Netflix: Da ottobre in Italia la piattaforma streaming con film e serie

Cominci a tremare la televisione canonica, con i suoi blandi servizi on demand. Il silenzio è stato rotto e, dopo mesi di trepidante attesa, le voci di corridoio sono state trasformate in notizie certe. Netflix è pronto allo sbarco in Italia e, questa volta, non si tratta di pettegolezzi infondati. La dichiarazione ufficiale è arrivata, infatti, dalla voce autorevole di Red Hastings, amministratore delegato del colosso streaming, raggiunto a Berlino dai giornalisti del magazine Wired. Lì, nel bel mezzo del giardino zoologico noto con il nome di Tiergarten, l’imprenditore ha confermato quel che nessuno, ormai, osava più sperare. «Anche se non abbiamo ancora fissato il giorno esatto, Netflix sarà disponibile nel Belpaese a partire da ottobre».

Mese che, sul calco della storia russa, verrà ricordato per essere stato scelto come testimone di una rivoluzione senza pari. Una rivoluzione mediatica la cui forza sta nel carattere competitivo, ottenuto grazie alla scoperta di un nuovo rapporto aureo.

Il costo di Netflix, piattaforma online creata nel 1997 e restaurata dieci anni dopo, è abbastanza conveniente. Basso, verrebbe da dire, dando un occhio ad alcune alternative di mercato. E, per quanto i prezzi dell’Italia non siano ancora stati definiti, Hastings ha confermato che il nostro Paese non farà eccezione.

I prezzi, ha detto, «saranno in linea con quelli degli altri Paesi europei» e, di conseguenza, non dovrebbero distaccarsi molto dai 7,99 dollari mensili che, in pochi anni, hanno contribuito a trasformare la piattaforma streaming nella più grande rete televisiva online. Dotandola non soltanto di un numero spropositato di abbonati (62 milioni circa in 50 Paesi), ma di una library che non teme confronti. I titoli offerti da Netflix – migliaia tra produzioni originali, film, serie tv e programmi per bambini – sono l’altra faccia della realtà, l’altro motivo di un successo sempre più planetario.

Il colosso dello streaming, infatti, eroga ogni giorno qualcosa come 100 milioni di ore di show televisivi e film, offrendo ai propri utenti la possibilità di goderne in ogni momento. La mattina sul tram, la sera a letto, in coda alle poste o comodamente appollaiati sul divano di casa. Netflix, un servizio disponibile su smartphone e smart-tv, tablet e console (PlayStation3, Wii, Xbox), per funzionare non ha bisogno che di una connessione Internet. Meglio se a banda larga. Il resto lo si ottiene con un clic, unico requisito per l’accesso al mondo in cui regnano binge watching e sperimentazione. «Siamo co-pionieri di una nuova offerta», ha sintetizzato Hastings, anticipando che «i consumatori italiani avranno presto un’offerta più ampia tra cui scegliere».

All’indomani del lancio, quando ancora la library americana non sarà visibile in Italia (non per intero, almeno), dal Belpaese si potranno vedere le nuove produzioni di Netflix. Daredevil e Marvel’s Jessica Jones; Bloodline e Sense8, Narcos (racconto del cartello di Pablo Escobar) e Club de Cuervos. Ma delle produzioni più famose, a ottobre, non ci sarà neanche l’ombra. Se infatti gli show tradizionali troveranno spazio su Netflix.com, Orange is the new black e House of Cards resteranno appannaggio, rispettivamente, di Mediaset e Sky. Perché «Il prezzo di acquisizione è troppo alto», ha ammesso rassegnato Hastings che, pur dovendosi accontentare delle repliche, non è riuscito a trattenere l’entusiasmo. «La televisione del futuro sarà un grande iPad: uno schermo connesso in cui i canali saranno rimpiazzati dalle applicazioni», ha concluso, fiero del successo ottenuto dall’idea innovativa che nel 2007 Wall Street liquidò come «un’inutile schifezza».

Redazione

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