossato un bell’abito, ma mentre scendevo le scale dell’Ariston sentivo i pantaloni che calavano. Mi sono inventato mille trucchi per tenerli su. Cantavo e sistemavo il cavallo dei calzoni. In più avevo un papillon stretto al collo come un nodo scorsoio. È cominciata ad andar bene quando è finita la nostra esibizione».

Poi c’è stata la richiesta di Carlo Conti di scambiarvi un bacio…

«In tutte le nostre serate parte il coro: “Bacio, bacio!”. Io rispondo sempre: Sanremo è già passato».

Che cosa pensano i vostri figli della nuova armonia?

«Pensano tutto il bene possibile. Quando c’è unione e rispetto significa che siamo approdati alla piattaforma della serenità».

Il loro sostegno è importante per riuscire a portare avanti il progetto a due…

«I figli sono una parte integrante della nostra esistenza, a prescindere dal sostegno che ci possono dare».

Sua madre Jolanda, che nel frattempo è diventata un personaggio televisivo, che opinione ha?

«In diverse occasioni è apparsa in televisione, credo che alla fine si sia un po’ esaurita. Adesso lei vuole stare un po’ di tempo nel suo campo, con le sue galline».

Lei, Al Bano, che estate si prepara a vivere?

«Un’estate piena di lavoro. Canterò un po’ dappertutto: in Germania, Austria, Spagna».

Romina sostiene che lei lavori troppo e che dovrebbe prendersi più cura di sé.

«Io mantengo cinquanta famiglie! Per me è una gioia a-vere un lavoro del genere che mi permette di viaggiare, di spendere energie, di incontrare tante persone. Per fortuna il buon Dio mi ha dato tante cose belle da fare».

Ci sarà anche un nuovo disco di inediti in coppia con Romina?

«Chi lo sa. Ci tengo comunque che la coppia non oscuri i due solisti. Non mi piace essere considerato la metà di qual cun altro».

Ha compiuto da poco 72 anni. Che regalo avrebbe voluto ricevere?

«Accendere la tivù e sentire: non esistono più gli oppressori. La gente è felice».

Lei è molto cattolico, Romina ha abbracciato la filosofia buddhista. Come riuscite a conciliare questa diversità?

«Penso che Dio si nasconda nel buddhismo, nello zen, in tutti coloro che credono in un elemento superiore».

Qual è la qualità di Romina che non ha mai smesso di piacerle?

«Lei è simpatica. Molto simpatica. ..».

Redazione

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