Streaming Moto Gp Mugello Italia 2015 Diretta Live su Rojadirecta

Oggi al Mugello (5.245 m) si corre il GP d’Italia, sesta tappa (su 18) del Motomondiale 2015. PROGRAMMA Warm up: ore 8.40-9 Moto3; 9.10-9.30 Moto2; 9.40-10 MotoGP. Gare: alle 11 Moto3 (20 giri, 104,9 km); alle 12.20 Moto2 (21 giri, 110,1 km); alle 14 MotoGP (23 giri, 120,6 km). TV E RADIO Tutto l’evento in diretta su Sky Sport MotoGP HD, le gare anche su Cielo (in chiaro). Su Radio 1, cronaca integrale della corsa MotoGP.

Era già tutto previsto: la Ducati in pole al Mugello. Tanti indizi portavano alla rossa. Ma quella che scatterà oggi al palo del GP d’Italia, davanti ad un pubblico che si annuncia straripante (verrà abbattuta la barriera delle 100 mila presenze?), sarà la numero 29 di Andrea Iannone. Sì, proprio il pilota di Vasto che 18 giorni fa è caduto alla Arrabbiata-2 mentre faceva i test per preparare la gara. Non solo la lussazione della spalla sinistra, ma anche una micro frattura dell’omero, che ha comportato un versamento interno che si porta ancora dietro.

AFFONDO Tutto questo però è scomparso quando con la seconda gomma soffice Andrea si è buttato in pista e ha trovato il traino di Jorge Lorenzo, che con gomma media (per le factory senza aiutino) stava tirando a ritmo forsennato. Lo spagnolo non si è preoccupato troppo di chi lo seguiva e ha piazzato un impressionante 1’46”648, mezzo secondo più veloce del precedente miglior giro di sempre (Pedrosa 2013). Ma un attimo dopo Andrea l’ha ringraziato e infilzato di 2 decimi. L’ultimo disperato tentativo dello spagnolo è servito solo ad accorciare il distacco di un decimo, ma la prima pole in carriera Moto-GP di Iannone (8 tra 125 e Moto2) era nei libri di storia. Dove scalza addirittura sua maestà Giacomo Agostini, l’ultimo italiano su moto italiana (Mv Agusta) a fare la pole in una gara italiana: era il 1972, a Imola.

PAREGGIO Così Andrea-2 raggiunge Andrea-1, Dovizioso, che aveva portato la rossa della riscossa davanti a tutti nella prima gara in Qatar, dove poi aveva rischiato di vincere dopo una bella battaglia con Valentino Rossi. La missione di raggiungere finalmente questo traguardo, che sembra un muro invalicabile, oggi toccherà proprio al Dovi, perché non si può pensare che Ian-none riesca a essere competitivo per 23 giri con quella spalla e con un ritmo che si attende stellare. In particolare Lorenzo ha mostrato un passo taglia gambe per tutti, tranne proprio che per Dovizioso. In seconda fila, con il sesto tempo, c’è la terza GP15, quella del collaudatore Michele Pirro, che si prende i complimenti del papà della moto, Gigi Dall’Igna, ingegnere inusualmente euforico. Ma è decisamente interessante la terza fila, quella «preferita» da Valentino per le sue rincorse vincenti di questo inizio di campionato: il Dottore è 8o come in Qatar e in Argentina, cioè le sue due vittorie 2015. Davanti al pesarese c’è Dani Pedrosa, che ha sbagliato la qualifica, ma nelle libere ha dimostrato di essere (forse) tornato quello dei tempi migliori: cattivo e veloce, grazie al normale decorso della sua operazione per liberare i muscoli del braccio destro, ma anche per la pista meno impegnativa.

