Kate Middleton – Elesibetta II: Guerra aperta a palazzo reale

Elisabetta II sarebbe molto untata dalla presenza di Carole Middleton, madre di Kate, ad Anmer Hall, la villa nel Norfolk che lei stessa ha donato a William dopo le nozze, e dove la giovane coppia si è rifugiata con i due figli per un periodo di riposo. Stando ai rumors, Kate avrebbe commesso un errore madornale assegnando alla madre un appartamento nella dimora per un mese intero e affidandole un ruolo di primissimo piano, che comprende la guida della servitù e delle due bambinaie a cui sono affidati i piccoli George e Charlotte.

Carole si è assunta il compito di garantire alla figlia una vacanza senza problemi: tocca a lei dare le regole quotidiane fissando gli orari della casa e perfino i menu che arrivano sulla tavola di Kate e William, con una semplicità borghese molto lontana dalle austere regole della Corte che la regina rispetta da sempre. L’ accusa, non tanto implicita, è che Kate sia troppo attaccata alla mamma e si discosti troppo dalle usanze della famiglia reale. Una colpa grave che non può essere riscattata nemmeno dall’entusiastica gratitudine dei sudditi, inclini a considerare la moglie di William alla stregua di una santa protettrice della monarchia sin dagli anni del fidanzamento.

Del resto, il padre di Kate, Michael Middleton, è stato il primo a contestare Finsediamento di Carole ad Anmer Hall e la sua ingerenza nella vita di figlia e genero. «I giovani dovrebbero cavarsela da soli», ha confidato Michael ad alcuni amici. «William e Kate hanno tutti gli aiuti di cui possono avere bisogno, sono capacissimi di arrangiarsi senza bisogno di una suocera intorno».

Evidentemente Sua Maestà la pensa allo stesso modo. E mentre non arriva a nascondere il malumore per gli atteggiamenti troppo borghesi di Kate, sembra di contro disposta a rivalutare Camilla, il grande e criti-catissimo amore di Carlo, da dieci anni ormai seconda moglie dell’erede al trono. In questo decennio la signora, che un tempo sembrava avere solo nemici (per i quali era “il Rottweiler” o “la cavallona”) ha efficacemente risalito la china. La stoica discrezione con cui è sempre rimasta all’ombra del suo principe ha conquistato il favore dei sudditi, che inizialmente non le perdonavano di aver strappato Carlo a Diana. Si sono placate le voci che, successivamente, la volevano in crisi con il principe e sull’orlo del divorzio. Ed è cresciuta la schiera dei molti che la vedrebbero bene come consorte reale.

A quanto sembra, la regina stessa si sta allineando su queste posizioni. E il suo voltafaccia apre la via a conseguenze significative anche per la successione al trono: se, fino a pochi giorni fa, si poteva ipotizzare che alla scomparsa di Sua Maestà la corona potesse passare direttamente a William, scavalcando il padre Carlo, adesso le azioni dell’erede legittimo sembrano in ascesa. Secondo i rumore del Palazzo, infatti, William sta mostrando di non essere pronto per il trono. Ha lasciato troppo spazio a Kate, che a sua volta dipende troppo dalla madre, e c’è il rischio che, diventando re, ceda a chissà quali tentazioni borghesi ignorando le esigenze della monarchia. L’idea è che, per il bene della sua casata, debba restare in disparte ancora per qualche anno perché possa crescere. Il tempo proverà se si tratta solo di chiacchiere o se c’è qualcosa di vero in queste ardite speculazioni.

Redazione

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