Putin vede Renzi: sì al piano di pace per l’Ucraina ma basta sanzioni

Pino Babbini, autista di Umberto Bossi negli anni della Lega dura e pura, al di là delle transenne agita uno striscione: «Putin, save the world, salva il mondo». Matteo Renzi, attendendo il presidente russo sul piazzale di Expo (un’ora di ritardo, come consuetudine) pensa invece a salvare i rapporti commerciali con Mosca fiaccati dalla crisi ucraina e dalle relative sanzioni. «I vostri imprenditori, per colpa di quelle restrizioni, hanno già perso un miliardo di euro» dice zar Vladimir. E il tono è di chi domanda: «Volete andare avanti così?».

L’Esposizione Universale, nelle intenzioni del premier italiano, dovrebbe servire a riprendere un filo di dialogo con la Russia. E lo dice apertamente: «Expo è una occasione per alimentare l’amicizia tra i nostri due Paesi». E poiché Renzi è reduce dal G7 di Monaco dove sono volate parole tutt’altro che distensive nei confronti di Putin, conta di sfruttare la visita del leader russo all’Esposizione per vestirsi addosso i panni del mediatore capace di stemperare le tensioni fra il Cremlino e l’Occidente, di ripristinare una vicinanza che spesso sembra perduta.

I DANNI ECONOMICI DELLA CRISI
Poche parole in pubblico, molte parole in privato fra i due. Prima sull’immensa limousine che li scarrozza lungo i viali dell’Esposizione scortata da un rude plotone di agenti inviati appositamente da Mosca, poi durante la visita al Padiglione Russia, e ancora in una saletta del Palazzo Italia: «Certo, abbiamo parlato delle sanzioni» dice alla fine Putin «Ma ne abbiamo parlato scendendo sulla terra». Cioè facendo i conti in tasca a due economie – la nostra e la loro – che dal perdurare della guerra fredda versione ventunesimo secolo hanno molto da perdere.

Il punto nodale, del resto, è proprio questo. Il leader russo lo sottolinea con modi pacati, ma anche con un una sostanza minacciosa: «Noi stiamo realizzando un programma per sostituire le nostre importazioni e dare nuovo impulso alla nostra economia, ma questo in generale danneggia l’interazione fra noi e l’Europa, e in particolare l’Italia. Le vostre aziende ci hanno già rimesso un miliardo di euro, e prima o poi noi saremo costretti a superare queste restrizioni con altri partner commerciali». Si ferma qui, ma il senso è chiaro: le sanzioni danneggiano più voi.

In prima fila ci sono Moretti di Finmeccanica, Descalzi dell’Eni, Tronchetti Provera di Pirelli, e con loro altri imprenditori che dai buoni rapporti con Mosca hanno tutto da guadagnare. Renzi ascolta Puntin e disegna la sua via d’uscita: «C’è una priorità da rispettare: la nostra bussola è quella di dare piena attuazione agli accordi di Minsk 2». Cioè all’intesa sul cessate il fuoco fra Ucraina e Russia che a febbraio – presenti la Merkel e Hollande – aveva dato un filo di speranza alla soluzione della crisi, ma che seguita ad essere violata o inattuata in buona parte.

L’AMBASCIATORE VARRICCHIO
Durante il faccia a faccia fra Putin e il nostro presidente del Consiglio (presente, oltre agli interpreti, solo l’ambasciatore Varricchio), il russo è stato esplicito: «Noi siamo pronti a rispettare quell’accordo, ma non può valere solo per noi. L’accordo lo devono rispettare tutti, e in tutte le sue parti». In pubblico Renzi sul punto tende una mano all’uomo del Cremlino: «Giustamente Putin sottolinea che l’applicazione del trattato deve essere integrale. E se si precederà spediti in questa direzione la fase di tensioni, di sanzioni e controsanzioni verrà meno».
Strette di mano, reciproci complimenti, battute sul calcio («I mondiali del 2018 in Russia li vogliamo vincere noi italiani») poi insieme a pranzo. Dove tornano a parlare anche del Mediterraneo e della Libia. Con il presidente russo che, ancora una volta, dice la sua senza troppo spazio per una discussione: «Disponibilissimi a collaborare per trovare una soluzione utile anche a combattere il terrorismo internazionale: purché la soluzione escluda l’uso della forza».

Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News recenti

News più lette di oggi