RINCORSA Valentino questa volta assicura di essere praticamente a posto, non come due settimane fa a Le Mans, dove dovette inventarsi una messa a punto al buio dopo tutte le inutili prove fatte durante il fíne settimana. È sicuro di poter stare con i primi, ma deve partire bene ed evitare iniziali mine vaganti, come era stato nel 2013 Alvaro Bautista, adesso unico a salvarsi dalla disfatta Aprilia: Melandri è ultimissimo, addirittura a più di 2” dal penultimo, Alex De Angelis, con la vecchia Open di Noale… Un pericolo Rossi l’avrà un paio di file dietro ed è davvero insidioso, sotto tanti punti di vista: perché imprevedibile e velocissimo. Marc Marquez ieri ha vissuto una giornata da «delirio perfetto», conclusa con un incredibile 13o posto sulla griglia (mai così indietro), dopo una serie di errori a catena generati da una certa «arroganza» sportiva, non si capisce se sua (si è assunto la colpa, in ogni caso) o della squadra. Ha fatto tutto il turno che dà accesso alle qualifiche con una gomma usata al venerdì, girando abbastanza forte (e questa è la nota positiva), ma rimanendo fuori dai 10 migliori. Poi nella FP4 è caduto e ha dovuto girare con una gomma non adatta alla gara, perdendo il ritmo. Infine, nella qualifica-1 ha sbagliato al primo giro e quindi, fatto il tempo, si è fermato ai box aspettando gli eventi per salvare una gomma e tentare l’assalto alla pole. Tattica che ha pagata cara, restando fuori. Ora deve mantenere i nervi saldi, perché la rincorsa è sempre piena di rischi: quella in Qatar, dopo l’errore alla prima curva, si era conclusa non benissimo.

VALENTINO ROSSI Soddisfatto. «Ho un buon passo, abbiamo migliorato molto la moto». Deluso. «Sono solo ottavo e Lorenzo, il più costante, può scappare dalla seconda posizione». È il solito Valentino Rossi del sabato: nelle libere, dove si mette a posto la moto per la gara, è stato veloce e costante. In qualifica, dove bisogna fare il tempo per conquistare una buona posizione sullo schieramento, ha faticato a sfruttare il potenziale Yamaha. «In tutta la carriera non sono mai stato uno specialista del giro secco — commenta — e ora con questa formula è ancora più difficile, stai fermo mezz’ora e perdi il ritmo. Credo sia questione di feeling e concentrazione: ho preso 3 decimi da Lorenzo, troppi. Dovevo e potevo far meglio».

CABALA Il rammarico è ancor più grande perché c’è la consapevolezza di aver lavorato bene in prova e nemmeno la scaramanzia di partire dall’ottava casella, la stessa dalla quale ha conquistato le ultime tre vittorie (Australia ‘14, Qatar e Argentina) è sufficiente per fargli considerare positive le qualifiche. «Mi piace questa statistica, ma bisognava partire più avanti, almeno in seconda fila. Sarà importantissimo scattare bene al via e sarà importante la prima curva: forse sarebbe meglio che davanti ci fossero le Ducati, così Lorenzo non scappa». Già, perché anche se in pole c’è Ian-none e al terzo posto un’altra GP15, quella di Dovizioso, Rossi teme soprattutto il compagno. «Faccio i complimenti ad Andrea per la prima pole in MotoGP, ma bisogna vedere come terrà fisicamente. Dovizioso, invece, ha un buon passo, è molto costante, ma credo che Jorge abbia qualcosa in più: andasse subito in testa potrebbe andare via da solo».

ENERGIA Vero. Ma Rossi è anche consapevole della propria forza. «Possiamo essere competitivi. Abbiamo migliorato molto la precisione dell’avantreno in entrata di curva: se continuiamo a progredire nel warm up si può provare a stare insieme a Lorenzo e alle Ducati». Senza contare la spinta supplementare che riceverà dagli appassionati, che Rossi ha voluto in qualche modo gratificare con il casco celebrativo. «Lo abbiamo fatto a specchio per vedere riflessi i tifosi, caricarsi di energia, sfruttare la loro forza». Senza però dimenticarsi del pericolo Marquez che, per una volta, gli scatterà addirittura dietro. «Marc ha fatto un errore di valutazione nella FP3, girando sempre con gomme usate, e uno in Q1 utilizzando una sola copertura nuova, ma il suo passo è velocissimo. Può fare una grande gara».

Redazione

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